Myth: The Fallen Lords – Retrospettiva

Myth: The Fallen Lords Cover FrontSviluppatore: Bungie
Genere: Strategia
Anno: 1997
Piattaforma: PC

Una cometa nel cielo è il presagio che porta l’apocalisse nelle terre degli uomini, il potente e malvagio Balor, dio distruttore delle terre, è ritornato e si prepara a rendere suoi servitori non-morti gli antichi generali delle forze umane che un tempo lo soggiogarono. Noi avremo il compito di distruggere Balor ricorrendo a molteplici stratagemmi: potremo prendere il controllo di nani ubriachi che lanciano molotov esplosive e arcieri medievali che hanno come peggior nemico un vento che non permette loro di mirare bene alle teste dei ghoul non-morti.

Myth: The Fallen Lords screensIl ricordo di Myth: The Fallen Lords riporta alla mente il primo vero strategicotattico in tempo reale, niente risorse, niente costruzioni, solo violente battaglie in cui le tattiche di guerra la fanno da padrone. Il primo vero capolavoro della Bungie (che adesso moltissimi conoscono per Halo) è ancora oggi un gioco che propone delle feature incredibili. Ogni cosa nel gioco può influenzare l’esito di una battaglia. E ritornano in mente, puntuali come non mai, i tentativi spesso vani di far uccidere un ghoul ad un nano, ma il vento troppo forte che soffiava contro quest’ultimo, faceva ritornare indietro la bottiglia esplosiva lanciata, pur con una certa forza, lasciando che il povero nano esplodesse in mille pezzi, ormai spalmato sul terreno, addirittura deformato dall’esplosione della bomba.

Avanzando nei livelli successivi si incontrano terreni sempre meno pianeggianti e le truppe fanno una fatica del diavolo per riuscire a salire fino in cima, per poi scoprire a metà scalata che i nemici sono in agguato, approfittando delle nostre precarie condizioni. La perdita anche di una sola unità significherebbe l’impossibilità di rimpiazzare quest’ultima con una nuova truppa, poiché il gioco impedisce di far aumentare il numero di alleati presenti sul campo di battaglia. E’ proprio in queste circostanze che entrano in gioco tattiche e strategie del videogiocatore incallito, alle prese con brutte gatte da pelare, spesso e volentieri. Myth: The Fallen Lords screenshot

Se si hanno a disposizione tre truppe composte da nani, spadaccini e arcieri, ogni utilizzo di una singola di queste unità può scaturire nel buon esito o nella sconfitta di uno scontro, ragion per cui molte volte si devono preparare delle mine da installare nel terreno e far appostare gli arcieri su delle colline dove il vento sia dalla loro parte per riuscire ad avere un vantaggio. Per non parlare delle varie formazioni che è consentito creare con le truppe di fanteria.

 

Myth: The Fallen Lords ScreenshotsIl gioco si fregiava di una veste grafica di tutto rispetto considerandone l’epoca (1997); la telecamera era ruotabile a 360 gradi e godeva di una buona capacità di zoomare sulle truppe. I personaggi, tutti disegnati in un 2D di pregevole fattura, soffrivano forse l’esiguo numero di animazioni di cui erano dotati. Le pozze di sangue che era possibile scorgere copiose sul terreno dopo un’aspro scontro armato, testimoniavano la volontà di creare un titolo adulto, un prodotto riferito a videogiocatori coscienti e già abituati a questo medium, solo di recente digerito un po’ da tutti. Il gioco sfortunatamente venne un po’ preso sottogamba per colpa dei titoloni che si preparavano ad uscire o erano già usciti, quali Red Alert, Warcraft II, Dark Reign, Total Annihilation, Starcraft, Age of Empires. Anche se Myth: The Fallen Lords godette di un discreto seguito di appassionati, per la sua volontà di differenziarsi prepotentemente dal resto dei giochi dello stesso genere, non potè essere considerato un successo.

Livello di nostalgia: ALTO

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