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F.E.A.R. 2: Project Origin - Recensione

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F.E.A.R. 2 Project OriginPiattaforma: PC, X360, PS3                                                   
Genere: FPS
Produttore: Warner Bros Interactive Entertainment

Distributore: DDE

Sviluppatore: Monolith
Lingua: Italiano
Giocatori: 1

Età: 18+
Versione Analizzata: PAL

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Dopo le vicissitudini legate al passaggio da Vivendi/Sierra a Time Warner e quelle relative ai diritti sul nome, i Monolith tornano nelle atmosfere horror di F.E.A.R., sparatutto in prima persona nato su PC e successivamente convertito su console di nuova generazione. Il buon successo di critica e pubblico ha convinto i suoi sviluppatori a concentrarsi su un seguito, che riprende la storia esattamente dove si era interrotta quattro anni fa. Prepariamoci dunque a ritornare nelle allucinazioni cupe e sanguinolente insieme alla mente perversa di Alma...

I primi minuti di questa nuova fatica di Monolith faranno subito sentire a casa i fan del primo capitolo: evoluzione del motore grafico a parte, tutto si ripresenta in maniera forse fin troppo simile, dai nemici alle ambientazioni, passando per le armi a nostra disposizione. Chi ha amato il predecessore, però, non impiegherà molto a notare alcune semplificazioni nel sistema di controllo e, conseguentemente, nel gameplay, introdotte con Project Origin, prima fra tutte l'esclusione dei tasti che consentivano di sbirciare dietro gli angoli dei muri, che permettevano un più efficace sistema di protezione nelle sparatorie più concitate. Quasi a voler sopperire a questa mancanza è stata prevista la possibilità di ribaltare alcuni elementi predefiniti dell'ambiente, come tavoli o mobili, in modo da sfruttarli come copertura. Novità sulle prime interessante, ma di cui spesso è possibile fare a meno, data la presenza di numerosi pilastri, muri e arredamenti già disposti in modo tale da assicurare un riparo più che sufficiente dai colpi nemici. Questi piccoli cambiamenti si riflettono sulla giocabilità con scontri più diretti e frenetici, complice anche (ad un livello di difficoltà "normale") una resistenza ai proiettili del nostro alter-ego decisamente invidiabile. A questo proposito è indubbio cpensare di trovarsi dinanzi ad un gioco non particolarmente difficile, in cui un po' di accortezza può essere sufficiente per proseguire senza mai ritrovarsi in condizioni critiche. I medikit abbondano, ed è raro trovarsi a secco quando ne avremo bisogno; se aggiungiamo poi il libero utilizzo del bullet-time, le situazioni più intricate possono essere risolte senza particolari difficoltà.

Quanto detto fin'ora potrebbe far apparire F.E.A.R 2 come un gioco mediocre, ma non è così. Gli scontri, nonostante un'intelligenza artificiale non brillante, sono gustosi e rendono con la necessaria efficacia la sensazione di fisicità, elemento non sempre così scontato. A questo proposito, il nostro arsenale rimane sul classico, permettendoci di mettere le mani su mitra, pistole, fucili di varie fattezze, compresi quelli da cecchino, lanciarazzi e lanciafiamme, con la possibilità, come sempre, di portarne con noi non più di tre per volta, oltre alle bombe. Ad un siffatto crogiolo di armi da fuoco si affianca un'interessante novità, ovvero la presenza di mech pilotabili. In alcune occasioni, nei livelli all'aperto, avremo a disposizione dei magnifici bestioni di metallo (che ai più affezionati tra i fan di Monolith non potrà non far ripensare ad uno dei migliori giochi della casa statunitense, Shogo, uscito ormai dieci anni fa e ispirato ai "robottoni" giapponesi), con cui aggirarsi per le rovine della città devastata dall'esplosione atomica, con una potenza di fuoco straordinaria grazie alla presenza di mitragliatrici e missili, per ridurre a brandelli chiunque abbia la sfrontatezza di incrociare la nostra strada. Pur trovandosi in contrasto con le atmosfere lugubri e inquietanti tipiche di F.E.A.R., questa novità introduce una certa varietà agli scontri, che nel primo capitolo soffrivano di un'eccessiva ripetitività.


 

Il miglioramento della varietà degli scontri e soprattutto degli ambienti è indubbiamente un passo avanti per la serie, a cui si aggiunge una discreta diversificazione dei nemici da affrontare, con mostruose e velocissime creature in grado di muoversi anche su muri e soffitti, fantasmi che appaiono tra luci ed ombre e una sorta di zombie in grado di risvegliare i cadaveri, anche se i "soliti" soldati continuano a farla da padrone per gran parte del gioco. F.E.A.R. 2 si mantiene invece sui binari già tracciati dal predecessore per quanto riguarda la capacità di incutere paura, giocando molto sull'effetto "casa delle streghe" con apparizioni improvvise e truculente, cui ben presto si fa l'abitudine, ma che potrebbero far fare più di un balzo sulla sedia ai giocatori più sensibili. Altro elemento che può far storcere il naso è l'eccessiva linearità dei livelli che, nonostante l'apparenza, si traducono in una serie di corridoi in cui la via percorribile è una ed una soltanto. Fortunatamente non siamo ai livelli imbarazzanti di Legendary, ma dai Monolith ci saremmo aspettati un maggiore sforzo in questo senso.

Tecnicamente parlando l'engine grafico di F.E.A.R. 2 fa il suo dovere. L'atmosfera viene riprodotta in maniera convincente, con tinte prevalentemente tendenti al rosso, un gran dispendio di macchie di sangue e un'alternanza di luci ed ombre adeguata. Ma è pur sempre un'evoluzione del solito Lithtech, e l'età comincia a farsi sentire, soprattutto su PC, complice il fatto di essere un porting della versione Xbox 360, piattaforma di riferimento per lo sviluppo del gioco. Textures poco definite, qualche modello poligonale non eccessivamente dettagliato e la presenza, nella versione PC, di bande nere sopra e sotto l'area di gioco, dovuta alla predilezione del rapporto 16:9, e che su monitor 4:3, ancora molto diffusi, può risultare piuttosto fastidiosa. L'altro piatto della bilancia, però, ci permette di avere fra le mani un motore grafico piuttosto leggero, in grado di mantenere un frame-rate adeguato in ogni situazione.

F.E.A.R. 2 è un buon fps, degno successore del primo capitolo, che riprende la strada tracciata ampliandone le possibilità L'ultima fatica del team Monolith non è un capolavoro, ma si rivela comunque un gioco in grado di coinvolgere grazie ad una buona atmosfera, al piacere che offre al giocatore nell'uso delle armi e ad una storia tutto sommato godibile. Consigliato ai fan della serie, gli altri lo troveranno comunque un buon gioco con cui distrarsi.


7/10

Commenti

avatar Raiden
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In generale sono d'accordo con il voto, e personalmente ritengo che FEAR 2 sia tecnicamente inferiore alle mie aspettative. Buon gioco ma con i suoi limiti
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