Kinect: Disneyland Adventures [Recensione]
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Piattaforma: Genere: Sviluppatore: Produttore: Distributore: Lingua: Giocatori: Data di uscita in Italia: Sito Ufficiale |
PlayStation 3, PC, Xbox 360 Casual Game Frontier Developments Microsoft Game Studios Microsoft Italiano 1 18 novembre 2011 |
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Ah! Disneyland! Il sogno di ogni bambino… ma anche di un adulto come me! Devo confessare di essermi girato quasi tutti i parchi a tema italiani e diversi tra quelli stranieri, tra cui Eurodisney, dunque inserendo Kinect Disneyland Adventures nella mia Xbox 360, sapevo più o meno a cosa andavo incontro. I parchi a tema sono senz’altro divertenti, ma sono spesso costosi, non solo per l’ingresso da pagare (e ho smesso da diversi lustri di pagare il ridotto) ma anche e forse soprattutto per i vari gingilli, souvenir e dolciumi che uno acquista una volta dentro.
Il bello di questo titolo per la console di Microsoft è che, al di là del prezzo dello stesso, è possibile divertirsi ad esplorare il parco divertimenti più bello e famoso di tutti i tempi senza spendere un euro, e non è cosa da poco. Ma soprattutto, la cosa che mi ha stupito è che, trattandosi di un gioco indirizzato soprattutto ai bambini, pensavo si limitasse ad offrire semplici intrattenimenti consistenti nei classici mini giochi mal realizzati in ogni area a tema del parco.
E invece è proprio possibile girovagare per Disneyland, spostandosi a partire dalla celebre Main Street – con la statua di Walt Disney – fino alle varie zone tematiche e incrociando i vari personaggi della Disney, entrando nei negozi disseminati per il parco e dedicandosi a svariati e divertenti mini giochi. Tutte le varie zone sono ricreate alla perfezione, con una fedeltà insperata alle rispettive controparti reali. Per esplorare il parco è sufficiente spostare le braccia in direzione di dove si vuole andare, oppure usare gli appositi comandi vocali.
È possibile prendere parte ad una sorta di modalità storia, con delle missioni da svolgere per conto di vari personaggi, pretesto per visitare più o meno tutte le zone del parco divertimenti.
Solo addentrandomi nel gioco, però, ho potuto constatarne la realizzazione tecnica, tutt’altro che impeccabile. Il gameplay è il vero punto cruciale, poiché le istruzioni su cosa fare mancano di precisione, e quest’ultima manca anche nei movimenti, talvolta riprodotti in maniera piuttosto approssimativa, con conseguente frustrazione di chi gioca. Il trial & error sta alla base di molti mini giochi che, se da un lato possono sembrare semplici, dall’altro lato essi vengono ostacolati dalla loro superficiale realizzazione, che non permette di compiere movimenti esatti e che causa dunque errori spesso non voluti nel prosieguo delle azioni.
I menu mancano di intuitività e al giocatore è troppo spesso demandato il compito di capire come svolgere determinati giochi e di affrontare non senza fastidio l’interfaccia in genere.
Ma Kinect Disneyland Adventures sa entusiasmare in tante altre occasioni. Anzitutto, è proprio bella la sensazione di ritrovarsi in mezzo ai personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno colorato l’infanzia di ognuno di noi (fino agli ultrasessantenni).
Inoltre, all’imprecisione di alcuni giochi, fa da contraltare il divertimento genuino che un nascondino con Nemo, una danza con le principesse o le fate o un combattimento con Capitan Uncino possono procurare nel giocatore. Senza alcun dubbio, l’attrattiva naturale di questo titolo trasuda dai personaggi e dal contesto entro il quale essi sono inseriti.
Un lavoro più approfondito da parte degli sviluppatori, avrebbe forse offerto al grande pubblico un titolo dal gusto più deciso di un semplice souvenir da parco a tema, quale esso dimostra purtroppo a più riprese di essere. Perfezionare alcuni giochi, come quello del combattimento contro Zurg in compagnia di Buzz Lightyear o lo Space Mountain – nella realtà un ottovolante, nel gioco un vero e proprio viaggio nello spazio – sarebbe potuta essere la vera carta vincente.
Commento
Kinect Disneyland Adventures è un titolo che farà la gioia dei più piccini, senza dubbio, ma che potrà rapire anche i familiari di questi ultimi. Un hardcore gamer, inoltre, potrebbe persino pensare di buttarsi a capofitto nel regno di Disney, tra personaggi e luoghi incantati, non senza storcere il naso, però, dinanzi ad alcune brutture del gameplay, in alcune circostante approssimativo e migliorabile.










Gianluca Verri scrive di videogiochi, la sua passione più grande, dal 2005. Accanito collezionista e retrogamer d’esperienza, la critica videoludica è uno dei suoi hobby preferiti, nonché un vero e proprio lavoro. Stravede per The Elder Scrolls, Fallout, Yakuza, Mass Effect e FIFA ed ha una predilezione per i giochi di ruolo. Si definisce un fanboy del multipiattaforma, anche se preferisce giocare su PlayStation 3. Tra le sue precedenti collaborazioni, Spaziogames, Eurogamer, GamePRO, GamesNation e Onegames









in main street nn c’è nessuna statua di walt disney.
e lo space mountain non è un ottovolante ma una montagna russa.
No, scusami Carlo, io sullo Space Mountain ci sono anche stato proprio a Eurodisney, e ti garantisco che ci sono giri a 360°, che io ho sempre ricondotto agli ottovolanti. Per dovere di cronaca, poi, in sede di recensione mi ero informato, onde evitare di scrivere una corbelleria e su Wikipedia è scritto:
“Con l’espressione montagne russe (talvolta dette anche ottovolante) si intende un’installazione tipica dei luna park e dei parchi di divertimento. Consiste in una sorta di ferrovia in miniatura, il cui tracciato è composto da repentine salite e discese, curve paraboliche e, nelle tipologie più moderne, anche evoluzioni particolari.”
Per la statua di Walt Disney… nella recensione io volevo semplicemente dire che nella realtà la Main Street è quella parte di Disneyland (l’entrata) dove c’è la statua di Walt Disney. Adesso, non mi ricordo benissimo, ma mi pare che ci fosse anche nel gioco, poi può darsi che mi sbagli. Però, al di là di tutto, non è che siano cose proprio importantissime, eh