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Mazes Of Fate DS – Recensione
Piattaforma: Nintendo DS
Genere: Gioco di Ruolo
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Neko Entertainment
Distributore: Nintendo
Giocatori: 1
Età: 12+
Il porting, questo sconosciuto
Solitamente, quando si effettua un porting di un gioco da una console di vecchia generazione ad una nuova, il titolo migliora sotto molti aspetti. Sarà perché le console più recenti presentano un hardware decisamente migliore, sarà perché i programmatori hanno la possibilità di porre rimedio ai difetti che affliggevano il titolo, sarà perché quando il titolo uscì il popolo dei videogiocatori non era ancora pronto per un nuovo tipo di gioco… insomma, non è poi una gran fatica migliorare un gioco già discreto.
Eppure ci sono alcune software house che non solo non riescono nell’intento, ma anzi riescono addirittura a peggiorare la situazione.
Questo Mazes Of Fate è un esempio lampante.
Il titolo originale uscì per Game Boy Advance, solamente per il popolo del nord America, esattamente due anni fa, riscuotendo un certo successo, ma niente che facesse gridare al miracolo. Il gioco si presentava come un gdr in prima persona con meccaniche di gioco “old school”, con tanti luoghi da visitare, svariate righe di dialogo e molti dungeon da esplorare, luoghi in cui si svolgevano i combattimenti. Si poteva scegliere il proprio alter-ego fra tre personaggi, ovvero il guerriero, l’assassino ed il mago, ognuno con caratteristiche diverse.
Un gioco interessante e anche piuttosto curato se consideriamo l’hardware sul quale girava.
Qualcosa però deve aver suggerito ai programmatori di effettuare un porting per DS, probabilmente per vendere il loro prodotto al di fuori del solo nord America, ed eccoci qua, a parlare di questo immenso disastro.
Mezza o totale delusione?
Il gioco, almeno per quanto riguarda il comparto grafico e sonoro, è rimasto sempre lo stesso (si tratta di un porting dopotutto). Gli sprite sono sempre gli stessi con la stessa qualità ed il suono non presenta dei miglioramenti degni di nota. Purtroppo tutto ciò non rappresenta un pregio, bensì un difetto, dato che ormai sia l’audio che la grafica non reggono il confronto con i titoli più recenti per Nintendo DS.
Per questa nuova edizione destinata alla nuova console portatile Nintendo, i programmatori hanno scelto di rendere tridimensionali tutti i dungeon del gioco. Una bella idea…ma implementata male. I dungeon sono, infatti, il vero problema dell’intero titolo.
Gli ambienti sono ricoperti da texture scadenti e talmente uguali tra loro che, se non fosse per la mappa nello schermo superiore, perdersi sarebbe fin troppo semplice.
I nemici che incontreremo saranno particolarmente scarni e brutti da vedere, con animazioni goffe e legnose come raramente mi è capitato di vedere nella mia carriera da videogiocatore.
Inoltre, l’intelligenza artificiale dei nemici è a dir poco vergognosa. Provate a fare in modo che un nemico vi punti per attaccarvi e dopodiché fate qualche passo laterale per ammirare come esso sbatterà contro il muro prima di realizzare che vi eravate spostati. In alcuni casi mi è capitato di andare addosso ai nemici che non si sono minimamente accorti della mia presenza.
Ma non è tutto. Essendo il gioco in prima persona (precisiamo, la telecamera passa in prima persona solamente nei dungeon, mentre quando esplorerete le città il vostro personaggio sarà ben visibile) dovrete utilizzare il pennino per mirare ed attaccare il nemico. Idea carina se non fosse per il fatto che gli attacchi andranno effettuati “toccando” il nemico con il pennino e nient’altro. Ma, come se non bastasse, è possibile attaccare il vostro obiettivo da una distanza maggiore rispetto a quella di cui necessita il nemico per colpirvi.
L’unica nota positiva dell’intero gioco è che è tutt’altro che corto ma, dati i difetti, credo che smetterete di giocarlo dopo qualche ora.
Peccato.
Si vedono raramente simili scempi e, probabilmente, questo è l’unico motivo per comprare il gioco. Ma, ovviamente, a meno che nelle vostre vene non scorra il sangue di un masochista convinto, io vi consiglierei di lasciarlo sugli scaffali dei negozi.
3/10












