Videogiocatori e finali: amore e odio all’interno del gaming

Finali dei videogiochi. Tasto dolente capace di far affondare un brand: se ben costruito, però, può arrivare a risollevare l’intero gioco e a renderlo memorabile.

Non importa quante ore ed emozioni ci ha fatto provare fino a quel momento, se un titolo termina con un anti-climax frustrante, tutto ciò che lo sviluppatore ha costruito in precedenza si scioglierà come neve al sole.

Certi videogiocatori non riescono addirittura ad andare avanti sapendo che un titolo è stato rovinato da un finale mal riuscito. La storia dei videogiochi ci ha mostrato come i fan, se riuniti sotto un’unica grande voce, siano riusciti e far piegare sotto le loro volontà le più grandi aziende per fare in modo che il finale incriminato venisse modificato.

Ma quante volte la voce dei videogiocatori è stata ascoltata, e i videogiochi hanno visto il finale venire cambiato in “meglio”?

Ecco ora una top 5 di finali, modificati o migliorati, dopo i feedback della fanbase del titolo:

5. STAR WARS: KNIGHTS OF THE REPUBLIC 2

All’epoca del rilascio fu una delusione, ma a mio avviso rimane una piccola gemma sottovalutata dell’universo videoludico di Star Wars. Il sequel in questione era stato creato per ovvi motivi: trarre vantaggio del successo dell’originale. Non ci volle molto tempo, all’epoca, perché i fan scoprissero che il finale brusco e “sgonfiante” non era esattamente ciò che gli sviluppatori avevano in mente.

Attraverso un rapido scout dei file, il disco ha rivelato che parti del finale incompiuto potevano trovarsi all’interno del codice del gioco stesso. Questi file inutilizzati, grazie al lavoro di un fan hardcore della serie, sono stati sviluppati creando una serie di scene aggiunte al finale originale. Non forniva, ancora, la versione originale che i programmatori avevano in mente, ma per lo meno era una chiusura degna del titolo!

4. PRINCE OF PERSIA 2008

Se non avete giocato al titolo state alla larga da questa parte di articolo, causa spoiler sul finale!

ALLERTA SPOILER!!

L’intero gioco ruotava attorno al compito del Principe del suo compagno Elika di fermare l’oscurità intenta ad avvolgere il mondo per portare il male e il caos tra gli uomini. I due quindi devono recasi presso un sito sacro per impedire tutto ciò, ma prima di arrivare a destinazione il duo cade in un’imboscata, ed Elika rimane ucciso. Il Principe, di fronte alla scelta di lasciare intatto il sito sacro per salvare il proprio amico e distruggerlo per evitare la venuta del male, opta per la scelta da eroe: evitare di condannare l’intera umanità.

Il finale, classico potremmo definirlo per le epopee epiche antiche, non è piaciuto ai videogiocatori. Ubisoft, quindi, decise di pubblicare un epilogo che riprendeva da dove terminava il titolo originario.

Gli sviluppatori hanno usato l’arma del DLC per dare un lieto fine al principe ed Elika dando, però, al finale originario del gioco un climax generico da “fiaba”.

3. FALLOUT 3: BROKEN STEEL (DLC)

Come noto, Fallout 3 fa parte di quei giochi Open World e GDR in cui esplorare e livellare il personaggio (come ovvio) sono alla base del titolo e compongono la maggior parte del divertimento per il giocatore.

Il titolo, però, in origine presentava una limitazione a tutto ciò. Perché la missione finale dell’avventura principale arrivava ad uccidere il protagonista e porre fine al gioco – a meno che il giocatore non avesse effettuato un recente salvataggio prima di iniziare le missioni a catena che avrebbero portato a a tale finale.

I fan, giustamente frustrati dal fatto di non poter continuare a livellare il proprio personaggio, hanno chiesto a gran voce l’intervento di Bethesda.

La casa di sviluppo ha risposto, quindi, con il rilascio del DLC Broken Steel che rimandava al finale originale e faceva sì che il personaggio non morisse. Non è stata una scelta molto “elegante” a livello di level design, ma almeno non si perdeva tutto per poi dover ricominciare!

2. MASS EFFECT 3

La saga fantascientifica più famosa e seguita si è conclusa in malo modo e, forse, in maniera semplicistica rispetto a quanto atteso.

La scelta c’era, con ben tre finali diversi, ma è stata completamente trascurata ogni decisione importante che i giocatori avevano preso nelle partite! Ancor peggio, gli stessi finali non si sono rivelati ben fatti, proponendo involucri vaghi e insoddisfacenti che stonavano con tutto ciò che era stato creato in precedenza.

I fan in questo caso sono stati fondamentali. Gli sviluppatori di Bioware, alla fine, crollarono arrivando a rilasciare un DLC gratuito che andava a dimostrare come le varie scelte dei videogiocatori avessero impattato la trama e l’ambiente di gioco in cui avevano investito tante ore.

Questa scelta non ha risolto esattamente i problemi che hanno reso il finale così deludente in primo luogo, ma ha anche permesso ai giocatori di comprendere le scelte che erano state loro imposte.

1. METAL GEAR SOLID 4

Sappiamo tutti che ogni volta che veniva rilasciato un MGS, Kojima – il creatore del brand – annunciava come il titolo in questione sarebbe stato l’ultimo. Dichiarazioni molto lontane dalla verità, ma c’è stato un tempo in cui lo sviluppatore in questione intendeva realmente ciò che diceva!

Il finale di MGS 2 si proponeva di avvolgere la storia di Solid Snake in un modo incredibilmente meta e postmoderno, ma mise in luce la “fallacità” dei sequel senz’anima. I fan non amarono la sua ambiguità, e i prequel sul personaggio di Big Boss richiamavano a Solid Snake. Kojima ammise di “essere ritornato” su Solid Snake perché stufo di sentirselo chiedere da chiunque.

MGS 4, infatti, sembra proprio un ripiegarsi all’indietro per spiegare ogni piccolo mistero legato al personaggio della serie per saziare i fan che chiedevano risposte per anni.

In questo caso, il costante lamento dei fan ha portato alla creazione di un intero titolo ex-novo, pieno zeppo di spiegazioni che andavano però a togliere quell’alone di mistero e magia legate al mondo di MGS 2.

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Cresciuta a videogame e sport, ma anche fumetti, manga e tanto altro di nerd. Spero di potervi trasmettere la mia immensa passione per questa splendida forma d'arte qual è il videogioco, che ci unisce tutti.

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