Oggi vi proponiamo una bella chiaccherata con Simone “AKirA” Trimarchi che descrive se stesso come un appassionato di videogiochi che ha trasformato il suo hobby in un lavoro. Simone è un videogiocatore come noi e come voi, sempre attento alle novità e con un occhio di riguardo al passato, e costantemente animato da quella sana curiosità che lo ha spinto a diventare ciò che è attualmente: giornalista specializzato, telecronista di sfide multiplayer e conduttore/autore TV e radio. Onde evitare di riempire la già ricca pagina con superflui preamboli, vi rimandiamo al blog ufficiale di Simone per conoscere meglio la sua evoluzione professionale.
Caro Simone, partiamo con una domanda un po' scontata, ma che vogliamo farti ugualmente. Quali piattaforme di gioco utilizzi e quale/i preferisci?
Possiedo tutte le console attualmente in circolazione, da casa e portatili e mi diverto con ognuna di esse quando esce “roba seria”, vedi Metal Gear Solid 4 per PlayStation 3, Super Mario Galaxy per Wii e una delle esclusive per Xbox 360. Superando quelli che potrebbero essere etichettati come favoritismi ingiustificati, posso dire che quest'ultima è attualmente la “mia” console, quella che preferisco, che ha qualcosa in più della concorrenza.
A cosa ti riferisci quando dici che Xbox 360 ha qualcosa in più?
Le tre console e il PC hanno tutte un target differente a cui riferirsi. Si è chiaramente visto che Nintendo ultimamente sta puntando molto sul casual gaming, mentre il target di PlayStation 3 ancora non l’ho ben capito, perché la macchina è deliziosa sia esteticamente che come prestazioni, forse migliore della console di Microsoft per molti versi, ma il pubblico a cui si rivolge è ancora da scoprire e non si capisce bene che strategia stia usando Sony attualmente, poiché mira sulle pubblicità in TV e sull’immancabile partnership con la Champions League, per fare qualche esempio, ma poco sui titoli, non potendo contare su esclusive di rilievo, se non qualcuna, tutte sottratte da Microsoft. Poi, sul fronte online, che è quello su cui bisogna più sperimentare e su cui maggiormente stanno girando i soldi, PlayStation 3 è meno attrezzata, perché il servizio PlayStation Network non propone la completezza che riesce invece a garantire Xbox Live, con il risultato di avere molte meno versioni dimostrative dei giochi e con un servizio di multiplayer sensibilmente inferiore a quello della 360. Certo , Xbox Live è a pagamento , per cui ha le sue ragioni d’essere migliore. Viene per ultimo il PC che in questi ultimi anni purtroppo, l’avrete visto anche voi, sta venendo snobbato con titoli multipiattaforma che non sono altro che mere conversioni da console quasi a voler accontentare gli ultimi superstiti che ancora giocano al computer di casa, ma con poche esclusive che nella maggior parte dei casi sono MMORPG. Mi viene in mente come esclusiva World in Conflict che vale davvero la somma da sborsare per averlo, invece non ho gradito molto Crysis e Hellgate London. PC significa però MMORPG, come poc’anzi accenavo (World Of Warcraft ha 11 milioni di utenti attivi) e finché continuerà l’esclusiva di questo genere su PC, quest'ultimo non morirà. Ma sarebbe bello poter vedere girare molti titoli che invece rimangono appannaggio delle console di ultima generazione.
Dunque il PC sta un po’ subendo le console?
Il problema è che un PC costa troppo. Prima il prezzo era assolutamente giusto per qualcosa che fa molto altro rispetto al solo giocare. Io ci monto video e quant’altro, ma pagare 400 euro solo per una scheda video significa conmprarsi una PS3 e due 360 (una di scorta) e vista la differenza grafica tra PC e console (spesso su queste ultime ci sono anche meno rallentamenti) non ne vale la pena, è una battaglia persa in partenza. Comunque ci sono alcune belle realtà su PC. Prendiamo Steam. Essa è una sorta di console. Permette di tenere una friendlist, parlare, scontrarsi online... ma parliamoci chiaro: il divano è più comodo.
Siamo assolutamente d’accordo. Aldilà di ogni fanboysmo, come la pensi sulla console war, che noi onestamente sopportiamo con malcelato fastidio?
Quando ero ragazzino, con possibilità economiche molto inferiori rispetto ad ora, dovevo scegliere una sola console e pure bene i giochi da farci girare. Adesso, superati i trent’anni c’è ben poco da parlare di console war. Preferisco parlare di games war. Mi piacerebbe sempre più che i giochi intelligenti la spuntassero sui quelli dozzinali che riempiono gli scaffali prevalendo sui prodotti artistici. Tifo per ICO, per Dead Space e per tutti i quei titoli che forse solo adesso stanno inaugurando un’epoca d’oro. Giochi che possano far parlare di sè. Braid, per esempio, è un capolavoro: si gioca con tre tasti, semplicità d’utilizzo incredibile ma profondità di concetto stupefacente. Non so se ci avete giocato, è un capolavoro.
Sì, come no, abbiamo anche assegnato un voto molto alto sul nostro sito. Di recente disponibile anche per PC, per chi se lo fosse perso su Xbox 360.
Come immaginavo allora PlayerInside è un sito fatto bene, soprattuto perché mi state intervistando e perché avete messo un voto alto a Braid (ride). Il gioco è arte, un prodotto che non deve essere catalogato solo come un semplice passatempo per ragazzini e Braid e tantissimi altri titoli “creativi” insegnano una maniera “adulta” di videogiocare.
Come vedi le sempre più frequenti commistioni di generi? Ci riferiamo a Fallout 3, per esempio, un gioco di ruolo in cui parecchi sono gli elementi tipici del First Person Shooter, mescolati al GDR.
Avrei dovuto conoscervi prima, mi invitate a nozza a parlare di Fallout 3, fan della serie dal primo episodio, anche se non lo trovo proprio un ottimo esempio di commistione di generi. S.T.A.L.K.E.R. lo è. In quest'ultimo caso c'è un impianto da GDR, immersivo dal punto di vista del ruolo ma allo stesso tempo con una forte matrice FPS. Una buona commistione che però complica lo sparatutto, genere che vorrei rimanesse semplice: io vedo un nemico e gli sparo, mi diverto a fraggare. Lo sparatutto perfetto secondo me deve rimanere tale, pur con una trama coinvolgente e che vada aldilà delle sole sparatorie. E’ una domanda interessante, ci sarebbe molto da dire per delle ore. La commistione è una cosa positiva ma il GDR, nonostante sia talvolta semplificato, rimane comunque appannaggio di giocatori che sono nati con i videogiochi e che non si creano problemi dinanzi ad ostacoli come statistiche, valori, parametri, punti esperienza ecc... Un GDR che ho apprezzato tantissimo, anzi ho amato e vissuto in maniera speciale è Mass Effect. Ho adorato il sistema di dialogo e tutto il resto. Non credo che in quest’ultimo caso, però, si possa parlare di commistione. Mass Effect è un GDR autentico.
Parlando di te, tu sei stato campione italiano di Starcraft nel 2001, Warcraft III nel 2003, Wh40k Dawn of War nel 2006 e la tua passione è nata nel 1996. Come è nata questa passione in particolare per il gioco in Rete?
Frequentavo i locali che offrivano servizi LAN con gente che non videogiocava abitualmente e solo io ho poi voluto continuare anche oltre le mura di quei luoghi ameni. Ho prima giocato in LAN e poi su Internet. Pensavo che la LAN fosse il punto di riferimento più importante: si giocava in un locale e via. Invece poi ho scoperto che era possibile farlo già prima, soprattutto in Rete, e mi sono appassionato, ho creato il clan (il migliore in Italia in quanto a risultati), Sol, inizialmente per gioco. Poi ne ho voluto sempre di più. Ad attrarmi sono stati la socialità, il fatto di non essere solo e il confronto agonistico con lo spirito di un rapporto leale e bello con gli altri videogiocatori. Far parte di una community e viverla nei forum è un’esperienza bellissima.
Conosciamo bene la tua column su Game Pro, Boom! Headshot - C'è del cervello nella Rete dedicata a chi pensa che i videogiochi siano qualcosa di più... E’ il coronamento di un tuo sogno quello di scrivere per una rivista prestigiosa? O qualcosa che non ti sei andato a cercare?
Ho scritto per anni per Giochi per il mio computer, la rivista italiana più venduta affrontando solo il tema del Netgaming. Ero inviato a tutti gli eventi relativi, ho fatto una marea di interviste e via dicendo. La voglia di scrivere si rifletteva sulla bramosia di far conoscere a tutti il gioco in Rete che purtroppo è bistrattato in molte riviste di settore. Adoro essere columnist di Game Pro e ringrazio Marco Accordi Rickards per avermi concesso uno spazio totalmente libero, gli unici articoli firmati di tutta la rivista in cui posso scrivere quello che mi pare. L’ho chiamata Boom Headshot sia per usare un gioco di parole sia perché sono esperto di gioco in Rete. Ma parlo anche di altro, non solo di netgaming, anche fatterelli che mi succedono e che meritano la riflessione dei lettori.
Scrivere di videogiochi è ciò che ti piace di più fare in questo settore?
Io vorrei far conoscere i videogiochi. E per farlo necessito di molteplici mezzi di espressione: riviste, il mio blog (in cui sono liberissimo di scrivere opinioni e quant’altro) ma il mio obiettivo a lungo termine è portare i videogiochi in televisione con una trasmissione che parli da gamer a gamer in TV, veramente, senza stemperare il tutto con comici o intermezzi nel tentativo di rendere il 'medium videogioco' più facile e più “digeribile”. Vorrei parlare di quello di cui sto discutendo con voi adesso, anche in TV. Il mio sogno sarebbe dunque entrare nel mondo televisivo prima ancora che in quello della carta stampata dentro il quale ho comunque già un piede. E 3MoG mi ha permesso di realizzare almeno in parte questo sogno. In passato abbiamo fatto GXT Calcio, una partita a FIFA 08 e Uefa Euro 2008, autentica, giocata, venti minuti di puro videogioco messo in onda. E’ chiaro che non è quello che voglio fare io, poiché in quel caso la gente guarda incuriosità la partita perché innanzitutto è calcio, non solo perché è un videogioco. La gente negli studi di registrazione si fermava, in silenzio, rimaneva ipnotizzata mentre registravamo. A dimostrazione del fatto che se tutto è supportato da due professionisti della telecronaca in maniera pulita, si trasforma: non è un videogioco, non è neanche una vera partita di calcio ma funziona, a livello televisivo. C’è la grande crisi economica ma il settorre videoludico ha perso percentuali minime rispetto a tutti gli altri. Meno soldi ha la gente da spendere per cinema e per uscire, più rimarrà in casa, più giocherà, e l’industria cresce. Le previsioni potrebbero anche superare le aspettative senza che noi ce ne rendiamo ancora conto. Chissà in futuro un medium così potente cosa potrà fare.
Tra le tue competenze includi anche un servizio di consulenza su come fare soldi con i videogiochi. Illuminaci!
Sì, ci ho provato e l’ho fatto, nel senso che con Euronics, per esempio, ho organzzato lo Speeddy Tour di cui ho studiato molte delle idee. Secondo me esistono modi ben precisi per guadagnare con i videogiochi che esulano dallo sviluppo degli stessi. Se qualcuno fosse interessato mi può contattare. In tal senso l’organizzazione di eventi sui videogiochi diventerà sempre più redditizia. E aggiungerei che il gioco online è l’archetipo perfetto per fare soldi. C’è chi da un semplice browser game ha fatto veramente i miliardi.
Come li vedi i siti sui videogiochi? Possono essere elencati tra le opportunità per fare soldi?
Trovo che i videogiochi stiano crescendo, cresce Internet e allora... perché no! Anzi, sicuramente! Non ora, forse in futuro, però basta crederci, far crescere il proprio sito e poi vedere aumentare il proprio numero di utenti.
3MoG (Three Minutes of Game) è un'idea tua, una tua invenzione, una tua "creatura" si direbbe che a noi piace molto poiché in tre minuti riesce a far capire all'utente finale se precipitarsi o meno in negozio a comprare un gioco. Esiste una sorta di brand, di proprietà intellettuale o di format per 3MoG?
Innanzitutto ti ringrazio per i complimenti che mi sembrano addirittura esagerati. Insomma, tre minuti alla settimana su Sky (oltre alle repliche) non sono certo un super successo. Rispondendo alla tua domanda, in verità niente di così complicato. Io lavoro in una società di produzione televisiva che si chiama The Blog TV SpA (www.tbtv.it) che ha un accordo con Musicbox (717 ora diventato 703, quindi guadagna ancora più posizioni) per il quale gestisce una parte di palinsesto su quest'ultimo canale. La mia idea sulle recensioni dei videogiochi ai miei capi piaceva e quindi l'ho proposta come contenuto. 3MoG, nato come "vlogshow", cioè contenuto di qualità per YCS Channel (una rete dove vanno in onda video UGC, quindi fatti dagli utenti: insomma ci possono andare in onda tutti i videomaker di un certo livello o i più votati sulla community di TBTV: www.tbtv.it) è piaciuto ed è stato trasferito anche su questa parte di palinsesto che ti dicevo, con la quale ha guadagnato molta più visibilità. Niente di sconvolgente insomma... ho semplicemente proposto un programmino ai miei capi.
Come mai hai optato per l'inserimento della tua figura nelle videorecensioni? Secondo te questo può avere un effetto più immediato nei confronti del giocatore medio oppure non pensi sarebbe ancora meglio se "i videogiochi parlassero da sè"?
Beh i videogiochi possono parlare da sè in un contesto narrativo o meta narrativo (cioè con un machinima, un vero e proprio corto, o con una simulazione). Difficilmente si possono lasciare "zitti", in televisione, perchè la verità è che il pubblico televisivo ancora non ne capisce la bellezza e l'importanza. La scelta di entrare in scena è semplicemente dettata dall'esperienza: un voice over di tre minuti su delle immagini non "cattura" sufficientemente l'attenzione dello spettatore e poi davanti alla TV bisogna sentirsi a proprio agio, e non ci si sente a proprio agio se non si vede chi sta parlando. Comunque sia il punto è che per i videogiochi in TV bisogna trovare sempre e comunque un escamotage narrativo, perchè al momento non esiste nessuno interessato a parlare solo di videogiochi, se non per tre minuti...
Considerando l'attuale evoluzione tecnologica, pensi abbia ancora senso fare un programma del genere per la TV? Pensi in futuro ci si possa orientare verso questo genere di trasmissioni, oppure ormai in Italia non hanno attecchito e basta, cedendo la "parola" alla Rete per questo genere di programmi?
Sono sempre stato un grandissimo estimatore di Internet. Permettimi di dirti che la TV per noi giovani millenial di oggi (io non più tanto giovane) è morta. Questo non significa che lo sia per tutti. La televisione è ancora il media principale, per numeri, in Italia e ci sono persone che potrebbero e dovrebbero essere "istruite" sui videogiochi da chi ha una maggiore competenza o da chi riesce comunque ad intrattenerle con questo argomento. Come però da solo avrai notato, il media dei videogiocatori non è la TV, ma Internet (o anzi, il videogioco stesso); probabilmente tu spendi più tempo con i VG o con la rete piuttosto che con la TV come tutti i lettori di PlayerInside o quasi. La conclusione è che un programma televisivo sui videogiochi, se mai ne esisterà uno, non potrà mai essere dedicato ad un pubblico che invece è su Internet e probabilmente la televisione neanche la accende più. Quindi penso che non vedrai mai qualcosa di superiore a tre minuti sui videogiochi con un linguaggio come quello di 3MoG (che invece si rivolge ad un pubblico che già conosce l'argomento: non a super esperti ma ad "appassionati" o curiosi) ed io ho intrapreso la scelta di mettere in piedi la "baracca" solamente perchè mi avevano assicurato che avrei potuto ripubblicare le puntate su internet e su Youtube. Io infatti credo più nella diffusione in Rete di queste "mini" recensioni musicate, piuttosto che alla loro evoluzione in un qualche programma TV...anche se ovviamente lo spero!
Ti ringraziamo sentitamente e ti invitiamo a seguirci, come noi seguiamo tutti il tuo blog. Invitiamo i nostri lettori a fare una capatina sul blog del nostro Simone “AKirA” Trimarchi, nel quale troverete maggiori informazioni e ogni giorno nuovi articoli e spunti di riflessione davvero interessanti. Proprio come piace a noi.
E’ stata una chiaccherata produttiva, mi sono divertito molto. Un saluto a tutti i lettori di PlayerInside!
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Commenti
Bella intervista Raiden!
Quelli autocelebrativi per la serie "faccio questo, faccio quello, sono il meglio" se li sbattessero dove vogliono loro...^_^
Non pensavo di avere tutti questi lettori sul blog addirittura una ragazza, wow! Che siete tutti fake e mi state facendo un favore? :)
No scherzo, ripeto ancora i ringraziamenti anche se a volte li trovo esagerati (grazie per il mito spoon, ma per parafrasare Balle Spaziali, "sono solo un AKirA normale" ) :)
Comunque qualche commento nel blog mi farebbe ancora più piacere!
Ciao belli, ci si vede al prossimo evento!
Insomma credo che i lavori fatti con passione vengano sempre ripagati. E' il nostro caso ed è il caso di Simone.
Ancora un saluto a tutti
A proposito, comunque, volevo fare i complimenti a floriana per cyberludus, ci ho fatto un giro clikkando sul suo nick ed è veramente un sito ben fatto! Come playerinside... :)