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Mass Effect 3 Piattaforma: 
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Data d’uscita in Italia:
Sito Ufficiale
PC, PS3, Xbox 360
Playstation 3
RPG/Azione
Bioware
Electronic Arts
Electronic Arts
Italiano
1-4
9 Marzo 2012
 
PEGI 18

 

I motivi del successo di una serie videoludica sono ricercabili spesso in tanti fattori diversi che concorrono, insieme, a rendere l’esperienza godibile e, in casi assai più rari, indimenticabile. Quando parliamo di serie di GdR non possiamo mancare di annoverare The Elder Scrolls, tornato recentemente alla ribalta con l’eccellente Skyrim, mentre dal lato più orientale, Final Fantasy continua a farla da padrone, come un gigante in mezzo a tanti titoli minori che non riescono a tenere testa al colosso – adesso però molto controverso – di casa Square.

Ma recentemente il gioco di ruolo ha vistosamente allargato i suoi confini, suggerendo commistioni di genere in passato solo lontanamente ipotizzabili, ma scarsamente realizzabili. E così abbiamo assistito a mix come Fallout e Mass Effect. Entrambi possono essere considerati come il nuovo orizzonte dei GdR prettamente occidentali, facilmente confondibili anche con altri generi, primo fra tutti quello dello shoot’em up (rispettivamente in prima e terza persona). Ma limitarsi a giudicare queste opere d’arte per il solo gameplay sarebbe un errore di proporzioni cosmiche.

Mass Effect 3 - Recensione

Grande enfasi è stata posta, come sempre, nei combattimenti

E proprio di cosmo e universo torniamo a parlare con Mass Effect 3. L’episodio conclusivo della saga di Shepard, infatti, mette sul piatto della bilancia ben più di una semplice avventura ad ambientazione spaziale, poiché pone il giocatore dinanzi a scelte morali di ogni tipo senza mai giudicarlo in maniera netta (se non con un sistema di valutazione delle azioni da Rinnegato o da Eroe). Tutti quegli elementi che personalmente consideravo futili nel secondo episodio, come la scansione dei pianeti in cerca di materie prime da sfruttare, i minigiochi obbligatori per bypassare le porte chiuse ed altro ancora, sono stati eliminati, anche se purtroppo non per fare spazio all’esplorazione dei pianeti, come nel primo episodio, che io consideravo una pratica parecchio divertente, col senno di poi. Ma in questo terzo capitolo è stato posto in maniera più evidente l’accento sul rapporto psicologico del protagonista con gli altri personaggi, tutti indimenticabili e peculiari.

Shepard, ormai non più al soldo di Cerberus, l’alleanza estremista per la protezione degli esseri umani, riparte dalla Terra, già in parte devastata dai Razziatori, gli esseri sintetici che minacciano la distruzione (o “trasformazione” dal loro punto di vista) delle specie più evolute in tutto l’universo. Dopo l’ultima incursione dei Razziatori nell’universo, risalente a ben 50.000 anni prima (evento che è costato l’estinzione ai Prothean, ritenuti una specie superiore anche in confronto alle attuali forme di vita più evolute e intelligenti), si riteneva che questa specie sintetica non rappresentasse più una reale minaccia, soprattutto dopo l’indottrinamento del Turian Saren e la conseguente sconfitta di quest’ultimo ad opera proprio di Shepard (la conclusione del primo Mass Effect). Ovviamente niente di più falso. Anzi, i Razziatori, indispettiti dal fatto che proprio Shepard, un umano, sia riuscito a sconfiggere la Sovereign, il primo Razziatore, decidono di attaccare la Terra, patria degli umani.

Mass Effect 3 - Recensione

Le Asari sono una delle razze più rappresentative dell'universo di Mass Effect

All’interno di quella che potrebbe sembrare – a torto – una trama da B-movie, con i classici invasori dello spazio che giungono sulla Terra per farne la solita razzia, i risvolti psicologici e le sfaccettature dei vari personaggi presenti nel gioco, anche quelli secondari, e la profondità dei temi trattati, offrono un’esperienza ludica immersiva, nella quale è facile immedesimarsi e venire assorbiti fino all’ultimo neurone. Per di più, l’intero episodio è fondato sulla preparazione ad una guerra totale, che coinvolge tutte le specie più evolute dell’intero universo, in una missione apparentemente disperata contro il “nemico dall’alto”. Ma proprio il nemico, che nel gioco è rappresentato da esseri sintetici, per certi versi potrebbe essere il ristabilirsi dell’ordine contro il caos, un evento inevitabile, impossibile da fronteggiare. E in questo, anche il finale, commovente ma per nulla scontato (molto contestato dai fan, ma secondo me davvero azzeccato e adatto), viene incontro alle esigenze dei palati più raffinati, di coloro che non cercano una facile conclusione di una trilogia che per più versi rappresenta l’apice delle possibilità espressive di un videogioco.

Sul fronte del gameplay le introduzioni non sono state molte. Più che altro, BioWare ha pensato bene di bilanciare adeguatamente gli elementi più tipicamente action, tra cui troviamo la possibilità di compiere movimenti in corsa e combattimento da parte di Shepard come rotolare, saltare da una piattaforma all’altra in corsa e salire le scalette – molte disseminate nel corso del gioco, e l’Omniblade che adesso permette di infilzare i nemici durante un corpo a corpo semplicemente tenendo premuto il tasto azione. L’essenza da GdR è tuttavia stata mantenuta intatta grazie ad elementi quali il peso delle armi, adesso molto importante, così come le caratteristiche da migliorare per i personaggi, che sono ora di più e più suddivise in diramazioni.

Mass Effect 3 - Recensione

Joker sarà ancora una volta al nostro fianco sulla Normandy

Nel caso di capolavori come Mass Effect sembra quasi superfluo affrontare il discorso delle caratteristiche tecniche quali grafica, sonoro e via dicendo. Eppure, il gioco fa sfoggio di una grafica eccellente, con le espressioni dei volti a godere di uno splendore come mai prima d’ora e una resa complessiva piuttosto soddisfacente. Per quanto riguarda l’audio, la colonna sonora di Sam Hulick è straordinaria e rievoca – specie nella Cittadella – le emozioni impareggiabili del primo episodio. Rari sono i cali di framerate mentre diversi sembrano essere i bug del gioco, sia su Xbox 360 (l’impossibilità di avviare la missione dell’Accademia Grissom, ora fixata), sia su PS3 e PC. Al di là di qualche impurità, il gioco rimane comunque una perla di rara bellezza, degna conclusione di una trilogia praticamente perfetta per chi ama l’ambientazione spaziale, ottima per chi sia affamato di Sci-fi, indimenticabile anche per chi ami semplicemente i videogiochi con personaggi e scene memorabili.

Qualche difetto c’è, come tutte le perle che si rispettino, e i più accaniti fan del GdR storceranno non poco il naso dinanzi all’impossibilità di interazione con gli NPC presenti nelle varie location, dinanzi alla mancanza di altre città visitabili – o pianeti, come nel primo bellissimo episodio – oltre alla Cittadella con i suoi vari settori. Le side quest, peraltro, sono tante, ma sarebbero potute essere di più e ancora una volta è stata mantenuta la presenza del carburante con cui ricaricare la Normandy. Anche sulla Normandy non c’è poi molto da fare se non rivolgersi, missione dopo missione, ai vari membri dell’equipaggio – solo i personaggi principali perché il resto della ciurma è inattivo – nel tentativo di progredire passo dopo passo nei rapporti interpersonali e magari intraprendere una love story con uno dei compagni.

Mass Effect 3 - Recensione

I Razziatori non badano a spese quando si tratta di strumenti di distruzione

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Commento

Mass Effect 3 è, come già detto più volte nella recensione, la degna conclusione di una trilogia straordinariamente congeniata, che fa delle scelte intraprese dal giocatore un importante vessillo, delle missioni un avvincente scopo da portare a buon fine quasi ne andasse di mezzo il giocatore stesso, poiché l’immedesimazione è quantomeno forte, fino alla resa dei conti e forse anche oltre. Scegliete di essere buoni o cattivi, eroi o rinnegati, scegliete di salvare l’universo e di stringere le giuste alleanze, riprendetevi la Terra ma, soprattutto, scegliete di giocare a Mass Effect per la terza volta, per l’episodio conclusivo di una trilogia semplicemente sensazionale.

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Voto 10

Gianluca Verri scrive di videogiochi, la sua passione più grande, dal 2005. Accanito collezionista e retrogamer d’esperienza, la critica videoludica è uno dei suoi hobby preferiti. Stravede per The Elder Scrolls, Fallout, Yakuza, Mass Effect, le avventure LucasArts (su tutte Grim Fandango) e FIFA ed ha una predilezione per i giochi di ruolo. Si definisce un fanboy del multipiattaforma. Tra le sue precedenti collaborazioni, Spaziogames, Eurogamer, GamePRO, GamesNation, CVG e Onegames. Ah sì, come non citare il suo FOTTUTISSIMO canale YouTube :)