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Aion - Recensione

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Dopo svariati eventi closed beta e una open beta a numero chiuso, Aion è finalmente giunto nei negozi italiani.

Non vi nascondo che scrivere un articolo su questo gioco, considerando i vari commenti sulla rete, è parecchio difficile. Mettere insieme le idee per scrivere un articolo sull'ultima fatica NCSoft è stato un lavoraccio. Il perché è presto detto.

Torniamo un attimo indietro di tre mesi, nel giorno in cui abbiamo pubblicato l'hands on (che vi consiglio di leggere se volete un parere "completo" del titolo dato che non abbiamo voluto proporvi la solita minestra riscaldata ricordandovi quanto è stato gia detto). Aion si presentava già mesi fa come un titolo di ottima fattura, curato sin nei minimi particolari, leggero, graficamente eccelso (per un MMORPG ovviamente) e tanto altro. Nella versione finale del gioco niente di tutto questo si è rivelato fumo negli occhi ed il gioco è esattamente come ce lo aspettavamo, all'altezza delle nostre aspettative. Sfortunatamente, questa frase è da prendere in senso letterale. Se volessimo riassumere Aion con una frase potremmo dire che non è altro che l'insieme dei tanti punti forti di tanti MMORPG messi insieme sotto un unico titolo e con una veste grafica degna di nota. Non fraintendete, questo non è necessariamente un male, anzi è tutt'altro. Prendiamo i punti di forza dei tanti giochi di ruolo online più famosi ed ecco che abbiamo il MMORPG che, se non è da considerarsi perfetto, ci va molto vicino.

Aion Purtroppo, come ogni cosa, anche questo ragionamento ha i suoi punti deboli, uno in particolare. Se avete già giocato altro, se i titoli di questo genere vi appassionano ma non troppo e se state cercando qualcosa di nuovo, Aion potrebbe risultare ridondante e forse troppo simile ad altri capostipiti dello stesso genere. Tutto dipende dal vostro rapporto con questo genere di giochi. Se i MMORPG vi divertono a prescindere dalle possibili nuove idee e "vi basta" che sia tecnicamente eccelso, allora non c'è molto da discutere. Aion vi si presenterà agli occhi come il MMORPG definitivo. Se invece siete alla ricerca continua della novità anche in un genere come questo, il nostro consiglio è di provarlo comunque dato che merita, ma potrebbe essere un rischio. Rischio molto forte sopratutto considerando che grazie al successo che ha ottenuto il titolo, i giocatori sono talmente tanti da creare file interminabili su un unico server della durata di due ore in alcuni momenti del giorno, cosa che può mandare su tutte le furie anche un santo.

Dopo questa doverosa premessa, vediamo di entrare un po' più nel dettaglio.

Dopo aver piacevolmente notato qualche miglioramento nell'editor del personaggio (adesso è ancora più vasto di prima e supporta le voci inglesi), abbiamo iniziato con l'analizzare le classi. Abbiamo notato delle piacevolissime e sostanziali modifiche al solito sistema di classi che ormai tutti conosciamo e che ha portato tutti i giochi di ruolo online ad essere piuttosto simili tra loro. Mi riferisco al funzionamento di ciascuna classe che, per quanto differiscano di gioco in gioco, difficilmente subiscono modifiche profonde com'è accaduto in Aion. Tanto per farvi un esempio pratico, siamo tutti abituati a vedere il curatore come il sacerdote indifeso, vestito con un'armatura in stoffa (quindi poco protettiva), incapace di rendersi davvero utile in attacco e costretto a muoversi dietro al resto del gruppo per evitare dei danni che, nel suo caso, potrebbero rivelarsi fatali. In Aion tutto questo va a cadere. Avremo dei curatori protetti da un'armatura in chain (nella scala della tipologia di armature, l'armor in chain rappresenta la seconda più protetta tra tutte), avremo la possibilità di colpire il nemico sia con armi bianche che con magie, entrambe piuttosto efficaci e con effetti secondari utilissimi, come lo stunning per stordire il nemico ed impedirgli di muoversi ed attaccare per qualche secondo e, ovviamente, curare sè stessi ed i propri compagni.

AionInutile dire che abbiamo davvero apprezzato tutto questo anche se abbiamo notato l'assenza della classe "sfiziosa", se così possiamo chiamarla. Un po' quella che poteva essere un necromancer/mesmer di Guild Wars o lo shaman di World of Warcraft. Insomma, una classe che difficilmente si vede in giro negli altri MMORPG. Questa volta sarete costretti a scegliere una classe come tante se ne vedono in giro. A proposito di scelta delle classi, Aion eredita lo stesso sistema di classi di Lineage 2. Inizierete scegliendo una classe tra le quattro a disposizione  (Warrior, Mage, Priest e Scout) e, una volta arrivati al livello 10, vi sarà chiesto di scegliere una specializzazione. Ognuna delle classi sopra elencate avrà due specializzazioni e, tra di loro, si differenziano in modo sostanziale. Ad esempio, se sceglierete di giocare come templar finirete col giocare come tank, ovvero vi saranno fornite delle skill che vi aiuteranno a mantenere gli attacchi dei nemici su di voi in modo che non vengano colpiti gli altri componenti della squadra che, in quel momento, saranno impegnati a lanciare potenti magie. Se invece sceglierete di giocare come gladiator, il vostro compito sarà quello di menare le mani e far danno, il piu possibile ed il piu velocemente. Durante i primi dieci livelli potrete provare lo stile di gioco di entrambe le specializzazioni ma, in alcuni casi, anche questo periodo di prova porterà il giocatore ad avere un attimo di confusione al momento della scelta. Infatti, anche se in alcuni casi la scelta diverrà piuttosto semplice, in altri sarà nettamente più complessa. E' il caso del mage che dovra scegliere se giocare come sorcerer (il mago con la possibilita di comandare gli elementi) o lo spirit master (che userà una creatura evocata per infliggere danno) dopo i primi dieci livelli senza conoscere nulla della seconda specializzazione.

Altra cosa che il gioco ha ereditato da Lineage sono le armature che, sfortunatamente, tendono ad essere troppo simili tra loro.

Inoltre, non abbiamo gradito le restrizioni per quanto riguarda il volo, emblema del gioco. Sarà possibile volare solo in alcune ristrette aree del gioco, solo in alcune città (ad esempio, nelle capitali non è possibile farlo) e per un solo minuto (limite che può aumentare cambiando ali ad un costo decisamente alto e utilizzando item vari). Sfortunatamente, il numero di queste aree è talmente limitato che vi stupirete quando vedrete l'icona del volo illuminarsi. Considerando che è l'unico sistema di trasporto veloce (trasporti vari a pagamento esclusi) e che non vi sono cavalcature, limitare il volo in questo modo ci è sembrato eccessivo.

Infine, abbiamo il PvP. Potrete duellare con un vostro amico in qualsiasi momento, partecipare in uno scontro in arena o combattere in una zona, chiamata abisso, contro la razza opposta a quella che state utilizzando. Nell'ultimo caso, l'obiettivo sarà conquistare artefatti e fortezze mentre sarete in mezzo a nemici di tutti i tipi, in una battaglia di massa.

In buona sostanza Aion ci ha convinti, eccome. Sebbene il sistema di gioco poco innovativo può far storcere il naso a qualcuno, difficilmente si trova un titolo con potenzialità come quelle di Aion. Adesso non possiamo fare altro che sperare in un continuo supporto da parte della NCSoft nel corso del tempo.


9/10

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