Final Fantasy XIII – Anteprima
Piattaforma: PS3, X360 
Data d’uscita: Q4 2009 Jap, Q1 2010 Pal
Sviluppatore: Square-Enix
Sarebbe quantomeno ridondante proporre in questa sede l’ennesima anteprima di Final Fantasy XIII, già apparsa su una marea di siti, nostrani e non. Questa vuole essere più che altro una sorta di opinione personale sul gioco, relativamente a quanto mostrato finora. Square-Enix, allo stato attuale delle cose, attira su di sé critiche e complimenti, entrambi in quantità industriali. Forse, dopo la sua voglia di innovare non concretizzatasi in reali apporti di contributi di rilievo nel mondo dei videogiochi, non dal punto di vista commerciale almeno, la chiacchierata software house nipponica vuole ritornare a rifugiarsi dietro la calda schiena del titolo che l’ha resa famosa. Così si torna a Final Fantasy, nella sua tredicesima iterazione.
Forse si potrebbe obiettare che il peso degli anni cominci a farsi sentire, e forse alcuni giocatori, i più navigati, avranno storto un po’ il naso guardando alle immagini e ai video di questo nuovo episodio, intriso di quel miscuglio hi-tech e fantasy che di recente calca le scene del videoludo un po’ troppo insistentemente. Forse, tanti altri aficionados della serie potrebbero essere rimasti amareggiati, e ne avrebbero ben donde, per aver avuto conferma dell’uscita di un brand da sempre appannaggio delle console Sony (tacendo del passato nintendiano della saga) sullo “scatolaccio” di Microsoft. O forse, semplicemente, molti altri, e si spera siano la porzione più abbondante, potranno aver intravisto nell’ennesimo capitolo della fantasia finale originariamente creata da Hironobu Sakaguchi un’occasione per mettere le mani su un capolavoro preannunciato, che faccia tesoro delle caratteristiche che hanno decretato il successo delle precedenti esperienze e che possa godere di una trama ancora una volta interessante, di un gameplay al passo con i tempi e che mantenga, contemporaneamente, una solidità già ampiamente collaudata ed un comparto tecnico extra lusso.
In Final Fantasy XIII c’è proprio tutto, dai personaggi adolescenti pseudo nipponici dall’abbigliamento curioso e stravagante e dalle movenze più consone ad un protagonista da action game “cool style”, alla new entry dalla bizzarra e spiazzante pettinatura afro che fa un uso improprio dei pulcini di Chocobo a sua disposizione, presumibilmente come arma vincente in battaglia. Ebbene, vestendo i panni dell’algida Lightning e relazionandosi allo stravagante Sazh Kazroy, all’impulsivo Snow Villiers e alla candida Oerba Dia Vanille, la reazione del giocatore medio è sicuramente contrastante: da un lato esso possiede la giusta determinazione e voglia di proseguire nel gioco per arrivare al tanto agognato finale, sperando, d’altro canto, di non incappare in un sistema di combattimento a turni che risulti essere obsoleto, considerando che il nome scelto è, anche stavolta, Active Time Battle e in una storia priva o povera di risvolti.
Eppure le carte in regola per una buona esperienza videoludica ci sono tutte: il producer Yoshinori Kitase ha assicurato che nel gioco saranno presenti molte meno scene d’intermezzo e un maggior quantitativo di fasi di gioco vero e proprio, tra l’altro molto variegato. Certo è che se le parole del buon Kitase dovessero risultare vere come quelle di Hideo Kojima, ci sarebbe poco da fidarsi.
Buona l’idea di introdurre attacchi in verticale mediante il V-Strike, che consente di lanciare l’avversario verso l’alto per poi riprenderlo con un ulteriore colpo ben assestato. Apprezzabile anche l’introduzione di nuove mosse conclusive e di un sistema di valutazione delle combo, forse un po’ fuori luogo ma senza dubbio riflettente l’attuale intenzione di rivolgersi sempre più ad un pubblico affamato di commistioni di generi, anche distanti anni luce tra loro. Eliminati totalmente i Magic Points: per eseguire ogni mossa il personaggio di turno dovrà attenersi al consumo di risorse non necessariamente legate all’ambito della magia.
Insomma, affermare che aspettiamo con ansia Final Fantasy XIII sarebbe tipico e senz’altro logoro. Eppure questo è quanto. Aspettiamo il tredicesimo capitolo di una delle nostre serie preferite con una certa ansia. E perché no, anche con quella genuina emozione che contraddistingue il giocatore vero dal criticone di turno. Ma siamo coscienti del fatto che non si può contare sul solo nome, per quanto significativo, per aspettarsi una summa.
PS: ovviamente noi lo giocheremo su Playstation 3. Voi?
{morfeo 21}













