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Ridge Racer Unbounded - copertina Piattaforma: 
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Sito Ufficiale
PC, PS3, Xbox 360
Playstation 3
Guida arcade
Bugbear
Namco-Bandai
Namco-Bandai
Italiano
1-6
30 Marzo 2012
 
PEGI 7

 

Una serie come quella di Ridge Racer, che dai suoi esordi ad oggi non ha fatto notare grossi cambiamenti e che si è sempre distinta perlopiù per il ruolo di racing game di punta (anche perché quasi sempre unico) nelle line-up di lancio di ogni console PlayStation esistente, aveva bisogno di una mossa più coraggiosa, cercando di unire le esigenze dei sempre più attenti fan del genere racing a quelle dei neofiti.

È possibile prendere parte a sfide incontrando i rivali per le strade di Shatter Bay, un po’ come avviene in Test Drive Unlimited, ma è possibile anche creare sfide personalizzate ex novo. Inizialmente gran parte dei tracciati è bloccata e per sbloccarla occorre partecipare ai vari eventi e sfide proposte, i quali, alla fine, premiano il giocatore con un punteggio espresso in stelle, necessarie per sbloccare i vari tracciati.

Il sistema è piuttosto collaudato: premiare il giocatore alla fine di ogni tracciato con qualcosa che ne testimoni l’esperienza conseguita è senza dubbio un ingrediente necessario per offrire i giusti stimoli per proseguire nel gioco. Ma Ridge Racer: Unbounded esagera un tantino quando, dopo qualche gara, gli obiettivi da conseguire diventano decisamente difficili, tanto da spingere i meno avvezzi al genere a desistere del tutto e ad abbandonare il gioco, oppure a dedicarsi alle gare singole.

Ridge Racer Unbounded - Recensione

Colori saturi e luci psichedeliche caratterizzano alcuni dei tracciati di Ridge Racer Unbounded

Tuttavia, i tracciati e le sfide proposte sono tutte abbastanza interessanti da stimolare a sufficienza il giocatore medio a proseguire oltre, anche perché la varietà nei generi di corse non manca. Domination e Shindo necessitano di tattiche più aggressive contro gli altri piloti, mentre le modalità Time Attack e Drift demandano alle abilità del giocatore la maggior parte del merito.

La peculiarità di questo nuovo episodio della serie Ridge Racer, consiste nel fatto che l’unica città in cui è ambientato il gioco è Shatter Bay, mentre i precedenti episodi proponevano una pletora di città diverse entro le quali sfidarsi ad alta velocità. E in generale, è cambiato anche il look del gioco, poiché i colori scuri e oppressivi delle zone industriali della città e dei bassifondi si sostituiscono alle ben più amene e suggestive visuali dei paesaggi costieri delle precedenti iterazioni. Tutto questo richiama in parte il tema quello che io ho sempre ritenuto un capolavoro nel panorama dei racing game “tamarri” come Need for Speed: Underground.

Ridge Racer Unbounded - Recensione

Le derapate, marchio di fabbrica della serie, sono presenti anche in questo episodio

L’esperienza non è l’unica cosa che è possibile sbloccare nel gioco vincendo le varie competizioni, poiché è possibile accedere anche a nuovi oggetti del map editor e per salire di livello.

Va da sé che le varie vetture a disposizione siano diverse l’una dall’altra a seconda delle caratteristiche. Un’auto con una precisione maggiore sarà per esempio più utile nel Drift, mentre avremo ragione di adoperarne una con velocità di punta particolarmente elevate nei circuiti con più rettilinei.

Ridge Racer Unbounded - Recensione

Gli scontri tra auto sono all'ordine del giorno

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Commento

Bugbear propone dunque un concept non del tutto fresco nel panorama dei racing game attuali, ma sicuramente un’inversione di tendenza nel mondo di Ridge Racer. Punti esperienza, sfide da sbloccare, editor di mappe e una certa tendenza ad abbandonare il mero aspetto arcade della serie, pur mantenendolo intatto per molti versi.

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voto 8.0

Gianluca Verri scrive di videogiochi, la sua passione più grande, dal 2005. Accanito collezionista e retrogamer d’esperienza, la critica videoludica è uno dei suoi hobby preferiti. Stravede per The Elder Scrolls, Fallout, Yakuza, Mass Effect, le avventure LucasArts (su tutte Grim Fandango) e FIFA ed ha una predilezione per i giochi di ruolo. Si definisce un fanboy del multipiattaforma. Tra le sue precedenti collaborazioni, Spaziogames, Eurogamer, GamePRO, GamesNation, CVG e Onegames. Ah sì, come non citare il suo FOTTUTISSIMO canale YouTube :)

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