Nintendo, i prossimi titoli in uscita

L’evento di Milano Post-E3 2011 ci presenta i prossimi titoli in uscita di Nintendo
Nonostante la duplice reazione – di riflessione da un lato e di eccitazione dall’altro – che Wii U è riuscito a generare durante lo scorso E3, Nintendo Italia ha organizzato a Milano un evento per presentare alcuni dei titoli di punta dei prossimi mesi per le console, portatili e da casa, attualmente disponibili sul mercato. D’altronde, c’è ancora tempo a sufficienza per la casa di Kyoto per riproporre personaggi già noti ai più in veste classica (Kirby, Mario e Zelda su tutti), ora innalzando il gameplay e la tecnica ai massimi livelli (come nel caso di The Legend of Zelda: Skyward Sword) ora affidandosi a brand di terze parti di indiscutibile qualità (Xenoblade Chronicles).
Partendo da Wii, la nostra attenzione è stata attirata immediatamente dal capolavoro annunciato che è The Legend of Zelda: Skyward Sword, il primo vero e proprio capitolo della saga dell’Eroe del Tempo studiato appositamente per Wii (ricordiamo che The Legend of Zelda: Twilight Princess era invero una conversione da Gamecube) e che annovera, tra le sue caratteristiche principali, il pieno utilizzo del Wii Motion Plus. Per quanto riguarda questo prodotto videoludico, di indubbia qualità, c’è poco da recriminare nei confronti di Miyamoto e del suo team: i controlli si sono rivelati infatti intuitivi e realistici e la risposta del sensore di movimento è 1:1 come annunciato in occasione della prima presentazione in pompa magna del gioco. Con l’avvento del Motion Plus infatti si aprono le porte a nuove meccaniche all’interno dei combattimenti, sezione che più di ogni altra trarrà benefici non indifferenti dal potenziamento del Wii Remote. La possibilità di eseguire attacchi alti, bassi, laterali o affondi permette al giocatore di colpire qualsiasi punto del nemico, anche qualora quest’ultimo dovesse tentare di difendersi parandosi. Da sottolineare che, almeno nel dungeon provato, l’intelligenza artificiale nemica rendeva piuttosto semplice questo compito; meglio invece lo scontro contro uno spadaccino elfico, ostico e forse proprio per questo più entusiasmante. Grande spazio viene dato, ancora una volta, all’esplorazione e alla scoperta di nuovi oggetti e/o potenziamenti per superare ostacoli precedentemente insormontabili. Graficamente il gioco si presenta estremamente bene, unendo un taglio realistico a uno “spruzzo” di cel-shading, offrendo infine uno stile che si discosta sia da The Legend of Zelda: Wind Waker che da The Legend of Zelda: Twilight Princess, quasi come se tutto fosse stato pennellato con l’acquerello. Colori soffici e puliti lasciano quindi godere il senso della vista, mentre a deliziare il palato ludico interviene il gameplay, vario, esaltante e sicuramente godibile.
Altro esempio dell’attaccamento ai classici di Nintendo è stato offerto da Kirby, presente in una veste più canonica dopo la breve parentesi di Epic Yarn. Nessuna tematica particolare coinvolge ora il mondo di gioco e la simpatica palla rosa scorrazza per livelli erbosi, rocciosi e subacquei. Un ritorno alle origini per uno dei personaggi più amati dai videogiocatori più piccini, che si coniuga ad un’ottima novità del gioco, ovvero la possibilità di giocare in cooperativa locale fino a quattro giocatori, caratteristica interessante nonché divertente, con un gameplay che strizza l’occhio a New Super Mario Bros. Wii per le modalità di cooperazione tra i personaggi (selezionabili tra facce già viste per i fan della serie come King Dedede o Meta Knight). Ovviamente anche questa iterazione di Kirby ha palesato un livello di difficoltà, almeno nella demo da noi provata, piuttosto basso, a vantaggio, come già accennato, di un pubblico più giovane, anche se la simpatica palla rosa mutaforma, riuscirà senz’altro a conquistarsi il favore dei videogiocatori di ogni tipo, anche di quelli più navigati.
Xenoblade è stato, purtroppo, il titolo che meno di tutti abbiamo potuto provare durante il nostro hands-on. Come J-RPG infatti, l’ultima fatica di Tetsuya Takahashi, celebre per Xenogears e Xenosaga, sarebbero state necessarie tre o quattro ore di gioco per poter avere un’impressione quanto meno parziale del gameplay. Tra filmati, città liberamente esplorabili dove accettare missioni secondarie e acquisire nuovo equipaggiamento, manti erbosi e lande desolate dove allenare il protagonista, il gioco sembra promettere longevità infinita ai fan della serie. Possiamo senz’altro affermare,dunque, che il gioco promette davvero bene, ma che una demo in sede di presentazione post – E3 2011 è decisamente troppo poco per poter esprimere un’opinione esaustiva sul titolo. Rinviamo dunque ad una prossima anteprima i nostri pareri su Xenoblade.
Tra gli altri presenti, Mistery Case Files: The Malgrave Incident, punta e clicca investigativo che, per via della semplicità del gameplay, meccaniche e grafica, non ci è sembrato a livello delle migliori produzioni della Grande N, mentre Rythm Heaven si è dimostrato essere un interessante party game che si distingue nel suo genere per l’enorme accento che pone sul comparto sonoro. Come suggerisce il titolo infatti, più che la pressione dei tasti al momento giusto il gioco vuole spingere il giocatore a lasciarsi trascinare dal ritmo e dalla musica. In alcuni casi, inoltre, questa idea di base viene inserita direttamente nei minigiochi privando il giocatore della controparte visiva, oscurando parte dello scenario, tanto per fare un esempio. Chiude il quadro Wii Fortune Street, gioco da tavolo nel quale figurano vari personaggi Nintendo.
Spostandoci sul settore portatile, il già pubblicato The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D era giocabile in forma completa. Nulla di nuovo all’orizzonte; il gioco è un remake della versione uscita nel ’98 per Nintendo 64, con un gameplay riveduto e corretto per la gioia degli amanti del titolo originale e della saga intera, ma anche per il piacere visivo, in tre dimensioni, dei neofiti. Tra le novità principali spicca la modalità Boss Challenger, la quale permette di affrontare i diversi boss uno ad uno dopo aver portato a termine l’avventura principale. Più appetibili – perché relative a titoli che devono ancora uscire – erano le postazioni di Super Mario 3D e Mario Kart 3D. La qualità di entrambi i giochi appare piuttosto alta, ma è difficile togliersi il senso di già visto saltando sulla testa di un Goomba o “driftando” sott’acqua con l’aspirapolvere di Luigi. Soprattutto il secondo da l’idea di un ennesimo capitolo della serie convertito direttamente dal DS con l’implementazione del 3D stereoscopico che, in termini concreti di gameplay, aggiunge molto poco. Per quanto i due prodotti appena citati ci abbiano comunque impressionato positivamente, di certo non si può urlare alla novità assoluta in termini di gameplay e personaggi, anche se le nuove dinamiche introdotte proprio dalla nuova visuale 3D di Super Mario 3D per 3DS, lasciano intendere che il gioco non sia una mera conversione di un episodio qualsiasi dell’idraulico più famoso per la nuova console della casa di Kyoto.
Chiudono il viaggio al centro della line-up portatile Nintendo per autunno e inverno, Dragon Quest Monster Joker 2 e Kirby: Mass Attack. Il primo era presente sotto forma di demo introduttiva di quindici minuti, lasso di tempo troppo breve per un titolo dalla così grande durata. Le meccaniche rimangono le medesime: il protagonista alleva e recluta nuovi mostri per allenarsi e proseguire nell’avventura, attraverso un sistema che porta il giocatore a continuare a perfezionare le statistiche delle proprie creature per catturarne di più forti (una sorta di Pokémon made in Square-Enix).
Il “piccolo” Kirby invece si discosta dai capitoli precedenti per DS, proponendo una meccanica nuova. Non un solo Kirby, ma una moltitudine di graziose creature rosa da controllare attraverso l’utilizzo del touch screen, preciso ed efficace. Peculiarità che gli sviluppatori hanno sfruttato per risolvere puzzle diversi e divertenti, nonché combattimenti contro numerosi nemici.













