Spore – Recensione feb12

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Spore – Recensione

Piattaforma: Macintosh , PC                       
Genere: Gestionale
Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: Maxis
Distributore: THQ Italy
Lingua: Completamente in Italiano
Giocatori: 1

 

Dal primo annuncio di Will Wright riguardante un nuovo gioco che stravolgesse le meccaniche fino ad allora proposte in casa Maxis è passato davvero tanto tempo e se le prime presentazioni ufficiali di questo prima d’ora fantomatico Spore poco rivelavano sul funzionamento del titolo, rimaneva pero’ la convinzione che da una mente geniale come quella del buon Will potesse uscire solo qualcosa di veramente bello e seriamente innovativo come si vociferava. Questo gioco è stato capace di tenerci sulle spine per davvero molto tempo,viste le meccaniche innovative e senza dubbio fuori dalla portata del pensiero della stragrande maggioranza dei game designer contemporanei, ma Will Wright è riuscito a ripagare tutte queste aspettative in maniera eccelsa. Incominciamo ad introdurre questo capolavoro: Spore è un gioco che si divide in cinque fasi differenti, che illustreremo a breve; ogni fase si può prolungare a piacimento, e presenta degli aspetti particolari a sé stanti. Subito dopo aver installato ed avviato il gioco, dovremo scegliere un pianeta a nostro piacimento tra i sette disponibili (ognuno di essi corrisponderà ad una sorta di “slot” di salvataggio: ad ogni pianeta la sua specie). Dopo aver selezionato il mondo nel quale cimentarci, ognuno diverso per caratteristiche, colori e conformazione dell’ambiente, immediatamente potremo muovere i primi passi nel gioco, immersi in qualcosa di molto simile al “brodo primordiale” a cui gli scienziati fanno spesso riferimento in relazione alle teorie evoluzionistiche oggi conosciute.

Fase I: Cellula
Prima di entrare nel vivo del gioco, selezioneremo l’aspetto primordiale della nostra creatura, quindi sceglieremo la dieta della nostra cellula: erbivora o carnivora? Questa scelta influenzerà il nostro tipo di gioco, ma è modificabile in qualsiasi momento. Subito dopo incomincerà un filmato che mostrerà la caduta di una meteora su un pianeta, dentro alla quale è nascosta la nostra cellula, che viene rilasciata in un oceano, all’interno del quale dovrà lottare con altre cellule per sopravvivere, crescere, e svilupparsi, in una sola parola “evolversi”. Inizieremo così a raccogliere particelle verdi (per gli erbivori) o rosse (per i carnivori) indisturbati, e man mano che le nostre dimensioni aumenteranno, saliranno di numero anche i nemici, ovvero altre cellule che come noi lottano per la sopravvivenza, pronti ad inghiottirci in un solo boccone. Il nostro obiettivo, in questa fase, sarà quello di procurarci delle parti di DNA (rappresentate da scudi dorati, con al centro un simbolo raffigurante l’abilità ottenuta), per permetterci di evolverci ulteriormente, e volendo, potremo aggiungere anche altre parti quali bocche, ciglia, flagelli, occhi, aculei e quant’altro alla nostra primordiale creatura, sempre stando attenti a non consumare troppo rapidamente i punti DNA che potremo ben pensare di impiegare in maniera migliore più avanti, sempre in questa fase, per creare un organismo monocellulare con quante più probabilità di sopravvivenza sia possibile attribuire ad esso. Per assistere all’evoluzione della nostra specie, dovremo premere un apposito tasto, chiamato “Accoppiamento”, che individuerà una simile controparte di sesso opposto (non si può propriamente parlare di “sesso” considerando la natura primitiva delle nostre cellule sguazzanti) della nostra razza con la quale accoppiarci per dare vita alla successiva evoluzione. Qui faremo il nostro primo incontro col Creature Creator, strumento potente e versatile che permetterà di creare il nostro essere come noi lo desidereremo, a partire dalle componenti del corpo, per terminare con il colore e con gli abiti che indosserà negli stadi più avanzati del gioco. Per ora ci potremmo limitare ad aggiungere pinne, per aumentare la velocità della nostra cellula, o aggiungere parti in grado di scatenare violente scariche elettriche, oppure ancora spuntoni atti ad espellere veleno, per poterci meglio difendere dagli altri predatori, o cacciarli a nostra volta. Dopo aver raccolto sei parti di DNA ed esserci sviluppati lungo tutti e quattro gli stadi di questa prima tappa (che rappresentano la grandezza della nostra creatura), potremo scegliere di passare alla seconda fase, oppure nuotare ancora un po’ all’interno del brodo, alla ricerca di nuovi parti da utilizzare poi nel processo evolutivo futuro.

Fase II: Creatura
Al termine della fase precedentemente descritta, la nostra creatura sarà dotata di un piccolissimo cervello, utile soltanto alle tecniche basilari e al primo approccio con un nuovo stadio evolutivo di transizione e da qui, il nostro essere, passerà alla terraferma. A questo punto dovremo aggiungere le gambe alla nostra creatura, e volendo potremo rimuovere le pinne, oramai inutili. Appena approdati ci sposteremo con i nostri simili verso un nido, dal quale prenderà il via questa nuova fase di gioco. Ora avremo a disposizione diverse opzioni per interagire con l’ambiente circostante. Possiamo presentarci con un atteggiamento diplomatico alle altre creature, provando a stringere un’alleanza, oppure con un atteggiamento ostile, attaccando il nido delle altre specie (quest’ultimo è un tipo di comportamento praticamente inevitabile in più di un’occasione se avremo scelto di portare avanti l’evoluzione di una specie carnivora). Per stringere un’alleanza, dovremo imitare gli atteggiamenti di almeno tre esemplari di una determinata specie, e per farlo avremo a disposizione quattro abilità: danza, canto, posa, fascino. Oltre a copiare i movimenti dell’altra specie, dovremo possedere anche l’abilità da noi imitata quantomeno allo stesso livello delle altre creature con cui vorremo fare amicizia, altrimenti non saremo abbastanza convincenti e la specie con cui interagiremo potrebbe pensare bene di fare a meno della nostra collaborazione. Ogni pezzo utilizzabile nel Creature Creator conferirà al nostro essere diverse abilità: dovremo infatti scegliere che strada intraprendere, se quella diplomatica, o quella combattiva, dato che, almeno inizialmente, non potremo cimentarci in tutte e due contemporaneamente. Se sceglieremo di intraprendere il cammino del guerriero, avremo quattro abilità d’attacco da sfruttare: carica, colpo, morso, sputo. Ogni abilità ha un modo d’uso ed un tempo di ricarica diverso, e saperli usare a dovere si rivelerà spesso essere la chiave per sconfiggere gli altri gruppi di creature. Lo scopo di questa fase è accrescere le dimensioni del cervello della nostra creatura, fino a farla diventare un essere senziente. Anche qui le tappe saranno quattro, come quattro le volte in cui il cervello potrà evolversi. Ad ogni evoluzione potremo portare con noi un alleato, per essere aiutati negli attacchi contro altre tribù. Gli alleati imiteranno tutte le nostre azioni, dalla diplomazia alla battaglia. Una volta raggiunta la dimensione massima del cervello, potremo scegliere di avanzare alla terza tappa.

Fase III: Tribù
Questa fase di gioco si lascia introdurre da una scenetta a metà strada tra l’epico e il divertente/simpatico: il nostro essere, ormai ad un livello evolutivo più alto comincia ad usare intelligentemente gli arti e le varie parti del corpo a sua disposizione e con un evidente richiamo al capolavoro di kubrickiana memoria “2001: Odissea nello Spazio”, vedremo la creatura afferrare un bastone e sbatterlo su una sorta di scheletro (o qualcosa di simile) proprio come gli ominidi del film di Kubrick sbattevano le ossa sulle altre ossa, immagine simbolica del passaggio dallo stato di semplici animali che agivano fino ad allora per istinto a qualcosa di più vicino ad un essere del tutto simile all’uomo contemporaneo. Subito dopo questo intermezzo davvero toccante, specie per gli appassionati di cinema, i nostri esseri senzienti appiccheranno un fuoco e costruiranno una capanna, che sarà la base della nostra tribù dalla quale potremo creare le nuove unità e gestire il villaggio. Prima di entrare nel vivo della modalità strategica dovremo curare l’abbigliamento delle nostre creature, e a tal proposito il Creature Creator sarà sostituito da questo editor di abiti per la nostra tribù (attenzione però, visto che ogni abito influenzerà le potenzialità della nostra tribù nei vari aspetti del gioco, come la socializzazione, l’attacco e la salute), e l’aspetto rimarrà quello della fase Creatura per tutto il resto del gioco. In questa fase avremo a disposizione una sola risorsa, ossia il cibo; ottenibile cacciando altre creature, pescando o raccogliendo frutta dagli alberi (dipende dalla dieta della creatura, selezionata nella precedente fase). Inizialmente disporremo solo di una o due strutture oltre alla capanna ma una volta entrati nelle grazie di un villaggio vicino o dopo aver distrutto quest’ultimo, potremo dar vita alle stesse costruzioni utilizzate dalle tribù adiacenti. Le strutture sono divise per tre categorie: cibo e guarigione (lance da pesca, aste guaritrici, bastoni da raccolta), strumenti musicali(didgeridoo, maracas, corni di legno) e armi (asce, lance,torce). Tuttavia gli slot per le costruzioni saranno solo sei, il che significa che dovremo operare delle scelte in base alla nostra indole, preferendo dunque alcune strutture piuttosto che altre. La barra dei progressi di questa sezione è divisa in tre parti, ed è legata all’ampiezza del nostro villaggio: una volta che avremo distrutto o ci saremo fatti alleati i cinque villaggi a noi adiacenti (anche qui dovremo scegliere quale via intraprendere) potremo avanzare alla fase successiva, e giungere finalmente alla civiltà.

Fase IV: Civiltà

Ora la nostra tribù si è evoluta in una grande e ricca città, e le innovazioni non riguardano solo l’aspetto della nostra base, ma tutto il gameplay;infatti non controlleremo più solo le singole creature della nostra specie (che saranno gestite dall’intelligenza artificiale all’interno delle nostre mura), ma prenderemo il controllo dei veicoli che si divideranno in tre tipi: terrestri, marini e aerei, a loro volta suddivisi per specializzazione e scopo, ossia militare, commerciale e religioso. All’interno di ogni città avremo sempre un nostro municipio, e potremo realizzare altre quattro costruzioni: le case, che aumentano la popolazione; gli edifici adibiti all’intrattenimento che aumentano la felicità dei nostri concittadini; la fabbrica che aumenta la produttività, ma riduce la felicità, e le torrette per la difesa, collocabili solo sulle mura tutte attorno alla città. Ogni veicolo ed ogni edificio è personalizzabile nel minimo dettaglio tramite un tool simile a Creature Creator. Come oramai avrete capito, potremo seguire ben tre diverse vie per conquistare le città avversarie: il combattimento, la religione (simile al combattimento) e il commercio (quando ci saremo arricchiti potremo comprare le città avversarie). Una volta entrati in possesso di un avamposto nemico, dovremo scegliere quale specializzazione assegnare ad esso, ma potremo scegliere solo tra due specializzazioni: quella con cui abbiamo preso possesso della città, e quella della città stessa (se ad esempio noi prendiamo una città religiosa con il commercio, potremo scegliere tra “religiosa” o “commerciale”). Anche in questa modalità di gioco la risorsa è una sola, ossia la spezia, estraibile tramite alcuni geyser sparsi per lo scenario, che è possibile far propri con l’ausilio dei veicoli. Questa sezione è divisa in tre parti, legate all’evoluzione della nostra cultura; ad ogni evoluzione potremo realizzare un nuovo tipo di veicolo: quello marino, poi quello aereo, e l’astronave, per passare infine all’ultima fase di gioco.

Fase V: Spazio
Avendo ottenuto l’egemonia sul nostro pianeta, la nostra specie si appresta ad affrontare nuove sfide, come la conquista dello spazio; ma per fare ciò dovremo prima costruirci la nostra navicella spaziale in grado di affrontare i viaggi interstellari: avremo a disposizione un editor simile a quello per i veicoli della fase quattro, ma potremo usare sia le parti spaziali (che sono l’unica aggiunta in questa parte di gioco) chee tutte quelle dei veicoli precedenti, anche assieme (ora dovremo badare solo all’estetica della nostra navetta, dato che le statistiche non esistono più). Quando avremo assemblato il nostro veicolo interplanetario, assisteremo ad una simpatica scenetta durante la quale il nostro nuovo mezzo futuristico si appresta a prendere il volo. Il nostro impero ci assegnerà di volta in volta delle missioni da svolgere, in cambio di crediti e medaglie. Ovviamente esistono anche altri imperi, e sta a noi scegliere che via intraprendere con questi ultimi, ma all’inizio converrebbe adottare una via diplomatica, per guadagnare SporeCrediti (la moneta dello spazio) e trovare utili alleati disposti ad aiutarci. Qui la nostra nave avrà due statistiche: salute ed energia (utile per fare quasi tutto: volare, spostarsi, attaccare, sondare nuovi terreni, raccogliere), e per aumentare la distanza percorribile nell’universo potremo scegliere di fondare alcune colonie lungo il tragitto. Queste ultime serviranno sia come base d’appoggio, sia come estrattori di Spezia. Per poter costruire all’interno della colonia, dovremo però rendere il clima accettabile alla nostra popolazione, usando il terraforming (modificatore di terra) per rendere più densa o più leggera l’atmosfera, o per raffreddare/riscaldare la temperatura ambientale. La barra dei progressi sarà divisa in molte sezioni, che corrisponderanno al nostro grado. Questa modalità di gioco è quasi infinita, dato che una volta completate tutte le missioni, anche secondarie, potremo viaggiare in libertà, fondando colonie, commerciando con imperi o dichiarando loro guerra.

Sporepedia
La sporepedia, come avrete intuito, è l’enciclopedia di Spore, nella quale potremo pubblicare le nostre creazioni, e vedere quelle di tutti gli altri giocatori. Tutte le creazioni che vi si trovano possono essere scelte da noi per essere usate nel gioco, cominciando da una fase a nostra scelta. Le creazioni sono divise in base ad alcuni parametri; ad esempio, parlando di veicoli, potremo ordinarli in base alla velocità, potenza, energia, o semplicemente in ordine alfabetico. Sotto il nome di ogni creazione, troveremo quello del suo autore. Premendo un tasto raffigurante tre puntini presente sotto la carta di una determinata creatura,veicolo o costruzione, potremo scegliere di modificare il veicolo a nostra volta, e inserirlo nelle nostre creazioni, dopo averlo rimodellato a nostro piacere. Questo servizio realizzato da Maxis è comodo ed efficiente, ed è simpatico ritrovare nelle nostre partite le creazioni di altri utenti come noi, e sapere che magari qualche volta, gli altri utenti ritroveranno le nostre creature durante una loro partita.
                   
Spore Creator
Non penso che voi abbiate sbirciato i voti, ma nella grafica troverete un nove come voto, anche se essa non è paragonabile a quella di altri giochi che hanno preso il medesimo voto: come mai allora? La risposta la trovate in questo box: Spore Creatures. Questo tool permette di creare degli esseri secondo la nostra immaginazione, e di animarli così come li realizziamo noi, in maniera simpatica e convincente. Possiamo stravolgere la natura, creando più paia di zampe anteriori o posteriori, aggiungendo e togliendo dettagli, aumentando e diminuendo la dimensione di parti del corpo per creare il nostro essere ideale. Le parti da aggiungere sulla nostra creatura, sono veramente moltissime, come avrete visto dalle immagini allegate alla recensione. Tutto avviene in maniera procedurale, ovvero qualsiasi parte aggiungeremo, qualunque cambiamento apporteremo ad uno dei tantissimi personaggi modificabili e totalmente customizzabili, diventerà parte attiva in un organismo che puo’ essere modificato all’infinito prima di giungere alle fasi finali. E ogni bocca, zampa, mano, occhio o chicchessia si integrerà alla perfezione nel corpo del nostro essere, reagendo di conseguenza ad ogni diversa reazione della creatura.
Lo stesso discorso vale per i vestiti, l’editor di veicoli o di strutture: gli appassionati delle strutture, volendo, possono colorare ogni particolare della loro costruzione differentemente, per creare il municipio o la struttura dei loro sogni.

Un applauso alla Maxis per come ha realizzato questo potentissimo tool, su cui si basa gran parte del successo del gioco.

Come commentare un gioco così vasto e così vario? Per noi è un capolavoro, che può accontentare una vasta fascia d’età, con gusti diversificatissimi, visto che ogni fase rispecchia un genere di gioco differente, si passa dalla fase iniziale praticamente “arcade”, al gioco di ruolo, allo strategico fino al free roaming totale, senza quasi rendersene conto. Spore è giocabile sia da chi tenta di rilassarsi e divertirsi alla sera, sia dagli hardcore gamers in cerca di creazioni innovative e stimolanti. La musica, il parlato (i versi) degli alieni, suoni e rumori dell’ambientazione sono fantastici, così come la grafica e la possibilità di realizzare ogni cosa in base ai nostri gusti, potendo scegliere forma, dimensione, e mille altri fattori con soli pochi clic. Il gioco grazie alla modalità spazio e al Creature Creator può essere molto longevo, e durare quasi all’infinito. L’unica pecca, forse, è di non aver realizzato una modalità multiplayer che permetta agli utenti di incontrarsi e di “far vivere” le loro creature insieme e in tempo reale. Il resto è un’esperienza da provare per credere.

9/10