THQ ha proprio rotto…

Red Faction PromoPer promuovere l’uscita di Red Faction Guerrilla alla THQ non è bastato rompere i cosiddetti a furia di pubblicità ultrainvasiva su tutti i siti specializzati, riviste e via dicendo. Il summenzionato gioco (tra l’altro piuttosto bello – presto la recensione su queste pagine) è davvero distruttivo.

In tutti i sensi: THQ ha pensato bene di posteggiare un’automobile in pieno centro di Londra dopo averla opportunamente “farcita” con 100 copie di Guerrilla e poi ha provveduto a fare distruggere la stessa a colpi di mazza da un uomo in giacca e cravatta.

L’intento della campagna pubblicitaria, singolare e senza dubbio notevole, è quello di far capire l’affinità che il gioco ha con la distruzione totale.

La cosa che ci ha colpito di più di questo brillante titolo, oltre ad una grafica più che discreta e al framerate costante nonostante la miriade di azioni e poligoni in movimento su schermo, oltre a varie esplosioni, è la possibilità di distruggere tutto, tutti gli edifici per creare dei ponti, per simulare degli scudi e barriere protettive, per commettere un’effrazione all’interno di una costruzione e…semplicemente per il sacrilego piacere di distruggere.

Durante la dimostrazione di THQ in quel di Londra, diversi passanti si sono fermati chiaramente incuriositi dal fatto. Alcuni di essi sono tornati a casa con una copia del gioco per Xbox 360 o per PlayStation 3 (oltre a qualche letale pezzo di vetro e/o carrozzeria come souvenir), altri hanno cercato di dissuadere il tizio infuriato e accanito contro la povera automobile e altri ancora, facendo spallucce, hanno continuato per la loro strada.

Il PR Manager di THQ, Simon Watts ha motivato una tale scelta facendo capire che la distruzione totale (sensata e non solo fine a se stessa) è alla base del gioco stesso.

Va bene, bella trovata, ormai non sanno più cosa inventarsi e avendo i soldi per fare pubblicità del genere, ben venga. E alla faccia di chi non può permettersi un catorcio di scooter senza neanche le ruote.

Tuttavia, immaginiamo la scena qui da noi in Italia, e precisamente a Catania (la città sede della redazione). Lo scenario che si delineerebbe potrebbe essere dalle molteplici sfaccettature: da un lato ci sarebbe gente convinta che il tizio possa essere un folle, e dunque gli romperebbero opportunamente la mazza sul muso. Altri inciterebbero a distruggere tutto con ancora più enfasi e si passerebbe poi alla distruzione totale di più macchine, non solo quella riservata alla pubblicità. Ma la maggior parte proseguirebbe diritto per la propria strada, per la serie “nenti visti e nenti sacciu” col risultato di infischiarsene per sempre anche del gioco. E dunque epic fail.