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Piattaforma: Genere: Sviluppatore: Produttore: Distributore: Lingua: Giocatori: Data d’uscita in Italia: Sito Ufficiale |
Playstation Vita TPS Zipper Interactive Sony Sony Italiano 1-2 7 Marzo 2012 |
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Più di 35 missioni e una robusta modalità online in cooperativa potrebbero già bastare a fare di Unit 13, sviluppato da Zipper Interactive (SOCOM: U.S. Navy Seals) un titolo quantomeno interessante. Specie per una console come PlayStation Vita, il cui lancio è stato arricchito da giochi di indubbia qualità che toccano più generi, almeno per quanto riguarda il fronte Sony.
Unit 13 è uno shooter in piena regola, con il personaggio principale impegnato, al centro dell’ampio schermo, in attacchi corpo a corpo o mediante arma da fuoco realizzabili tutti con la semplice pressione dei vari tasti e con l’ausilio del touch screen. C’è da riconoscere che il gameplay di Unit 13 sarebbe potuto essere forse più perfezionato, perché non sempre ogni cosa riesce “al primo colpo” e in generale i comandi hanno qualche imperfezione ricercabile in una non totale precisione, ma Zipper è comunque da elogiare per essere riuscita nell’arduo compito di rendere godibile l’esperienza complessiva di uno shooter su console portatile, impresa finora riuscita davvero a pochi.
Ricaricare e raccogliere munizioni e oggetti vari non è traumatico come sarebbe stato in una console senza lo schermo tattile di Vita, in cui tutto diventa più facile.
La varietà delle missioni contribuisce a rendere il tutto più ricco e piacevole, poiché è possibile prendere parte ad effrazioni in stile commando ad altissimo profilo, ricorrere al basso profilo nelle classiche missioni stealth (secondo me le più riuscite) o procedere in scioltezza facendo fuori gruppi di nemici non troppo affollati.
Ogni missione è contrassegnata da un precipuo livello di difficoltà e dall’indicazione della tipologia dell’evento, così da scegliere velocemente e con coscienza la sessione militare a cui prendere parte. Sei in totale sono le specializzazioni dei soldati a disposizione, ed è possibile accumulare bonus e caricatori speciali per le proprie armi durante una missione, oltre ai non trascurabili punti esperienza, necessari per sbloccare le varie abilità.
Particolarmente riuscita è la struttura a classifica di ogni missione. È possibile cimentarsi nella sfida alla leaderboard di una particolare missione, per tentare di primeggiare. E veder crescere il punteggio nell’angolo dello schermo è una vera soddisfazione. Il punteggio finale, inoltre, è assicurato da una scala da uno a cinque mediante le immancabili stelline. Se si raggiunge un certo numero di stelle, è possibile sbloccare le missioni speciali, con nemici via via più potenti e una struttura decisamente più ostica, all’insegna di un maggiore livello di sfida, come la rarefazione progressiva dei checkpoint, indispensabili per i neofiti.
Personalmente, al contrario di molti, non ho reputato importante la mancanza di una storia a fare da sfondo all’intero titolo di Zipper Interactive, poiché, ritenendo già le trame dei vari Call of Duty e Battlefield dei meri pretesti per allenarsi in vista delle ben più gettonate sessioni multiplayer, preferisco che non si cerchi a tutti i costi di giustificare l’esistenza di missioni militari con una campagna principale dai toni forzati e poco ispirati. Meglio senza, dunque, piuttosto che male.
Ciò che mi ha fatto un po’ storcere il naso, invece, è l’IA a tratti un tantino in preda ad uno script forse evitabile, in virtù del quale i nemici cominiciano ad apparire su schermo solo al passaggio del nostro alter ego. Poco realistico ma forse necessario, per certi versi.
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Commento
Unit 13 riesce nell’impresa di essere uno sparatutto godibile e apprezzabile seppur su una console portatile. Forse la PS Vita si presta bene – e sarebbe anche ora nel mondo delle console portatili – ad un’intera generazione di giochi che finora sembrava impossibile realizzare. E Unit 13 potrebbe esserne il capostipite. Ottimo lavoro.
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