Shadow of Memories – Retrospettiva

Shadow of Memories cover frontPiattaforma: PlayStation 2, PC
Software House: Konami
Genere: Avventura Grafica
Anno di pubblicazione: 2003

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se nel corso della vostra vita, in determinati momenti, aveste fatto una scelta diversa da quella che avete realmente compiuto? Avete mai pensato quali sarebbero state le conseguenze? E quale strada avrebbe preso la vostra vita?
Se queste sono domande che vi balenano spesso in testa, sappiate allora che Shadow Of Memories è il gioco che fa per voi, il titolo in questione è dotato forse di uno dei migliori e più curiosi intrecci narrativi che si ricordino nella storia dei videogiochi.
Una proposta davvero sui generis che potrebbe intrigare molti giocatori ma anche far storcere il naso ai puristi del genere delle avventure punta e clicca su PC.
La particolarità di Shadow Of Memories sta innanzitutto nel fatto che la trama inizia da quello che di solito è il finale di una storia, ovvero la morte del personaggio. Proprio così, il vostro alter ego, Eike Kusch, morirà proprio dopo pochi minuti dall’inizio della storia, nel filmato introduttivo.

Shadow of Memories screen 01Ma dopo la sua morte anziché finire nell’aldilà, Eike si ritroverà catapultato in una sorta di dimensione parallela dove farà la conoscenza di una misteriosa entità. Tale essere darà la possibilità ad Eike di tornare indietro a poche ore dalla sua morte per cercare di capire chi l’ha ucciso, e soprattutto perché, inoltre gli consegnerà un digipad, un congegno che permetterà allo sventurato Eike di muoversi fra i vari momenti storici e le dimensioni parallele che saranno utili per le sue indagini.
Proprio questo sarà lo scopo fondamentale del gioco, indagare, cercare di capire cosa c’è dietro la vostra morte ed evitare capitolo dopo capitolo, tornando anche indietro nel tempo, di rimanere ucciso.

Fin qui è evidente come questo gioco abbia davvero le carte in regola per appassionare il giocatore ma purtroppo ci sono anche le note dolenti. Infatti sarà molto difficile restare a lungo incollati al gioco, e non per una questione di scarsa qualità, ma a causa dell’eccessiva brevità del titolo. Un giocatore di media esperienza infatti non impiegherà più di 6-7 ore a completarlo, oltre alla brevità c’è da aggiungere l’eccessiva facilità di Shadow Of Memories che non migliora la situazione complessiva. Inoltre, come già detto in precedenza, i puristi del genere sicuramente storceranno il naso davanti alle meccaniche di gioco che consentono una scarsissima interazione con i fondali e con gli oggetti. Nel titolo infatti difficilmente sarete chiamati più di tre volte a raccogliere oggetti utili per continuare l’avventura o combinarli tra di loro per ottenerne di più complessi; ciò è un peccato perché la realizzazione tecnica complessiva di Shadow Of Memories, considerando la sua data di uscita, il 2003, è davvero di buona fattura e non ci sarebbe dispiaciuto per poter interagire maggiormente con l’ambiente esterno e con un maggior numero di personaggi non giocanti; questi ultimi infatti sono tutti ben realizzati e caratterizzati ma si contano davvero sulle dita di una mano, nella maggior parte dei casi vagherete per città pressoché deserte e senza traccia di vita.

Shadow of Memories screen 02A salvare Shadow Of Memories da questi problemi strutturali c’è l’intreccio narrativo davvero interessante e che porta a sei finali diversi, invitando quindi il giocatore a rigiocare più volte l’avventura per scoprire ogni minimo dettaglio della trama; purtroppo anche quest’ultima è a volte criticabile in quanto gli intrecci che crea sono troppo confusionari o comunque non chiarissimi ad un primo impatto.

Concludendo l’analisi di quest’avventura, resta davvero l’amaro in bocca per un titolo che aveva davvero enormi potenzialità che però non sono state sfruttate appieno dagli sviluppatori. La trama interessante e piena di intrighi e una realizzazione tecnica di buon livello sono accompagnate da problemi strutturali rilevanti e da un’eccessiva semplicità di fondo che lasciano l’impressione di un prodotto incompleto. Vanno comunque elogiati gli sviluppatori che hanno trattato un argomento come i viaggi nel tempo che ha sempre affascinato gli scrittori di tutto il mondo, e hanno avuto comunque il coraggio di proporre un titolo originale anche se non del tutto riuscito, considerandone le reali potenzialità.

 

Livello di nostalgia: MODERATO

 

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