Siamo rimasti piacevolmente sorpresi da Aion, il nuovo titolo di NCsoft, ormai pronto a sbarcare al di fuori del continente asiatico. Ci aspettavamo grandi cose da questo MMORPG, e ci siamo ritrovati con in mano un prodotto addirittura migliore delle nostre aspettative.
In questi ultimi mesi prima dell’uscita ufficiale del gioco, il team di sviluppo ha voluto dare inizio ad una serie di eventi in cui è possibile toccare con mano il prodotto. Una closed beta insomma, dove alcune testate giornalistiche ed una serie di giocatori fortunati sono riusciti ad accedere grazie ad una chiave di partecipazione. Il presente hands-on è esclusiva PlayerInside.it.
Sin dalle prime immagini potremo notare l’ottimo lavoro svolto da parte dei programmatori per quanto riguarda la grafica, mossa dall’ottimo motore di Crytek utilizzato per il loro Far Cry. Il motore grafico, ottimizzato a dovere, offre al giocatore un ottimo livello di dettaglio anche su macchine obsolete. Inoltre, il summenzionato motore sembra essere stato migliorato e ottimizzato sotto diversi aspetti. Ad esempio, i personaggi non appariranno “plastificati” come era possibile notare in Far Cry e vengono gestiti spazi ben più ampi di quelli presenti nel titolo Crytek.
A proposito dei personaggi, siamo rimasti sbalorditi dall’editor di creazione degli stessi, così complesso ma allo stesso tempo talmente intuitivo che un The Sims 3, a confronto, ne uscirebbe distrutto. Potremo scegliere le varie caratteristiche fisiche del nostro personaggio attraverso una moltitudine di “presets”, tutti diversi tra loro. Questo avverrà per il viso, i capelli, i tatuaggi facciali e per le decorazioni come nei o lentiggini. Sarà possibile scegliere il colore dei capelli, delle labbra e della pelle grazie all’utilizzo di un pannellino con tutti i colori disponibili e le loro sfumature. Una volta completata la scelta del viso, potremo andare a modificare alcuni parametri per far sì che il personaggio da noi utilizzato risulti essere meno anonimo.
Con un click ci ritroveremo a modificare diversi parametri che vanno dalla distanza tra i due occhi al sorriso del proprio personaggio (così magari eviterà di sorridere continuamente e potrete ritrovarvi quindi un personaggio più “serio”).
Come se non bastasse, una volta terminata la scelta del viso, potrete modificare anche la corporatura del vostro alter ego, sia tramite preset che mediante parametri (che non saranno in numero minore rispetto a quelli per il viso). E per finire, potrete addirittura scegliere la voce con cui il vostro personaggio parlerà. Insomma, c’è di che sbizzarrirsi.
Ci sarebbe piaciuta una modalità anteprima per la scelta dei preset come avviene in Guild Wars, in modo da poter sperimentare immediatamente con più facilità il risultato da noi desiderato senza dover vagare nell’oceano di possibili scelte che il gioco ci propone.
Avremo a disposizione due razze, gli Elyos e gli Asmodian. Secondo la storia del gioco, dopo la distruzione della Tower Of Eternity, il mondo di Atreia si ritrovò diviso in due parti. Una parte non solo rimase simile a quella che era inizialmente, ma addirittura migliorò, divenendo più bella e splendente. Gli abitanti di questa parte di Atreia si chiamarono Elyos e crearono la città di Elysea. L’altra metà finì per divenire oscura ed i suoi abitanti, per adattarsi, mutarono, diventando degli esseri oscuri e mostruosi. Si chiamarono Asmodian e vissero nella città di Pandemonium.
Gli Elyos e gli Asmodian sono le due razze giocabili, in continua lotta tra loro. Inizialmente non vi saranno differenze nello stile di gioco e nelle skill che riceverete, ma salendo di livello vi ritroverete di fronte a diverse differenze, ma non sostanziali.
Sarà proprio tra le due razze che avverrà il PvP in una zona chiamata “l’abisso”, in cui non vi saranno limiti di volo.
In Aion, per chi non lo sapesse, sarà possibile girovagare in giro per il mondo di gioco volando, una volta raggiunto il decimo livello. Inizialmente avremo un limite di un minuto di volo ma sarà possibile aumentarlo con l’utilizzo di svariati item. Sfortunatamente non ci sarà concessa la possibilità di volare ovunque ma solo in alcune aree. Poco male, dato che il volo non porterà qualche speciale vantaggio in combattimento.
Ad ogni modo, una volta scelta la razza, ci toccherà scegliere la classe. La selezione avviene un po’ come in Lineage 2, altro brillante titolo di NCSoft, e dovremo scegliere inizialmente una classe di partenza tra Warrior, Scout, Mage e Priest per poi, una volta avanzati di livello, modificare la propria classe in modo che risulti essere specifica per effettuare un determinato compito. Ad esempio, se amate utilizzare dei minion (evocazioni) in ogni gioco di ruolo online, vi toccherà scegliere la classe mage per poi modificarla in spiritmaster più avanti nel gioco. Fortunatamente, questa scelta avverrà molto presto, esattamente intorno al livello 10.
Parliamo quindi di classi di specializzazione e ve ne saranno due per ogni classe principale, arrivando ad un totale di otto classi.
Sfortunatamente, sembra mancare una classe dedicata alla magia oscura o al controllo dei nemici, come i necromanti ed i mesmer (o ipnotizzatori nella versione italiana) di un Guild Wars o i warlock di un World of Warcraft. Probabilmente questo compito è stato dedicato alla classe dello spiritmaster, ma a causa dello scarso tempo a nostra disposizione non abbiamo potuto approfondire la questione (dopotutto, ci vuole parecchio tempo per approfondire una classe ed un semplice livello 10 ed una manciata di skill non bastano per affermare la presenza o meno di una classe del genere).
Sembra, inoltre, che NCsoft sia riuscita ad imparare dai propri errori. Non solo dovrete modificare la classe una sola volta nel gioco (per giunta molto presto), ma il level cap stavolta è settato al livello 50, a differenza di Lineage 2 dove si ha a che fare con un maggior numero di scelte tra razze, classi, sottoclassi ed un level cap decisamente più alto, cosa che ha portato molti giocatori di Lineage a lasciare il gioco per dedicarsi ad altro, soprattutto quando capitava di venire uccisi per un problema di connessione, il che portava a perdere un'enorme quantità di esperienza.
Questo avviene anche in Aion, ma fortunatamente l’esperienza persa sarà decisamente minore rispetto a quanto succedeva in Lineage 2. Inoltre, sarà possibile, con un costo moderato, riavere indietro tutta l’esperienza persa a causa di un decesso.
Per la nostra prova, sebbene fosse un weekend dedicato agli Asmodian, abbiamo scelto di giocare la Elyos Mage che potete vedere negli screen.
I primi attimi di gioco ci hanno lasciato parecchio soddisfatti, soprattutto per quanto riguarda le animazioni. Se negli altri RPG Online i personaggi finivano col rimanere impassibili di fronte ad ogni avvenimento, questo non avviene in Aion. Potrete vedere il vostro personaggio sorridere, fare degli occhiolini, giocare con l’acqua se lo lascerete in mezzo al mare o ripararsi con una foglia di grandi dimensioni se si ritroverà sotto la pioggia. Le espressioni del nostro personaggio ci hanno obbligato più di una volta a smettere di giocare per ammirare con quanta naturalezza tutto questo avvenisse. I vari cambi di espressione avvengono anche durante i combattimenti, dove potremo ammirare il nostro personaggio divenire improvvisamente serio e preso dalla battaglia, accasciandosi sul terreno nel caso che il danno subito finisca con l’essere troppo elevato e riprendendo fiato nel caso in cui, anche se feriti, la battaglia si concluda con una sudata vittoria.
Notevoli anche le animazioni durante le invocazioni delle magie, mai ripetitive e tutte diverse tra loro. Questo grazie ad un sistema di chain skill che legherà alcune skill ad altre, un po’ come avviene anche in altri RPG online ma per la sola classe dell’assassino, in cui alcune skill, per essere utilizzate, devono essere precedute da altre skill, il che porta ad un aumento del danno in poco tempo. Le abilità potranno essere acquistate dagli appositi venditori che, ogni due livelli, vi offriranno la possibilità di comprare alcuni libri che, tramite il loro utilizzo, vi permetteranno di apprendere le nuove abilità. Abbiamo notato la presenza di skill particolarmente potenti ma ottimamente equilibrate, magari grazie alla loro ricarica non troppo lunga ma neanche troppo corta. Speriamo solo che i futuri update della versione retail del gioco non porteranno ad una continua modifica (magari in peggio) delle skill come è avvenuto in altri titoli NCsoft, che hanno portato al vanificarsi delle diverse strategie attuate da molti giocatori.
Di fronte ad una personalizzazione ed una cura per i dettagli così maniacale, ci auguriamo solo che la stessa cura sia stata utilizzata per la creazione di armi e armature, dato che abbiamo potuto indossarne solo tre e sono sembrate tutte troppo simili (una era la tutorial, poi ne abbiamo provato una migliore ma esteticamente uguale a quella tutorial se non per la colorazione e, infine, ne abbiamo provato un'altra che crediamo sarà possibile indossare più avanti nel gioco).
Ottimo anche il sistema di equip che ci permetterà di aggiornare la nostra armatura con delle mana stone che, insieme ad altri meccanismi come il sistema titoli (che acquisiremo portando a termine svariate quest), ci consentiranno di avere alcune migliorie ad un costo basso se non addirittura inesistente (almeno per i primi livelli).
A questo punto si può affermare con una certa sicurezza che le premesse ci sono tutte per far sì che Aion diventi il punto di riferimento dei prossimi MMORPG. Speriamo solo che questa closed beta non sia solo fumo negli occhi ma, considerando quel che si è visto, abbiamo ragione di pensare che non si tratti di un caso del genere.
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