Nel corso dell’edizione 2008 dell’Independent Games Festival, Petri Purho vinse il premio Seumas McNally grazie a quella promettente perla d’innovazione chiamata Crayon Physics Deluxe, che stupì critica e pubblico sia per l’innovativa implementazione della fisica nel gameplay che per un’estetica fuori dal comune.
A un anno di distanza, il gioco è finalmente disponibile online e ne ho subito acquistata una copia per mettere alla prova le mie capacità intuitive con questo geniale puzzle game.La domanda è: mi sono dimostrato all’altezza?
Risposta breve: No.
Risposta lunga: No, faccio totalmente schifo!

Ma tralasciamo e proseguiamo per gradi. Lo scopo richiesto da ciascun livello di Crayon sembra estremamente basilare. Bisogna raggiungere una stella posta nello scenario spostando una sfera rossa. Per farlo sarà necessario creare oggetti disegnandoli direttamente sul piano di gioco (un ingiallito foglio da disegno), i quali prenderanno vita, divenendo oggetti fisici veri e propri e risultando così sensibili a forza gravitazionale e spinte di qualsiasi tipo. Inizialmente si tratterà solo di creare dei ponti per passare da un punto all’altro, ma in breve il giocatore sarà in grado di creare marchingegni complessi, come catapulte o carrucole. Ed è proprio questa caratteristica che fa la differenza: non esiste un unico metodo risolutivo e potenzialmente è possibile superare un enigma nei modi più svariati.

Così, riuscire a godersi e apprezzare il gioco dipenderà molto dalla fantasia e dall’ingegno del giocatore: il senso di appagamento che si ottiene raggiungendo una stella dopo aver realizzato un complesso meccanismo trainante è su ben altri livelli rispetto alla costruzione di una semplice rampa. Il vero problema è che, potenzialmente, tutti i livelli sono superabili forzando il sistema: attraverso sessioni di trial&error si finirà così per trovare inevitabilmente la combinazione giusta, quasi come foste degli hacker alle prese con un brute-force spietato. Potrebbe addirittura capitare che, in uno dei livelli più ostici, il giocatore riesca a raggiungere la stella semplicemente scarabocchiando qualcosa, guidato da un minimo di intuito. Crayon può così rivelarsi una geniale perla che vi permette di superare livelli ideando bizzarri metodi risolutivi mai pensati prima: si può così realizzare un treno, far trainare la sfera in uno dei vagoni e liberarla quando avrà raggiunto la stella. Ma, allo stesso tempo, Crayon potrebbe rivelarsi un’enorme delusione, permettendovi di completare il gioco in meno di un’ora e tramite tentativi poco ponderati, mentre una buona parte degli oltre 80 livelli disponibili è talmente minimalista da spingere il giocatore a proseguire effettuando le scelte più semplici. Tale problema è risolto in buona parte dall’ottimo editor dei livelli, che permette a chiunque di dar vita a creazioni infernali e condividerle con gli amici.
Crayon Physics Deluxe resta però un gioco di sperimentazione: si può ripetere uno stesso livello in continuazione, cercando di trovare ogni volta una nuova soluzione. Il giocatore più fantasioso e maggiormente in cerca di sfide potrebbe costruire una Tour Eiffel semovibile solo per poter raggiungere una stella che è a due passi da lui. Crayon è un sopraffino accostamento di ottimo game design, affascinante estetica e geniali meccaniche: se non vi piace vuol dire che lo avete giocato nel modo sbagliato.
Acquista - http://www.crayonphysics.com/
Scarica la demo - http://www.crayonphysics.com/download_demo.php
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