Victoria & Albert Museum: a settembre la mostra sui videogiochi

L’esibizione Videogames: Design/Play/Disrupt al V&A di Londra si fa sempre più vicina.

C’è una potentissima universalità che i videogame portano nella cultura contemporanea. Questo è il momento giusto per il V&A di costruire qualcosa sul nostro sincero interesse per i videogiochi, e per investigare questo variegato e stimolante campo del design nel suo incontro fra tecnologia, ingegneria e cultura visiva, presentandone le influenze, ispirazioni e discussioni che lo definiscono.

Sono le parole del direttore dello storico museo d’arte Victoria & Albert di Londra Tristram Hunt. L’esibizione dedicata al design, all’arte e all’impatto culturale e sociale del medium videoludico dai primi anni ‘2000 a oggi si terrà dall’8 settembre 2018 al 24 febbraio 2019. 

Dalla correlazione fra l’opera surrealista Le Blanc Seing di Rene Magritte con il gameplay dell’ adventure game Kentucky Route Zero (2013) agli sketch artistici della scenografia di No Man’s Sky e The last of us; dalla crossmedialità che caratterizza giochi open world come Minecraft – in cui è stato possibile costruire il continente di Westeros tratto della serie TV Game of Thrones – alla poetica di Journey. L’esibizione Videogames: Design/Play/Disrupt si prospetta interessante, visivamente e mentalmente stimolante, e innovativa. Non è la prima volta che un museo riserva i propri spazi al mondo dei videogiochi, ma non si può che rimanere ogni volta piacevolmente stupiti dal sempre più amichevole incontro fra istituzioni museali di tutto il mondo e intrattenimento digitale.

Pagina dell’esibizione

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Fiorentina datata 1993, mi piacciono le correnti artistiche del Surrealismo e del Romanticismo, i romanzi gotici del diciannovesimo secolo, i film horror e i classici in bianco e nero, i viaggi nel Nord Europa e i videogiochi - Warning: nessuna di queste passioni prevale sulle altre.

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