Ryu Ga Gotoku of the End (Yakuza Dead Souls) [Recensione]

Ryū Ga Gotoku of the End - Copertina Piattaforma: 
Genere: 
Sviluppatore: 
Produttore: 
Lingua: 
Giocatori: 
Data d’uscita in Italia:

Playstation 3
Action
Sega
Sega
Giapponese
1
9 giugno 2011 (JAP) marzo 2012 (USA e PAL)
PEGI 18+

 

Ryū Ga Gotoku (龍が如く) (letteralmente “Come un drago”), meglio conosciuta in occidente come Yakuza, è una delle serie più gettonate di Sega degli ultimi anni. Inizia su Playstation 2 nel 2006 con due titoli per poi approdare nel 2008 su Playstation 3 con  Ryū Ga Gotoku Kenzan (龍が如く見参), uno spin off ambientato all’inizio del periodo Edo (1600) e avente come protagonista, Kiryū Kazuma (桐生一馬), nei panni del famoso spadaccino Miyamoto Musashi (宮本武蔵); purtroppo però, questo titolo non uscirà mai fuori dal Giappone (ma io, sapendo il giapponese, l’ho giocato, alla faccia vostra!).

Alla parentesi storica, seguono altri due titoli canonici, Yakuza 3 (2009) e Yakuza 4 (2010), quest’ultimo per primo inaugura l’utilizzo di quattro personaggi differenti durante la campagna del gioco, invece del solo Kiryū.

Con cinque titoli all’attivo, quasi uno all’anno, la serie è riuscita a creare il suo solido fanbase che ormai, ogni anno, aspetta con ansia l’annuncio di un nuovo capitolo. Cosa ci aspetterà dunque nello Yakuza del 2011? Beh, ormai lo sapete: zombie!


Ryū Ga Gotoku of the End Screenshot

Gli abitanti di Kamurocho non sono esattamente gli stessi di prima...


A quanto pare, la moda degli zombie imperversa nei videogiochi da almeno un anno; sono uscite espansioni con morti viventi per qualsiasi gioco: Red Dead Redemption, Call Of Duty, Left 4 Dead (ah no, quello era già “zombieficato”) e a quanto pare, la serie di Yakuza non ne è immune.

Lo scenario di gioco è sempre il solito, Kamurochō (神室町), una riproduzione piuttosto fedele di Kabukichō (歌舞伎町), una zona del quartiere Shinjuku di Tōkyō (東京市新宿区). Come nei precedenti giochi, si potrà interagire con molti negozi, prendere parte a moltissimi giochini secondari (come il karaoke, freccette, baseball, ecc.) ma, a differenza della serie canonica, non ci saranno teppisti e yakuza da picchiare, o quantomeno non vivi…

Questa volta infatti, tutti gli abitanti della zona sono impegnati a combattere e sopravvivere all’epidemia zombie che pian piano sta infestando la città, che viene gradualmente messa in quarantena dall’esercito di autodifesa.

Chi ha fatto partire quest’epidemia? Perché? Come? A rispondere a questa domanda, ci penseranno gli archi narrativi dei quattro personaggi giocabili: Kazuma Kiryū, Akiyama Shun (基山駿), Majima Gorō (真島吾朗) e Kōda Ryūji (鄕田隆司). A due personaggi già utilizzabili negli altri capitoli, se ne aggiungono quindi altri due che finora hanno fatto solamente parte della trama della serie. Il primo, quello che vi introdurrà alla storia e al nuovo gameplay, come nel quarto capitolo, sarà il prestasoldi Akiyama, dopo verrà lo scellerato Majima a cui seguirà il drago del Kansai (関西龍), Kōda per poi finire con il nostro caro Kazuma.


Ryū Ga Gotoku of the End Screenshot 1

...ma basta un po' di determinazione (e un'arma da fuoco) per tenerli a bada!


Prima ho accennato al nuovo gameplay; in cosa consiste? Come detto in precedenza, in questo nuovo capitolo, niente risse, solo sparatorie con gli zombie. Il nuovo metodo di gioco infatti basa tutto sull’azione frenetica a base di piombo. Le armi presentano due tipi di puntamento, uno automatico e uno manuale con visuale da dietro le spalle. Quando la barra dell’energia sarà piena, si potrà inoltre attivare la modalità “Hit Snipe” che permette, tramite un quick time event, di utilizzare gli elementi dello scenario per arrecare più danni possibili. Ad aiutarci nelle missioni, ci saranno inoltre spesso dei compagni guidati dal computer la cui utilità però è alquanto bassa (a volte sono anche dannosi) anche se, quelli sbloccabili per la modalità free roaming, possono salire di livello e acquisire nuove capacità utili in battaglia. Anche i personaggi che utilizzate, ovviamente, saliranno di livello; il sistema di potenziamento è praticamente identico a quello di Yakuza 4; esso si basa sull’acquisizione di sfere che potranno poi essere utilizzate per sbloccare capacità, attacchi speciali, slot per gli oggetti e le armi e altro ancora.

Il gioco, nel suo sistema di combattimento, ricorda molto Dead Rising e Resident Evil 4 (o 5 che tanto è uguale) e da quest’ultimo prende molto spunto per l’impostazione boss (ci sono addirittura i licker) mentre gli zombie “standard”, sembrano presi di peso da Left for Dead.

Quando non sarete impegnati a salvare gente, uccidere mostri e svelare complotti nelle zone in quarantena invece, potrete girare tranquillamente per la città come negli altri capitoli della serie divertendovi a completare le varie missioni secondarie (che spesso però vi porteranno a tornare nella zona infestata per salvare qualcuno) e sottotrame.


Ryū Ga Gotoku of the End Screenshot 2

Un poker d'assi, senza dubbio!


A livello tecnico, il gioco risulta graficamente di poco superiore al quarto capitolo e ha un doppiaggio spettacolare, come da tradizione d’altronde. La nota dolente del titolo di Sega è la scarsa intelligenza artificiale dei nemici che, qualche volta, rimangono imbambolati a farsi riempire di piombo. Anche quella degli npc, come detto prima, non è brillante e risulta frustrante doverli salvare ogni cinque secondi perché incapaci di staccarsi di dosso un nemico.

Commento

In definitiva, Ryū Ga Gotoku of the End è un gioco divertente che consiglio a tutti i fan della serie in quanto porta una ventata d’aria fresca ma, allo stesso tempo, rimane fedele alla tradizione. A tutti gli altri invece, consiglio comunque una prova, anche se preferirei che fossero sperimentati prima gli altri capitoli della serie. Matane!


 
Voto 8
 
Davide Bitti è appassionato di Giappone sin da bambino e ha deciso di fare di questa passione la sua ragione di vita. Una delle prime cose che lo hanno legato al Giappone sono stati ovviamente i videogiochi, che gli rubano tempo prezioso da quando andava alle elementari e giocava a Super mario Bros. 3 invece di studiare. Fanboy della Sega (non fraintendete!) ora gioca principalmente su PS3, puntando soprattutto ai giochi nipponici, che gioca direttamente importati e in lingua originale.