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Recensioni

Il giro del mondo in 80 indie: Year Walk (Svezia)

Penumbra, Amnesia, SOMA: ancora una volta ci si potrebbe trovare stupiti davanti alla scoperta che alcuni dei titoli più apprezzati (i primi due sono ormai classificabili come “classici” dell’horror videoludico) da critica e pubblico non provengano dai due colossi Stati Uniti e Giappone, bensì dalla Svezia, che insieme ai suoi vicini scandinavi Danimarca e Norvegia è tra i paesi europei più forti nella produzione di videogiochi da parte di case indipendenti.

Il giro del mondo in 80 indie: Oxenfree (USA)

Stati Uniti: tra Naughty Dog, EA, Bethesda e una miriade di altri colossi del videogioco sembrerebbe non essere propriamente la patria dei giochi indie, rendendo forse la scalata al successo ancora più difficile per le compagnie indipendenti a stelle e strisce. La californiana Night School Studio, però, è riuscita a farsi notare in soli due anni dalla nascita con un ottimo titolo per tutte le piattaforme di gioco.

Il giro del mondo in 80 indie: Nihilumbra (Spagna)

Indie games: videogiochi creati da una o due persone, oppure da un piccolo team, senza il supporto economico di grandi case videoludiche. Vengono sviluppati in ogni parte del mondo, anche in paesi che solitamente non si distinguono per l’elevata produzione di videogiochi ma che vantano numerose, piccole squadre di grafici e programmatori appassionati.