Piattaforma: X360, PS3, PC
Data d’uscita: 22-10-2009
Sviluppatore: Konami
PEGI: 3+
Dopo la demo di FIFA 10 abbiamo provato anche quella di Pro Evolution Soccer 2010 (PES 2010), ma abbiamo preferito giocarla a fondo e cercare somiglianze e differenze con il titolo di Electronic Arts prima di proporvi una nostra opinione.
Cercheremo di essere obiettivi e onesti, partendo da alcune premesse. Da quando esiste la nuova generazione di console, Xbox 360 e PlayStation 3, la serie calcistica di Konami si è sempre trovata in vistosa difficoltà non riuscendo a scrollarsi di dosso un gameplay e un comparto tecnico che potevano andare bene sulle console della scorsa generazione, ma che adesso risultano inaccettabili. PES 6 fu un primo approccio, scadente, all’attuale generazione di console, ma fu più una sorta di esperimento, considerando anche il fatto che il gioco uscì solo su Xbox 360 e non su PlayStation 3. PES 2008 promise cose sbalorditive che però non si sono viste e l’inadeguatezza del gioco online fece rabbrividire coloro i quali avevano comprato il titolo per giocare qualche partita in compagnia di un contatto su Xbox Live o su PSN. Ancora peggio riuscì a fare PES 2009, con un gameplay che risultava sempre più obsoleto, inadeguato alle esigenze del momento e con un servizio online semplicemente orribile e inutilizzabile.
Arriviamo così a PES 2010, ma intanto EA Sports non è rimasta a guardare e sin dall’edizione ‘07 è riuscita a sfornare dei titoli della serie FIFA davvero encomiabili, fino ad oggi.
PES 2010 dimostra sin da subito che Konami ha voluto risistemare un po’ la veste grafica, con texture e poligoni dei giocatori perfezionati e con i volti dei calciatori davvero somiglianti alle loro controparti reali. Purtroppo rimane ancora qualche dubbio sulle animazioni, imperfette. I giocatori corrono ancora come tante marionette e anche i movimenti con palla al piede risultano essere innaturali e persino scomodi da gestire. Qualcosa è stato migliorato, come i rimpalli, sempre meno casuali che in passato, e le acrobazie, le cui animazioni sono sicuramente migliori rispetto alle altre fasi di gioco.
Purtroppo però i difetti di fondo di un gioco che sembra non riuscire a riprendersi lo scettro di titolo calcistico per eccellenza su console sembrano non essere ancora stati superati.
Ci riferiamo all’IA degli undici in campo, ancora spesso lacunosa, in particolare a quella dei portieri, che troppo spesso si esibiscono in parate prodigiose miste a papere clamorose, apparentemente senza senso.
Migliorato il comparto audio, con i cori dei tifosi negli stadi assordanti e a tema, e bene anche i festeggiamenti dopo un gol, diversi a seconda del giocatore (Toni, per esempio, ruoterà la mano vicino l’orecchio, come è solito fare nella realtà).
In generale, poi, abbiamo notato che, come nelle precedenti iterazioni, si riesce a segnare spesso nella stessa maniera: corsa sulla fascia (destra o sinistra), rientro verso l’area di rigore con qualche dribbling e superamento del portiere avversario con un tiro sul secondo palo. E si segnava sempre così anche in ISS Pro ’98. Davvero disarmante.
Forse, è da riconoscerlo, gli amanti della serie non potranno fare a meno di questo nuovo aggiornamento, e forse chi si ostina a non voler provare FIFA 10 almeno una volta, non sapendo cosa si perde, preferisce optare sempre per il calcio secondo Konami. E proprio a questi ultimi, gli incalliti sostenitori del gioco di “Seabass”, Konami deve dedicare un gioco online impeccabile, a differenza del passato, in cui le lacune e il lag del servizio fornivano agli amanti del buon calcio simulato un gioco a metà.
Seguiteci per le recensioni complete, prossimamente su questo sito.


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