Somebody save me!
Da diverso tempo riflettevo, insieme a Midna, dell’importanza di salvare frequentemente nei videogiochi la propria partita. Specie nei giochi di ruolo, di cui io e lei siamo appassionatissimi, è spesso vitale poter salvare in qualunque punto ci si trovi, senza dover fare i conti con improbabili save point posti a distanze impossibili da percorrere, soprattutto se si è lì, ad un passo dal raggiungimento del nuovo livello per il proprio personaggio, oppure dopo aver sconfitto un boss estremo e il save point è distante, impossibile da raggiungere brevemente. Le nuove generazioni di console, piene di GB di hard disk, e caratteristiche da urlo, ancora propongono titoli che, per quanto bellissimi, hanno ancora il sistema di salvataggio con i save point.
Quei maledettissimi save point che ormai sono improponibili. Voglio dire, prendiamo ad esempio Lost Odyssey, giocato ormai un anno fa. Bellissimo, straordinaria storia, personaggi fantastici e tutto il resto (lo potete leggere nella nostra recensione) ma perché diamine il gioco di Mystwalker, che ha sicuramente alle spalle una sostenuta fede per la tradizione di Hironobu Sakaguchi, presenta gli odiati save point? I puristi potrebbero obiettare: i save point rendono tutto più difficile e il gioco acquista valore in termini di livello di sfida. Eppure personalmente non la vedo così. Secondo me i save point sono nati come qualcosa di provvisorio, si è fatta di necessità virtù, poiché i sistemi di un tempo non permettevano salvataggi frequenti, ma solo in determinati punti (almeno così voglio pensare, considerando che addirittura, una ventina d’anni fa, c’erano persino le password, chilometriche tra l’altro). Adesso non ce ne sarebbe affatto bisogno e sarebbe assolutamente possibile salvare ovunque.
Ovvio che non mi riferisco solo ai giochi di ruolo. In Metroid Prime: Corruption, per esempio, è consentito salvare la propria partita soltanto all’interno della navicella, in Dead Rising è permesso salvare solo nel proprio rifugio, al riparo dagli zombie e lontano dai pericoli e persino in Grand Theft Auto IV, per quanto sia attivo l’autosalvataggio, per essere sicuri che la nostra situazione sia messa al sicuro ci toccherà recarci in una delle dimore a nostra disposizione.
Obsoleto. Questo è il termine con cui definirei questo sistema di salvataggi delle proprie posizioni all’interno di un gioco. Preferirei poter salvare dove mi pare e non dover sottostare a dei punti ben precisi presso cui recarmi per poter effettuare il salvataggio della mia partita. Ovviamente sono a conoscenza del fatto che questa mia opinione potrà essere spunto di discussione per molti appassionati del classico sistema di salvataggio, e sono qui, pronto ad assumermi le mie responsabilità su quello che ho appena finito di scrivere. Perché io penso che si debba poter salvare ovunque, indipendentemente dal fatto di trovarsi lontano da un rifugio, da una casa, da un punto sicuro presso cui poter immortalare la propria situazione videoludica.













