Voi siete qui: Home RECENSIONI The Path - Recensione

PlayerInside.it Videogiochi

The Path - Recensione

E-mail Stampa PDF
(1 - user rating)

The Path screenshot PlayerInside.itAlle volte ci si domanda quale sia la linea di demarcazione che segna la differenza fra un videogioco e un qualsiasi altro medium narrativo. Che la stampa generalista adotti due pesi e due misure nel valutare i contenuti di un videogioco piuttosto che quelli di un film è un dato di fatto del quale non si può che prendere atto. Ciononostante, indagare sulle cause può rivelarsi meno scontato del previsto: l’impennata di audience fornita da uno scandalo dell’ultima ora farebbe gola anche al più stimato fra i giornalisti, perché nell’immaginario comune la concezione di videogioco come prodotto destinato a un pubblico immaturo e superficiale è purtroppo ancora ben radicata. Dal canto nostro bisogna in effetti ammettere che l’industria ha di rado tentato di smentire tali credenze, arrivando a proporre prodotti maturi, curati e pregni di una imponente carica emotiva, il cui scopo ultimo era comunque quello di offrire un tipo di divertimento immediato e coinvolgente, andando a coprire una ristrettissima gamma di possibilità narrative, nelle quali altri medium si sono ormai già cimentati con successo.

A farla breve, fino ad ora la componente narrativa è stata quasi sempre un contorno dell’esperienza di gioco principale, lasciando quest’ultima vincolata a schemi univoci prestabiliti dagli sviluppatori.
Alcuni developer, tuttavia, sentono il forte desiderio di distinguersi, e nella scena indie, con The Graveyard, abbiamo iniziato a conoscere lo stile di Auriea Harvey e Michaël Samyn, fondatori di Tale of Tales. Sicuramente, arrancare nei panni di una vecchietta in visita al cimitero non è ciò che siamo abituati a considerare un videogioco, ma le intenzioni di creare qualcosa di diverso dal solito sono evidenti e con The Path la volontà di slegarsi dalla tradizionale concezione di videogioco è ancora una volta innegabile, arricchendo il sempre più vasto panorama degli art game.The Path screenshot 2 PlayerInside.it

Il gioco vuole essere una rivisitazione in chiave horror della favola di Cappuccetto Rosso: sei sorelle porteranno a turno il cestino di leccornie alla loro nonna, e fin dai primi attimi di gioco ci sarà totale libertà d’azione. Come nella favola, dovremo attraversare un sentiero costeggiato da un bosco e nulla ci impedirà di ignorare totalmente la foresta, giungendo sani e salvi a casa della nonna. Ma tutti sappiamo come continua la storia e la tentazione di scoprire ogni risvolto ci spingerà ben presto all’interno della selva. Una volta entrati saremo abbandonati a noi stessi e così, vagando senza meta, andremo incontro a una serie di ‘attrazioni’, la cui interazione varia a seconda del personaggio che si sta utilizzando. Quando ci si imbatterà in un oggetto o una zona interattiva non dovremo far altro che lasciare i comandi e osservare l’azione della ragazza, leggendo nel frattempo i suoi pensieri che compariranno sotto forma di scritte su schermo.
Quasi come se ci limitassimo a dare dei suggerimenti, per poi osservare l’evolversi della situazione, collezioneremo eventi e oggetti fino a quando non incontreremo finalmente il lupo. Questo oscuro personaggio cambia forma a seconda della ragazza ma ha sempre una valenza profondamente negativa e inquietante. A questo punto, raccontare il seguito contribuirebbe solo a rovinare a chi legge l’esperienza, ma basti sapere che le sensazioni di inquietudine e disagio trasmesse nei momenti successivi all’incontro riescono ad essere sorprendentemente efficaci per quanto atipiche.

The Path screenshot 3 PlayerInside.itThe Path non può essere considerato un horror nel senso stretto del termine: aspettarsi spaventi improvvisi sarebbe quanto mai infruttuoso e banale; tutto si gioca su di una costante sensazione di disagio e incertezza che si protrae per tutta l’esperienza di gioco, senza contare un accompagnamento sonoro che contribuisce alla nascita di una delle atmosfere più paradossalmente insane nelle quali ci si possa imbattere. Si rivela estremamente affascinante soprattutto la caratterizzazione interiore delle ragazze, che dal minuscolo spiraglio di una frase lascia intravedere uno sconfinato universo interiore. Lo scopo di quest’esperienza unica è quello di scoprire nuove frontiere narrative del medium ed è probabile che non tutti saranno disposti a lasciarsi andare alle atmosfere di The Path. Ma l’audacia degli sviluppatori di Tale of Tales ha dato vita a un’esperienza unica nel suo genere, che stritola, spezzetta e reinventa il codice comunicativo del medium Videogioco.

 

 

Altri articoli sui giochi Indie su

IndieVault.it è un progetto di Vincenzo Lettera, editor di Game Pro e Responsabile Area Centro Italia di AIOMI, Associazione Opere Multimediali Interattive.

 

 

Commenti

[b][FROM: Facebook][/b]: Alberto Dex Destro ha scritto: bellissima recensione per un titolo particolare ma sicuramente d'effetto.. l'atmosfera "malsana" e opprimente che si respira nel bosco spesso non si trova nemmeno in produzioni ben + blasonate e con budget da 9 zeri.. un gioco a mio parere assolutamente da provare!!
complimenti per il pezzo ;) !!!
Nome *
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
avatar Raiden
0
 
 
[b][FROM: Facebook]:[/b]Grazie, ma i comlimenti vanno ai nostri amici di Indievault.it
Nome *
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
Nome *
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
 


ITALIA TOP GAMES

Italia Top Games Italia Top Games è un aggregatore di recensioni, anteprime, immagini e notizie dedicate ai videogiochi di tutte le piattaforme videoludiche presenti sul mercato e provenienti dai principali siti italiani dedicati all'argomento

MASSEFFECTITALIA.IT

masseffectitalia.it - Il Fansite definitivo su Mass Effect Il fansite sull'universo di Mass Effect più completo e utile al mondo. Schede dei personaggi, guide complete, soluzioni, consigli, curiosità e tanto altro ancora.