Henry Hatsworth in the Puzzling Adventure – Recensione mar25

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Henry Hatsworth in the Puzzling Adventure – Recensione

Piattaforma: Nintendo DS
Data d’uscita: Disponibile
Sviluppatore: EA Casual
PEGI: 7+

Nel mercato videoludico moderno il termine originalità sta lentamente perdendo il suo significato. Colpa di software house troppo timide e preoccupate di lanciare nuove idee e brand oppure di un pubblico che tende ad accontentarsi dei soliti clichè triti e ritriti? Riflessioni che non devono essersi posti gli sviluppatori del curioso quanto estremamente affascinante Henry Hatsworth in the Puzzling Adventure per Nintendo DS che propone una sfida del tutto inedita: far convivere due generi opposti per tipologia di gioco come i puzzle e i giochi di azione e avventura.

Il gioco colpisce fin dall’introduzione proponendo una trama abbastanza lineare (per non dire scontata) ma caratterizzata da disegni fumettosi e dialoghi dall’ironia davvero particolare che non mancheranno di strappare più di qualche sorriso. D’altronde la leggenda del completo di vestiti d’oro come chiave per il più grande tesoro di tutti i tempi merita da solo un Oscar per la demenzialità. L’azione non tarderà ad arrivare si svolgerà esclusivamente sullo schermo superiore. Si dovrà guidare il professor Hatsworth per i continenti che compongono il mondo di gioco alla ricerca dei vari vestiti. Ogni abito fornirà al professore una abilità unica: il cappello permetterà di aumentare la propria energia e di sferrare attacchi più potenti, i pantaloni di scivolare e saltare da una parete all’altra in stile Prince of Persia e così via.
A frapporsi fra Hatsworth e il tesoro, una serie di boss esilaranti come la zitella dalla voce molto profonda o il superpalestrato un po’ effemminato oltre ad una nutrita schiera di mostri e animali che popolano il gioco. Ogni volta che il professore eliminerà un nemico esso non si limiterà a scomparire come avviene banalmente nella maggior parte dei casi, ma apparirà di nuovo sotto forma di blocco nello schermo inferiore del DS. Premendo l’apposito tasto il giocatore potrà interrompere in qualsiasi momento l’azione per passare alla modalità puzzle. Le regole sono estremamente semplici: basterà collocare in orizzontale o in verticale tre blocchi dello stesso colore per eliminarli. Oltre ai nemici il professore potrà contare su una serie di potenziamenti, come il cuore che aggiunge energia extra oppure il fulmine che scatena una vera e propria tempesta, distruggendo tutti gli elementi su schermo. L’effetto sarà immediato e devastante. L’arma definitiva è rappresentata da un robot gigante quasi indistruttibile che può essere utilizzato caricando al massimo la colonna di energia del puzzle collocata nella parte destra dello schermo. L’unico reale ostacolo è rappresentato dalla barra del tempo che una volta esaurita espellerà il giocatore dalla sessione di puzzle.

L’elemento puzzle aggiunge caratteristiche uniche al gameplay del titolo Electronic Arts, ma influisce in modo troppo netto per quanto concerne il livello di sfida. La possibilità di rifugiarsi continuamente nel mondo puzzle semplifica le fasi di azione più concitate, ovvero quelle in cui Hatsworth deve affrontare in uno spazio delimitato una serie di nemici che compaiono sia a destra che a sinistra. Un giocatore esperto può prevenire qualsivoglia grattacapo preservando la barra di energia per risolvere la questione in maniera indolore.
Tra un livello e l’altro il professore potrà far visita al suo aiutante che offrirà una serie di potenziamenti come la possibilità di restare più a lungo nel puzzle, di ottenere più cuori, di infliggere un danno maggiore con il bastone e così via, in cambio di gemme copiosamente disponibili nel corso dell’avventura. Anche i boss per quanto spicchino per originalità, dispongono solo di pochi attacchi che possono essere facilmente evitati dopo averne appreso il meccanismo. Solo l’ultimo continente potrebbe risultare ostico soprattutto per il gran numero di nemici presenti.
L’aspetto tecnico mostra una certa ripetitività per quanto concerne gli sfondi e la scarsa presenza di segreti o strade alternative non invoglierà il giocatore a ricominciare nuovamente l’avventura. A nostro avviso avrebbe aiutato anche una modalità di gioco dedicata esclusivamente al puzzle oppure un livello di difficoltà più elevato che eliminasse ogni bonus. Insomma le possibilità per rendere Henry Hatsworth in the Puzzling Adventure una piccola perla in mezzo ad un’immensità di titoli spazzatura per DS c’erano tutte ma purtroppo non sono state adeguatamente sfruttate.

7/10 

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