Coraline – Recensione
Piattaforma: Nintendo DS
Data d’uscita: Disponibile
Sviluppatore: Papaya Studios
PEGI: 7+
Sembra quasi un dovere, quello delle software house, di sviluppare un gioco per lo meno ispirato ad uno dei film usciti recentemente nelle sale cinematografiche. Nel caso dei film per i più piccoli, questo concetto è tenuto ancor più in considerazione. E’ dubbio che esista un film d’animazione a cui non sia conseguita l’uscita del relativo videogioco.
Meno dubbio, purtroppo però, è che i vari sviluppatori non riescono a fare a meno di creare giochi fin troppo simili tra loro. Si sa, è il nome a far vendere, non la qualità del prodotto.
La trama del gioco è la stessa del film, che altro non è che una trasposizione cinematografica di un romanzo di Neil Gaiman. Coraline, una bambina di 11 anni, si trasferisce al Pink Palace, una casa dall’aspetto decisamente lugubre e tetro. I genitori della bambina sono persone costantemente impegnate col proprio lavoro, e finiscono col trascurare i propri rapporti con la piccola. Presa dalla noia, Coraline inizierà ad esplorare casa e troverà una porta murata. Durante la notte, la piccola si sveglierà a causa di sinistri rumori e tornerà ad aprire la porta, scoprendo però un mondo parallelo, uguale in tutto e per tutto a quello in cui viveva, ma con una semplice ed essenziale differenza: tutte le persone hanno dei bottoni al posto degli occhi. Inizialmente Coraline sarà felice di vivere nel mondo parallelo, dato che i suoi genitori sono costantemente presenti nella sua vita, a differenza dell’universo reale in cui era costretta a vivere. Successivamente, però, la bambina capirà di non appartenere a quel mondo e tenterà in ogni modo di scappare.
Trama sicuramente interessante. Sfortunatamente, gli sviluppatori hanno deciso di utilizzare la storia del film per creare una sorta di avventura punta e clicca. Il gameplay, infatti, è uno dei più poveri che si siano mai visti. Tutto quello che potrete fare sarà girare per il Pink Palace, esplorare e parlare con i personaggi già visti nel film. Sarà, quindi, come rivedere il lungometraggio, solo con un pizzico di interattività in più rispetto alla controparte patinata. Ragion per cui tutti quegli elementi da considerare aggiuntivi per qualsiasi altro gioco (come ad esempio il free-roaming, dato che è possibile girare liberamente per il mondo del gioco), qui sono da considerarsi il fulcro del titolo. Ogni tanto vi imbatterete in qualche minigioco da superare con l’utilizzo dello stilo della console, ma niente di più. Inoltre, il titolo dura solo una manciata di ore e, sinceramente, non sappiamo se è da considerarsi un bene o un male. Come se non bastasse, il gioco è decisamente poco intuitivo. Non vi sono chiare indicazioni su come proseguire. Alcune volte vi toccherà parlare più e più volte con gli stessi personaggi, sperando in qualche informazione omessa nel dialogo precedente. Considerando verso chi è rivolto questo titolo, la mancanza di intuitività, immediatezza e semplicità d’utilizzo, potrebbe essere un ostacolo forse insormontabile per i più.
La grafica è il punto forte del gioco. Vi muoverete in un mondo esplorabile senza alcun tipo di limitazione. I modelli 3D vantano di un buon numero di poligoni e le texture, tenendo in considerazione i limiti tecnici della console, sono decisamente dettagliate. Non si può dire lo stesso del comparto audio, che rasenta la sufficienza. Durante il gioco sarete accompagnati dalle solite tracce che, sebbene possano essere simpatiche da ascoltare per i primi minuti di gioco, alla lunga vi faranno venire la voglia di azzerare il volume. A peggiorare la situazione vi è la totale mancanza di un doppiaggio e gli unici effetti sonori saranno quelli dei passi del personaggio. Peccato.
In conclusione, Coraline è l’ennesimo gioco dedicato ad un film. E, come nella maggior parte dei casi simili, il risultato è pessimo. Consigliato a quei pochi che hanno amato il film alla follia, nonostante possa accadere di far rimanere delusi anche questi ultimi. Sconsigliato anche a quei pochi che vorrebbero regalarlo ai propri figli, nipoti o cuginetti. Un New Super Mario Bros è decisamente migliore e più divertente di un titolo come Coraline.
4/10













