Call of Duty: Modern Warfare 3 [Recensione]
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Piattaforma: Genere: Sviluppatore: Produttore: Distributore: Lingua: Giocatori: Data d’uscita in Italia: Sito Ufficiale |
PlayStation 3, PC, Xbox 360 FPS Infinity Ward Activision Blizzard Activision Italia Italiano 1 – 12 8 novembre 2011 |
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Stiamo parlando di Call of Duty: Modern Warfare 3, che anche stavolta, al di là di qualche accorgimento funzionale e di una campagna per giocatore singolo più ispirata che in passato, ritorna a soddisfare gli amanti del genere FPS bellico per eccellenza, senza però stravolgere nulla, con il classico multiplayer a fare da nucleo centrale, vero punto di forza dell’intera serie.
La trama verte stavolta su una fantomatica Terza Guerra Mondiale e – sarò onesto – proprio questa ha rappresentato un ottimo pretesto per farmi riprendere in mano il pad ed affrontare l’ennesimo capitolo della saga di Activision, che non ero solito giocare più da Call of Duty 4: Modern Warfare che, per inciso, avevo trovato bellissimo. Da appassionato di storia, inoltre, ho appreso con una certa emozione che lo scontro tra USA e Russia sarebbe entrato nel vivo anche in questa nuova iterazione, e mi stimolava parecchio anche la possibilità di svariare tra le varie location messe a disposizione da Infinity Ward, dalla Londra metropolitana a Berlino, Parigi e persino Manhattan.
Insomma, mi reputo un giocatore “da single player”, poco avvezzo ai vari perk e livelli che impazzano invece tra i giocatori online, e proprio per questo posso dire di essermi goduto tutto d’un fiato una modalità campagna ben più interessante dei precedenti capitoli, forse perché al realismo e alle ambientazioni anonime, preferisco i paradossali sconvolgimenti di importanti nazioni europee. Ed è forse per questo motivo che combattere ai piedi della Torre Eiffel o vicino ad importanti opere architettoniche berliniane, ha scatenato in me una maggiore voglia di prendere parte all’azione, cosa che non è riuscita a fare un Battlefield 3, per esempio.
E poco mi è dispiaciuta, a differenza di molti altri critici, la linearità che ha pervaso quelle otto ore di gioco circa che, ripeto, mi sono sembrate molto intense e frenetiche. Peraltro sono del parere che un FPS dovrebbe sempre essere lineare piuttosto che basarsi su un free roaming poco adatto al genere. È per questa mia convinzione che mi sono ritrovato a scartare di netto un Far Cry 2, all’epoca della sua uscita, e preferire ad esso i classici FPS che destinano il giocatore da un punto A a un punto B, passando magari per un imprevisto o evento inatteso.
Tuttavia, mettendo un attimo da parte i miei pareri personali e cercando di reimpossessarmi di un’obbligatoria obiettività, devo riconoscere che forse, dal punto di vista del gameplay, qualche innovazione non guasterebbe. Innovazioni che non dovrebbero nascere da una maggiore esplorabilità del titolo in termini di mappa che, come abbiamo visto con il già citato Far Cry 2, possono risultare soluzioni troppo dispersive, ma più che altro sarebbe opportuno aggiungere qualche scelta morale, come la possibilità di scegliere con quale fazione schierarsi, se uccidere o meno un boss, se lasciarlo fare ad altri, e magari essere giudicati da un sistema molto simile a Mass Effect, in cui sia poi possibile uscire dalla guerra come eroi o rinnegati, o qualcosa di simile, insomma.
D’altronde i miei sono solo suggerimenti, che potrebbero però contrastare con la scelta di Activision e dei suoi sviluppatori di tener fede al famoso detto “squadra che vince non si cambia”, anche se questo potrebbe presto venire a noia. Il vero punto forte di Call of Duty: Modern Warfare 3 è, come già detto, il multiplayer online.
E in questo campo la produzione di Activision ha pochi rivali davvero, considerando che il sistema di evoluzione del proprio personaggio è suddiviso in vari livelli, ognuno dei quali, se opportunamente raggiunto, concede dei premi quali nuove armi, nuovi equipaggiamenti (mine claymore, C4, radar e via dicendo). Per gli appassionati di armi, peraltro, Infinity Ward ha dedicato una specializzazione delle stesse davvero molto minuziosa, con 31 livelli per ogni arma, moltissimi accessori per ognuna (mirini potenziati, mimetizzazioni, silenziatori, miglioratori di precisione e di rinculo, cardiorivelatori e tanti altri ancora). Sedici in tutto sono le mappe a disposizione ed altre saranno aggiunte mediante DLC, tutte piuttosto varie, considerando che alcune offrono ampi spazi aperti ed altre privilegiano claustrofobiche viuzze entro cui muoversi strategicamente.
Le Killstreak (ovvero le sequenze di uccisioni) sono state un po’ rivedute, e ribattezzate Pointstreak, nella misura in cui è adesso possibile ottenere un +1 in tali serie non necessariamente uccidendo un nemico, ma anche solo disinnescando e facendo brillare bombe e torrette oppure catturando una bandiera nell’apposita modalità dedicata. Sono presenti tre diversi tipi di Pointstreak, Supporto, Specialista e Assalto. Il primo è dedicato all’aiuto della propria squadra, mediante droni da ricognizione e giubbotti antiproiettile, utili accessori per individuare i nemici e per renderli visibili ai propri compagni; il secondo sblocca perk aggiuntivi ad ogni grado conseguito e Assalto è invece mirato agli attacchi di massa come l’assalto aereo.

Tecnicamente parlando, il gioco di Activision si attesta su buoni livelli, considerando anche l'alto framerate
Una modalità online che ho apprezzato in particolar modo è Kill Confirmed, che è anche piuttosto difficile da affrontare per un neofita come me, considerando che non basta uccidere un nemico per reputarlo morto, ma si deve anche recuperarne la piastrina di riconoscimento. E le piastrine dei propri compagni possono essere recuperate a loro volta dai nemici, sottraendo loro un’uccisione che di fatto sembrava essere avvenuta. Insomma, bisogna confermare che il nemico è stato ucciso possedendone una prova materiale, la piastrina appunto.
In generale, in Call of Duty: Modern Warfare 3 si avverte la sensazione che Infinity Ward abbia voluto migliorare qualcosa di già solido e collaudato con gli anni di esperienza alle spalle. Il tutto risulta in un bilanciamento migliore, in una maggiore impronta tattica conferita al gioco in multiplayer e in una partecipazione a diversi ruoli online, prima d’ora curati in maniera solo approssimativa.
Uccidere nemici non basta, infatti, perché è necessario anche disinnescare bombe e torrette e se anche prima d’ora era possibile farlo, solo adesso questi obiettivi contano come un punto in più nelle Killstreak, offrendo ai giocatori che le affrontano una motivazione in più per la loro buona riuscita.
Commento
Call of Duty: Modern Warfare 3 offre tutto quello che gli amanti della serie aspettavano: un migliore bilanciamento generale, un sistema riveduto di Killstreak e una serie di miglioramenti delle armi e delle classi davvero notevoli. Rimangono ancora alcuni dubbi per la modalità per giocatore singolo, divertente sì, ma al solito poco longeva e intesa, più che altro, come una sorta di “allenamento” in vista delle sessioni in multi.










Gianluca Verri scrive di videogiochi, la sua passione più grande, dal 2005. Accanito collezionista e retrogamer d’esperienza, la critica videoludica è uno dei suoi hobby preferiti, nonché un vero e proprio lavoro. Stravede per The Elder Scrolls, Fallout, Yakuza, Mass Effect e FIFA ed ha una predilezione per i giochi di ruolo. Si definisce un fanboy del multipiattaforma, anche se preferisce giocare su PlayStation 3. Tra le sue precedenti collaborazioni, Spaziogames, Eurogamer, GamePRO, GamesNation e Onegames








