Mass Effect: Pinnacle Station – Recensione
Prezzo: 400 MP (5€)- Sviluppatore: Bioware
- Produttore: Bioware
- Supporto: Download digitale
Ah, lo sapevate che è uscito il nuovo DLC di Mass Effect? No, perché se non l’avessi visto per sbaglio sul Live forse adesso non lo saprei neanch’io. Bioware ha pensato bene di lanciare il secondo pacchetto aggiuntivo dello splendido GDR sci-fi senza dire una parola, senza l’ombra del tipico chiacchericcio che solitamente precede l’uscita dei DLC più popolari. Giocando a Pinnacle Station, in cuor mio trepidamente atteso, forse comprendo in parte le ragioni del silenzio della compagnia canadese: non si tratta di una pomposa missione aggiuntiva, come Impatto Imminente, ma di una semplice modalità “arena” in cui il giocatore non dovrà fare altro che combattere in locazioni virtuali per battere dei record.
Pensando ad un magnifico titolo come Mass Effect, flagellato però da continui scatti e pesanti incertezze del frame-rate, non ci saremmo aspettati una simile modalità in cui lo schermo è continuamente colmo di avversari robotici e non, in un tripudio di esplosioni, abilità, corse affannate per battere il tempo e, conseguentemente, feroci rallentamenti. Ma questi, si sa, sono il prezzo che paga anche il gioco base e che mi sono sempre ripromessa di perdonare considerata l’estrema qualità del gioco stesso. Purtroppo in questo caso, non riesco ad affidarmi interamente alla misericordia, considerato che Pinnacle Station si basa interamente su combattimenti con ben poco dialogo, se non per scegliere la mappa su cui lottare.
Pignolerie a parte, seppur dovute, Pinnacle Station è un buon modo per sopperire alla mancanza di combattimenti “on demand”, considerando che, una volta concluse tutte le missioni del gioco normale, il giocatore si ritroverebbe a vagare nello spazio senza più trovare un pianeta su cui far fuori un po’ di geth, tanto per sbloccare qualche obiettivo. Adesso, invece, non solo la quantità di avversari è praticamente infinita, ma si potrà lottare in ben quattro modalità differenti: Caccia, Conquista, Prova a Tempo e Sopravvivenza. In Caccia il giocatore dovrà uccidere tutti gli avversari sul campo nel minor tempo possibile, in Conquista dovrà impadronirsi velocemente di alcuni punti della mappa, con la Prova a Tempo sarà necessario uccidere il maggior numero di nemici possibile e nella modalità Sopravvivenza Shepard dovrà resistere il più a lungo possibile senza soccombere. Ognuna di queste modalità potrà essere svolta in tre mappe differenti, semplici rimaneggiamenti delle principali località della missione principale (la mappa Tropici è Virmire, la mappa Vulcano è Therum e così via).
Per ogni mappa, Shepard potrà controllare la classifica dei record e, così come da missione, dovrà raggiungere il primo posto di ognuna. I personaggi da superare non sono giocatori reali che condividono il proprio risultato online, ma ragazzacci virtuali dai modi poco gentili che non daranno certo modo di sudare ad uno Shepard di livello elevato. Una volta raggiunto il primo posto in ogni mappa e conclusa la missione, difficilmente tornerete sulla Stazione Pinnacle, soprattutto se il vostro Shepard, così come la mia, è già al livello 60 e non ha più alcun record da battere. Bisogna ammettere però che la presenza di antipatici personaggi da insultare e a cui dimostrare la propria superiorità è piuttosto appagante e coerente con lo spirito “ruolesco” di Mass Effect.
Onestamente, non sentivamo la mancanza di una modalità “arena” in Mass Effect, ma Pinnacle Station riesce comunque a spingere il giocatore nella mischia incentivandolo con una missione da portare a termine, con ben 150 gamerpoints da sbloccare, e con la possibilità di combattere finché si vuole per potenziare il proprio personaggio, a patto che non sia già imbattibile. Non si tratta di un DLC imperdibile, soprattutto al prezzo di 5€, ma se l’attesa per il secondo capitolo della saga vi divora, questo potrebbe essere un buon modo per preparare il vostro Shepard, soprattutto in considerazione dell’interessante (e spazioso coff coff) premio di fine missione.













