Il Padrino II – Recensione

Piattaforma: PlayStation 3, Xbox 360, PC
Data d’uscita: Disponibile
Sviluppatore: Electronic Arts
PEGI: 18+

 

Il Padrino II centra l’obiettivo di perfezionare il primo episodio, già gradevole, ed espandere un sistema di gioco cercando di renderlo godibile e all’altezza del blasonato nome che porta con sè. Electronic Arts ha cercato di dare un’impronta quanto mai originale a questa seconda iterazione, pur mantenendo intatta la base fortemente action dell’opera, che si intreccia in una riuscita commistione di generi, al gioco di ruolo e allo strategico in tempo reale. Chi non ha saputo apprezzare questo tipo di meccaniche, sicuramente innovative e brillanti, si è lasciato erroneamente accecare da un free roaming un tantino ridimensionato e ben più limitato rispetto alle proporzioni delle città da visitare (tre in tutto stavolta, Miami, New York e La Havana), da un comparto tecnico sicuramente sotto la media, anche se non in maniera così grave, e da una latitanza dell’atmosfera tipica del film originale, solo a tratti ripresa nei personaggi, nei luoghi e nelle scene d’intermezzo. Tutti questi elementi, a cui è doveroso aggiungere la mancanza di una giustificazione plausibile che spieghi l’inserimento di un personaggio estraneo ai fatti narrati nella trilogia, possono in effetti distogliere l’attenzione da un apparato di gioco per il resto gradevolissimo e in grado di far divertire non soltanto in maniera “ignorante” ma anche in modo intelligente, poiché cercare di organizzare la propria famiglia accrescendo le abilità di ogni membro che andremo a reclutare, tentare di regolare i conti con le cosche rivali inviando qualcuno al posto nostro a fare un attentato ed osservare tutto con la Vista del Don è solo una parte del pacchetto offerto ai giocatori da EA.

Nel gioco non solo sarà possibile dominare diverse zone delle città a disposizione minacciando e intimidendo i negozianti, ma sarà anche doveroso presiedere le aree conquistate con il giusto numero di guardie, regolarmente pagate con i proventi delle nostre azioni losche.  Il tempo di gioco adesso lo si trascorre non più soltanto affaccendati a spaccare vetrine per far paura o a sparare a più non posso contro clan avversari o contro l’onnipresente polizia, all’insegna della più classica delle faide mafiose, ma anche nei menu, a controllare, mediante la già accennata Vista del Don, una visuale isometrica pratica e facile da usare, le zone possedute in modo da evitare che queste ultime vengano prese d’assalto dai nemici e agire di conseguenza.

Ogni nostro soldato sarà dotato di abilità particolari, tutte utili ai fini del prosieguo del gioco, spesso indispensabili. Dovremo scegliere se portare con noi un medico o un dinamitardo, uno scassinatore o un esperto di incendi o, ancora, un abile sabotatore o un muscoloso bodyguard.  In ogni caso potremo avvicendare i vari uomini da portare con noi e potremo anche insegnare loro nuove abilità, o perfezionare quelle già in loro possesso, previo pagamento di denaro contante.

Interessante è la possibilità di girare per le città alla ricerca di persone che abbiano dei favori da chiederci, a cui corrisponderà una contropartita più o meno considerevole a seconda dei casi. Potremo fare un favore ad un cittadino semplice e questi ci ricompenserà con un po’ di denaro, oppure potremo esaudire una richiesta di un importante poliziotto o qualche altro illustre abitante per poi imporre loro di diminuire la pressione dell’intero corpo di polizia ad ogni nostra malefatta, oppure di permetterci l’accesso a locazioni dapprima inesplorabili.

Stendiamo un velo pietoso sulle “spie”, ovvero i passanti che ci indicheranno con il dito puntato esprimendo il loro disappunto e allarmando le forze dell’ordine nel caso di un nostro atto di delinquenza. Se ciò succedesse nella vita reale ci sarebbero molti più innocenti morti di quelli che già ci sono.

Belle le nuove combo implementate, che danno vita a fenomeni di violenza gratuita e indiscriminata che tanto ci piacciono. Alla faccia del buon senso e del MOIGE. Un gioco onesto,  dal gameplay immediato e tutto sommato non troppo grezzo dal punto di vista prettamente tecnico, che trova i suoi nei in una parte gestionale forse un tantino troppo preponderante e non troppo ben bilanciata, considerando la facilità con cui i nemici attaccheranno i nostri territori, e una fase action caratterizzata da una ripetitività difficile da digerire, alla lunga.

7/10

 

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