GoldenEye 007: Reloaded [Recensione]
![]() |
Piattaforma: Versione Analizzata: Genere: Sviluppatore: Produttore: Distributore: Lingua: Giocatori: Data d’uscita in Italia: Sito Ufficiale |
Playstation 3, Xbox 360 Playstation 3 FPS Eurocom Entertainment Activision Activision Italiano 1 4 novembre 2011 |
![]() |
Fare un remake di uno dei titoli più riusciti per Nintendo 64 è già di per sé un fardello molto pesante. Se a questo si aggiunge che l’attrattiva per James Bond è forse un po’ calata, nell’immaginario collettivo, rispetto agli anni Novanta, e che l’attuale protagonista della serie cinematografica, Daniel Craig, non ha, secondo me, lo stesso appeal di un Pierce Brosnan, il tutto diventa ancora più pesante. Peraltro, ammetto candidamente di non aver mai giocato l’originale GoldenEye 007 di Rare e di essermi approcciato non senza le inevitabili titubanze al remake per PlayStation 3 e Xbox 360, dopo aver snobbato quello per Wii, specie considerando che di FPS ce ne sono già abbastanza in giro.
Dopo le prime frazioni di gioco, in effetti, i miei dubbi non vengono affatto dissipati. Mi rendo conto che la versione per le console dell’attuale generazione videoludica poco si discosta da un semplice upscaling della controparte per Wii – invero non proprio inguardabile, ma dal retrogusto vintage, visti i suoi miseri 128 bit grafici – così le esplosioni, le movenze di Bond e la veste grafica in generale, come un po’ tutto il comparto tecnico, lasciano a desiderare, eccezion fatta per le armi, realizzate a dovere ed alcuni effetti di pioggia e fuoco, parecchio apprezzabili.
La pesante eredità di Rare è avvertita dallo sviluppatore di GoldenEye 007: Reloaded anche in termini di reinvenzione della trama. Quest’ultima è differente da quella dell’episodio per la console a 64 bit di Nintendo, e offre una campagna più corta e non troppo intensa, pregna di elementi che hanno fatto la fortuna del capitolo originale, ma anche rinnovata in termini di gameplay. È possibile infatti usare un approccio più stealth nel prosieguo delle proprie azioni, affrontando i nemici in silenzio.
Anche le soluzioni di basso profilo, tuttavia, possono però essere spesso stroncate dall’atteggiamento un po’ troppo scriptato dei nemici. Questi, se da un lato sembrano quasi intontiti di fronte alla classica arma e al fragoroso approccio di alto profilo, sono però sensibilmente più arguti nell’individuare il nostro beniamino durante i suoi spostamenti silenziosi, rendendo sovente vane le sopraccitate fasi stealth, anche se, è da riconoscerlo, quando le azioni di tal tipo vanno a buon fine, il livello di soddisfazione è piuttosto alto.
Per quanto concerne il multiplayer, Eurocom ha avuto un’altra bella gatta da pelare. Rare, nel 1997, aveva cambiato il modo di intendere gli FPS su console e, forse, si potrebbe persino dire che GoldenEye 007 per Nintendo 64 sia stato il predecessore di molti dei titoli moderni e acclamati, attualmente presenti su console. La scelta dello sviluppatore di GoldenEye 007: Reloaded di riprendere in mano alcuni elementi che avevano appassionato il grande pubblico quasi tre lustri fa e, al contempo, di rimodernare un po’ il tutto con nuove caratteristiche, risulta essere comunque poco convincente.
In generale sono stati rimossi parecchi claustrofobici corridoi, croce e delizia dell’episodio originale, in favore di una poco gradita linearità dei livelli. Se è vero che è possibile portare a termine determinate missioni secondarie, è altrettanto vero che queste non sono altro che semplici distrazioni dall’obiettivo principale, conseguibile con un’eccessiva linearità, spesso corrispondente a banalità.
Dotate di un indiscutibile fascino sono le missioni della modalità MI6 Ops. Si tratta di missioni da affrontare una ad una, con un livello di difficoltà crescente, e ognuna slegata dal contesto della campagna principale.
Ma l’attenzione di Eurocom è stata rivolta soprattutto al comparto multiplayer. Fatidico e, come già accennato, non troppo originale, specie considerando che l’approccio stealth, contro altri giocatori online, spesso non va a buon fine ed alcune armi sono mal bilanciate (troppo efficace, per esempio, il fucile a pompa).
Le mappe sono quattordici, affrontabili fino a sedici giocatori in contemporanea, e le modalità a disposizione sono parecchie, dalle classiche Cattura la Bandiera e Deathmatch all’immancabile Pistola D’oro, fino allo split screen per quattro giocatori, vero punto forte del titolo di Rare e un indubbio tuffo al cuore per i più nostalgici.
Commento
GoldenEye 007: Reloaded mostra al mondo degli attuali videogiocatori di PlayStation 3 e Xbox 360 (prima anche Wii) che un FPS leggendario come GoldenEye 007, capolavoro di fine anni Novanta, può essere riesumato, ma non senza rischi. Il gioco, infatti, pur essendo stato rimodernato e ripensato per un pubblico esponenzialmente più abituato, oggi, agli FPS su console, rispetto al passato nintendiano, si affida un po’ troppo al fattore nostalgia mancando di reali innovazioni e stimoli. Consigliato a chi ha voglia di tuffarsi nei ricordi del passato e agli amanti della serie di James Bond.











Gianluca Verri scrive di videogiochi, la sua passione più grande, dal 2005. Accanito collezionista e retrogamer d’esperienza, la critica videoludica è uno dei suoi hobby preferiti, nonché un vero e proprio lavoro. Stravede per The Elder Scrolls, Fallout, Yakuza, Mass Effect e FIFA ed ha una predilezione per i giochi di ruolo. Si definisce un fanboy del multipiattaforma, anche se preferisce giocare su PlayStation 3. Tra le sue precedenti collaborazioni, Spaziogames, Eurogamer, GamePRO, GamesNation e Onegames








