Michael Jackson: Vivere Giocando [Speciale]

Un anno fa, il 25 giugno 2009, un uomo moriva a Los Angeles. Non poteva non essere un omicidio (scandalosamente irrisolto) a concludere la vita dell’uomo più perseguitato della storia del mondo.
Questa persona ha rivoluzionato il panorama musicale degli ultimi 40 anni con le sue memorabili composizioni subito tradotte in superhit mondiali, con i suoi irripetibili passi di danza (anche se la parola danza è forse riduttiva), con i suoi video pioneristici, le spettacolari coreografie e gli sfavillanti costumi. Forse sembrerebbe fuori luogo parlare di un cantante in un sito di videogiochi, ma il fatto è che Michael Jackson non era solo un cantante, è stato il protagonista di un’era e non esiste campo che non lo coinvolga, non c’è mai abbastanza spazio per ricordare questa persona così speciale, non ci sono abbastanza parole per dare giustizia ad un talento ed una personalità fuori da questo mondo.
Anche volendo essere assolutamente coerenti con la nostra rivista e volendo parlare solo del rapporto tra Michael Jackson ed i videogiochi, ci sarebbe moltissimo da dire perché tra gli innumerevoli interessi di questa mente brillante si annovera, e non poco, anche quello videoludico. Permettetemi di elencare, per ricordarlo insieme a voi, le diverse connessioni tra Michael Jackson ed il mondo dei videogiochi.
MOONWALKER
La connessione più scontata tra Michael Jackson ed il mondo videoludico è ovviamente il primo ed unico (fino ad ora) videogioco a lui dedicato. Moonwalker uscì vent’anni fa in riferimento al film omonimo in cui Michael pasticciò con i suoi sogni di eterno bambino inserendo robot giganti, gangster, inspiegabili trasformazioni in auto volanti, invasioni di ragni, animali di plastilina animati in claymation e ovviamente tanta musica. Il videogioco ripercorre l’episodio di Smooth Criminal tratto dal film e lo mescola ad altri canovacci del cantante come il cimitero infestato di zombie in stile Thriller e la metropolitana del video di Bad. Nel gioco Michael, vestito con l’indimenticabile completo bianco e azzurro di Smooth Criminal, sconfigge gli avversari danzando e lanciando il suo cappello per salvare la piccola Katie del film (“clonata” innumerevoli volte) con il sottofondo di alcune delle sue hit più note, tra cui Smooth Criminal, Beat It, Another Part of Me. Un classico.
LA SUA COLLEZIONE
Michael Jackson era un orgoglioso possessore di molte console ma soprattutto vantava un’invidiabile collezione di cabinati. La sua enorme sala giochi è semplicemente il sogno di ogni amante di videogiochi. La lista di giochi in suo possesso supera le sessanta pagine in cui è possibile leggere titoli come Jambo Safari, Mortal Kombat, Tekken 2, Guitar Freaks, Galaxy Force II, Super Street Fighter II e due versioni di Crazy Taxi. Tra le diverse postazioni ne aveva allestita una dedicata al Virtual Boy e nella sala non mancavano neanche le action figure dedicati a personaggi di giochi e film. Jackson portava con sé in tour alcuni dei suoi cabinati preferiti con aerei dedicati e faceva allestire una roulotte con i suoi videogiochi per passare il tempo tra una performance e l’altra. Nei primi anni ’90 era un amante dei giochi Sega per poi spostare successivamente la sua attenzione ai giochi Nintendo. Il game designer Dave Perry fu persino ospite a Neverland e ricorda che Michael non amava solo giocare ma anche parlare di videogiochi insieme ad altri appassionati. Chi vuole dare un’occhiata alla spettacolare collezione di MJ può farlo QUI.
E3 1995
Purtroppo non ho trovato immagini che ritraggono Michael all’E3 ma è nota la sua presenza all’edizione del 1995 dell’evento più importante dell’industria dei videogame. Jackson partecipò al party Playstation e i presentatori Geoff Keighley e Victor Lucas ricordano che il cantante non si esibì e fu letteralmente assalito da una folla di fan che gli impedirono di passeggiare tranquillamente per le diverse postazioni. Chiuso in una stanza protetta, si mise a giocare all’originale Ridge Racer. Alla fine decise di uscire e circondato da un folto entourage riuscì a fare un giro per provare diversi altri giochi e salutare i fan con la mano sorridendo per tutto il tempo.
LA MUSICA DI SONIC 3
Il rapporto tra Sega e Michael Jackson è stato piuttosto controverso. La sua passione per i giochi della casa giapponese lo portò a diverse collaborazioni benefiche per aiutare i bambini malati fornendo personalmente dei giochi Sega agli ospedali. Il Re del Pop prestò la sua immagine anche per il gioco Space Channel 5 e affidò a Sega la produzione di Moonwalker. Sega affermò persino che il design delle scarpe di Sonic è stato ispirato dallo stile delle scarpe di Jackson. A quanto pare, inoltre, Michael contattò il compositore dei titoli di Sonic, Brad Buxer per comporre alcuni brani per Sonic 3. Il coinvolgimento della star è provato dalla somiglianza di alcuni accordi con diverse canzoni di Jackson tra cui spicca la base di Stranger in Moscow
(HIStory, 1995) che è assolutamente riconoscibile nei titoli di coda del gioco. Nonostante la collaborazione si fosse concretizzata con la consegna dei brani creati da MJ, Sega non lo citò nei crediti. La motivazione? Buxer dice che lo stesso cantante non voleva essere citato a causa della scarsa qualità audio finale dei brani, ma ciò non può essere vero perché Jackson aveva già approvato Moonwalker (che presentava molte delle sue canzoni più note con simile qualità, se non peggiore) e perché tali brani erano già finiti ed inseriti nel gioco quando Sega decise di rimuovere il nome di Michael dai crediti. Ciò accadde invece, molto probabilmente, a causa delle accuse di molestie ai minori (poi rivelatesi false, con ammissione e suicidio dell’accusatore dopo la morte del cantante) sopraggiunte a carico di Jackson nel ’93. La caccia alle streghe era cominciata e gli effetti di queste falsissime accuse senza alcun fondamento si ripercuotevano anche nelle piccole cose, come in una semplice citazione tra i titoli di coda di un videogioco.
Dopo la scomparsa del Re del Pop si sono diffuse delle voci riguardanti un videogioco su cui voleva lavorare Michael Jackson in occasione del proprio ritorno sulla scena. In realtà tale progetto non si concretizzò ma Ubisoft ha provveduto a rimediare annunciando al’E3 2010 un gioco dedicato alla star e ai suoi passi di danza. Il titolo sarebbe Michael Jackson The Game, un dance game ben diverso dallo stile di Moonwalker che uscirà per tutte le piattaforme. Non sappiamo quanto sia possibile emulare le movenze di Michael con un videogioco (è un po’ come voler emulare Cristo tentando di camminare sull’acqua ND Gianluca “Raiden” Verri) ma sappiamo per certo che ricordare quest’uomo, nella sua maestosa interezza, non può che essere un bene.













