Sviluppatore: EA Sports- Produttore: Electronic Arts
- Piattaforme: X360, PS3
- Sito ufficiale: http://fifa.easports.com/itIT/home.action
Di FIFA 10 hanno già parlato tutti, e noi di PlayerInside ci siamo presi il nostro bel tempo, con comodo, per dire la nostra su questo titolo. Il qui presente articolo non ha intenzione di sviscerare in tutto e per tutto l'ultima fatica calcistica di EA Sports, e saprete scusarci se ci lasceremo sfuggire alcune delle innumerevoli modalità presenti nel gioco, che avrete modo di scoprire da soli comprandolo per PlayStation 3 o Xbox 360. Sì, perché DOVETE comprare FIFA 10 se vi professate dei seri giocatori di calcio simulato su console, se amate il calcio o anche solo per essere partecipi della fase finale della rivoluzione che EA Sports ha messo in atto nel mondo dei videogiochi di calcio.
FIFA 10, in una sola parola, è IL calcio, e non esiste Pro Evolution Soccer che tenga, e un po' mi dispiace, da ex amante della serie Konami quale sono io. Ma il mondo del business, si sa, non ha bisogno di sterili sentimentalismi ed attaccarsi ad una serie che comunque richiede una certa spesa, superiore ai 60 euro, non avrebbe senso. Così, constatato il sorpasso tecnico e anche a livelo di gameplay da parte di FIFA ai danni del rivale nipponico PES, la missione più difficile per me resta quella di convincere le decine e decine di amici che mi chiedono un parere sulle simulazioni calcistiche di quest'anno, di optare per FIFA.
Diversi amici, possessori di una PlayStation 3, magari comprata proprio per giocare unicamente a PES, mi chiedono spesso la data d'uscita della versione 2010. Dificilissimo, se non impossibile, provare a dissuadere questi fedelissimi di Konami, che preferiscono PES sempre e comunque, anche se il divario con FIFA ormai si fa sentire, e forte anche, a netto vantaggio di quest'ultimo.
Cerchiamo di approfondire il discorso FIFA 10, esaminandone con la giusta imparzialità tutte le caratteristiche peculiari e gli eventuali difetti.
Oltre alle classiche ed immancabili partite amichevoli, sarà possibile prendere parte a campionati di ogni tipo, online e offline, selezionando una squadra tra la miriade di team a disposizione, provenienti da una moltitudine di campionati di tutto il mondo, comprese persino alcune seconde divisioni (la Serie B italiana, la Coca Cola Division inglese e via dicendo); non mancano le coppe (anche se i diritti sulla prestigiosa Champions League, pure quest'anno, sono toccati a Konami per il suo PES 2010), trofei personalizzati e, soprattutto, ritorna la tanto apprezzata Adidas Live Season, che permette di aggiornare le rose delle squadre del campionato selezionato e di prendere parte ai match giocati la domenica e riproposti in game in maniera tale da mutarne le sorti.
La modalità Allenatore permette di prendere parte ad un campionato virtuale gestendo la propria squadra, la società in generale e i trasferimenti, adesso dal carattere meno aleatorio e più causale, poiché un Ibrahimovic o un Diego, difficilmente passeranno al Catania solo in virtù di uno stipendio idilliaco (che tra l'altro una squadra piccola non potrebbe neanche permettersi), ma terranno conto prima di ogni cosa del blasone dela società di destinazione, della reputazione e di una serie di fattori secondari ma non trascurabili.
La Virtual Pro Championship è l'aggiunta di maggior rilievo. E' possibile creare un proprio alter ego virtuale (o inventare un personaggio non per forza ispirato alle nostre fattezze) e farlo evolvere partecipando ai campionati interattivi 10 vs 10 online. La cosa bella è che il nostro giocatore si evolverà, migliorando i suoi parametri e accrescendo il suo valore complessivo, anche allenandosi nell'arena, calciando punizioni per esempio, tirando i rigori, facendo pratica con i tiri da lontano e tanto altro ancora. Non da poco è la possibilità di caricare una foto della propria bella faccia su easportsfootball e applicare quest'ultima al calciatore virtuale creato, garantendo dunque ad esso delle fattezze reali e credibili.
L'editor per il volto, per quanto sia ancora in via sperimentale, permette di applicare le foto in maniera ottimale, a differenza di PES 2009 in cui era possibile applicare un modello piatto e scialbo dele proprie foto, tra l'altro tagliato anche malamente e spesso con l'illuminazione inadeguata.
FIFA 10 offre ai giocatori la possibilità di registrare in allenamento le proprie tattiche su calcio piazzato, in maniera tale da riproporle poi in partita, facendo immedesimare il giocatore nel ruolo dell'allenatore della squadra.
Ma oltre a queste caratteristiche, che abbiamo solo accennato e per le quali vi invitiamo ad approfondire di persona il discorso, provando il gioco, FIFA 10 sbalordisce soprattutto sul piano del gameplay durante una partita. Tralasciando l'IA pessima e persino patetica dei portieri, assolutamente peggiorati rispetto ai precedenti episodi (perché, santo cielo, perché?!?) in generale i giocatori sembrano avere coscienza del proprio ruolo e della propria posizione in campo. Le differenze tecniche tra ogni calciatore si fanno sentire nettamente ed un attaccante robusto, per esempio, saprà affrontare in miglior maniera un difensore dalla medesima stazza.
I rimpalli e i rimbalzi adesso avvengono in maniera del tutto realistica, così come l'effetto dei tiri sul pallone, che già da qualche anno è stato sensibilmente perfezionato. Lo stile delle movenze variano, anche di molto, da calciatore a calciatore e il dribbling a 360° non fa altro che impreziosire un gameplay già ricco e validissimo.
Graficamente parlando il gioco ha fatto qualche passo in avanti, anche se EA Sports ha preferito insistere più sulla fisica e sui movimenti dei giocatori che su texture, poligoni e illuminazione, comunque soddisfacenti. Possibile adesso battere immediatamente un calcio di punizione senza caricamenti né scene di intermezzo per un'ammonizione o per un'espulsione (che adesso avvengono in tempo reale e solo raramente riprese con una scena predefinita).
I nei, che non permettono al gioco di raggiungere il tanto agognato 10/10, sono da ricercarsi nella già citata inteligenza artificiale dei portieri che, idioti come non mai, si lasceranno sfuggire troppo spesso il pallone dalle mani anche su tiri modesti, opteranno per l'immobilità ingiustificata su alcuni retropassaggi destinati al corner e rovineranno spesso sulle gambe degli attaccanti durante le loro approssimative uscite a braccia aperte.
In generale però, FIFA 10 riesce a soddisfare le esigenze di noi "videogiocatori di calcio", garantendo un livello di realismo senza pari e difficilmente raggiungibile, un divertimento assoluto, sia offline che, soprattutto, online (il servizio online, tra l'altro, non soffre di alcun tipo di lag) e una completezza incredibile sotto ogni punto di vista.
Peccato per i portieri, dunque, altrimenti, possiamo dirlo, il voto sarebbe stato un netto 10/10, e ci teniamo a farvelo presente.
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9/10
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