Rayman Origins [Recensione]
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Piattaforma: Versione Analizzata: Genere: Sviluppatore: Produttore: Distributore: Lingua: Giocatori: Data di uscita in Italia: Sito Ufficiale |
PS3, Xbox 360, Wii Playstation 3, Wii Platform Ubisoft Ubisoft Ubisoft Italiano 1 – 4 24 novembre 2011 |
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Rayman e soci stanno allegramente dormendo in una foresta incantata, ignorando l’infernale baccano che viene dal sottosuolo. Proprio da quest’ultimo arriveranno i guai, visto che un gruppo di brutti ceffi venuti dal centro della terra hanno deciso di interrompere il pacifico equlibrio della foresta, catturando le ninfe magiche che vivono lì. Rayman, a questo punto, decide di liberare le ninfe. Ecco in sostanza quale sarà la motivazione che vi spingerà ad andare avanti per i livelli del gioco. Niente di speciale, giusto l’essenziale per dare una ragione al giocatore.
Il sistema di controllo che muove il gioco è molto intuitivo, su tutte le piattaforme, specialmente su Wii, dove la combinazione Wii Mote-Nunchuck assicura divertimento e intrattenimento senza sosta. Il gameplay, come da tradizione platform, è molto immediato: dovrete cercare di arrivare alla fine di ogni livello saltando su varie piattaforme, risolvendo qualche piccolo enigma e sconfiggendo i nemici che vi si pareranno di fronte. Rayman avrà la possibilità di aumentare la sua forza e la sua velocità grazie a dei bonus che raccoglierete durante il gioco, i famosi Lum. Per completare il titolo basteranno otto – dieci ore con un livello di sfida invero non molto elevato e l’immediatezza del titolo vi spingerà a finirlo in un’unica sessione.
Ma, se vorrete completare al 100% i livelli, raccogliendo tutti i bonus e sbloccando tutte le abilità aggiuntive, dovrete aggiungere almeno un’altra decina di ore. Infatti, nel gioco sono presenti centinaia e centinaia di bonus nascosti, casse di Lum protette da campi di forza e anche boss finali speciali, che potrete affrontare solo dopo aver raccolto un tot di Lum. Ci saranno ben 60 livelli da affrontare, tutti infarciti di Lum da catturare e nemici da sconfiggere, il divertimento certo non vi mancherà.
La sensazione di eccessiva semplicità vi accompagnerà un po’ dappertutto: i nemici non saranno mai una vera minaccia, ma giusto dei soggetti da sfruttare per ottenere bonus e Lum aggiuntivi, la struttura dei livelli, per quanto ben realizzata sia graficamente che stilisticamente, è molto lineare e priva di particolari difficoltà per i giocatori più esperti. Anche arrivare a determinati tesori nascosti non sarà poi così difficile, e nonostante alcuni livelli particolari, sott’acqua o dentro caverne infuocate, raramente vi ritroverete in difficoltà o costretti a ripetere dei passaggi. Ad aumentare questa eccessiva semplicità del titolo incide anche l’assenza delle “vite”. Quando perirerete, infatti, vi ritroverete semplicemente al primo checkpoint disponibile, non dovrete mai ricominciare il livello da capo. Una possibilità, questa, che sicuramente aiuterà i giocatori meno esperti.
Oltre alla modalità single player è presente un multiplayer fino a quattro giocatori, utile ad aumentare la longevità del gioco. Affrontare i livelli in quattro è sicuramente molto divertente ma può presentare anche dei problemi: i livelli sono stati strutturati essenzialmente per il single-player e capiterà che quando giocherete in quattro urterete i vostri compagni, o peggio, li colpirete al posto dei nemici. Non succederà sempre, ovvio, ma quando succederà sarà piuttosto fastidioso e vi dimostrerà che la modalità multiplayer non è stata implementata con grande precisione. Inoltre, essa è poco ispirata a causa di un’eccessiva piattezza. Tutti i personaggi avranno le stesse funzioni, non ci saranno poteri peculiari o speciali, in più anche qui non morirete mai, se uno dei compagni perisce, una bolla provvederà a riportarlo subito in gioco e il game over arriverà solo se tutti e quattro gli utenti, contemporaneamente, moriranno.
Il comparto tecnico del gioco è di altissimo livello, il motore che muove il tutto è frutto del lavoro dei designer di Ubisoft e lascia molto spazio alla libertà creativa degli sviluppatori. Il risultato finale è uno spettacolo per gli occhi, su tutte le console e le differenze fra le varie versioni sono davvero minime – più che altro riconducibili alla risoluzione, alta su PS3 e Xbox 360, standard su Wii. Il lavoro svolto è davvero certosino, giochi di luci ed ombre, pezzi di livello che crollano su sé stessi modificando la struttura dell’ambiente, prati d’erba colorati come un quadro. Anche il comparto sonoro è molto ben realizzato, le voci di Rayman e soci sono divertentissime e le melodie che accompagnano i livelli sono sempre azzeccate e adatte alla situazione.
Commento
Nel complesso ci troviamo di fronte ad un titolo molto ben realizzato e curato. Rayman, dopo le esperienze con i Rabbids, sembra essere tornato protagonista. Quest’ultima incarnazione della serie non può certo mancare nella collezione dei fan dei platform ma non aspettatevi complessità o profondità. Se, invece, volete passare diverse ore di svago e divertimento in compagnia di Rayman e compagni, oltre a godere di uno spettacolo grafico bidimensionale di indubbio gusto, allora Rayman Origins è il gioco che fa per voi. Visto il periodo natalizio questo titolo può rappresentare anche un’ottima idea-regalo per i più piccoli ma anche per qualche vecchio fan della serie.




















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