Patapon 2 – Recensione

Patapon 2 coverPiattafiorma: PSP
Genere: Rythm Game
Sviluppatore: Pyramid
Lingua: Italiano
Giocatori: 1
Età: 7+
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Cercare di riproporre la stessa originalità che aveva caratterizzato il primo, frizzante episodio di Patapon, è impresa decisamente ardua. Facendo riferimento a un’analogia con il mondo della musica, potremmo pensare a Patapon 2 come ad un prodotto afflitto dalla terribile sindrome del secondo album. Le aspettative per questa nuova iterazione erano sicuramente alte, e, anche se tacitamente, gli appassionati di giochi basati sulla musica si sarebbero aspettati un risultato quantomeno apprezzabile.

Ancora una volta il giocatore è chiamato ad interpretare il ruolo del dio che dovrà guidare i Patapon verso la Fineterra mediante l’utilizzo dei tre tamburi magici, Pata, Pon, Chaka e Don, ognuno corrispondente ad un tasto differente, utile a impartire i comandi opportuni ai piccoli esseri che si muovono su schermo, e stare attento ai vari nemici contro cui è possibile incappare nel prosieguo del gioco. L’attenzione del giocatore deve focalizzarsi soprattutto sull’abilità di mantenere il ritmo e di non spezzarlo, cercando di realizzare quante più sequenze sia possibile.

Pur con qualche pregevole introduzione, come alcuni nuovi personaggi relativamente degni di nota, sarà facile confondere Patapon 2 con il primo episodio, proprio per la mancanza di idee che avrebbero potuto essere peculiarità di questo nuovo capitolo ma che invece latitano, impedendo al gioco di essere considerato anche solo lontanamente innovativo. Tra Patapon che volano sugli uccelli e altri abili nell’utilizzo della magia, tra fortissimi esseri e Gorl, l’eroe degli Zigotons, è adesso possibile passare in rassegna diversi tipi di Patapon, da utilizzare alternativamente nella maniera più opportuna. E’ possibile attivare alcuni attacchi speciali premendo in sequenza perfetta i tasti della PSP per poi attivare la modalità Fever, e da qui sferrare i  succitati attacchi.

 

Interessante la modalità multiplayer che consente, fra le altre cose, di affrontare i livelli in compagnia di altri tre giocatori in maniera tale da sconfiggere insieme i boss e recuperare oggetti rari e altrimenti irreperibili. Nel caso in cui non abbiate amici in possesso di una PSP o del gioco, è possibile sopperire alla mancanza appoggiandosi all’IA, tutto sommato accettabile, anche se non impeccabile.
Sette minigiochi  basati sul ritmo chiudono le danze, intrattenendo in maniera quasi più esaltante della modalità principale per un solo giocatore.

Pur non essendo rimasti particolarmente esaltati da questo episodio, riconosciamo che, in effetti, era difficile proporre le novità attese dagli appassionati. Vero è che qualche tentativo è stato fatto, con il multiplayer all’altezza della situazione, con dei minigiochi divertenti e con l’introduzione di nuovi personaggi. Tutto qui. Per alcuni potrebbe già essere abbastanza, altri invece si sarebbero aspettati di più. Noi onestamente non disdegnamo questo gioco, e lo consideriamo all’altezza della spesa richiesta. Nè infamia nè lode, insomma. Un aggiornamento non particolarmente esaltante, ma pur sempre un gioco discreto e degno delle vostre attenzioni.

 

7/10