Batman: Arkham Series – 5 cose che nessuno vuole ammettere

Fan del paladino oscuro di Gotham, siete pronti al grande evento?

Ci apprestiamo a festeggiare i 10 anni della saga di casa Warner Bros. dedicata all’uomo pipistrello, Batman: Arkham Series, tutt’ora considerato il metro di giudizio a cui i titoli dei supereroi devono fare riferimento per potersi definire giocabili e degni di attenzione.

Andando oltre alla montagna di denaro e tempo investiti, adeguatamente ricompensati dai videogiocatori, ogni titolo della serie è un’ode al Cavaliere Oscuro: emozionava con storie coinvolgenti e allo stesso tempo rivoluzionava il modo in cui i giocatori si approcciavano al gameplay nei giochi in terza persona, sopratutto nei momenti dedicati al combattimento.

Ma, come ogni altro prodotto, la serie presenta anche dei difetti. Per quanto si facesse portatrice di novità nel mondo degli open world in terza persona, i difetti rimanevano comunque legati ad errori del passato: il porting sulle varie piattaforme, per esempio.

Visto che ci apprestiamo a celebrare il decimo anniversario, passiamo ora a fare una breve top dei difetti passati in sordina in questi anni.

5 – LO SCARSO UTILIZZO DEI PERSONAGGI GIOCABILI

I momenti in cui si potevano utilizzare i vari personaggi presenti nei titoli. Un esempio? La presenza di Catwoman e Robin era…scarsa. A rimettere la bilancia in equilibrio è sicuramente il fattore spettacolarità dei brevi momenti. Durante i combattimenti, infatti, la possibilità di controllare due personaggi ed eseguire combo epiche rendeva il tutto molto soddisfacente.

Il fatto di non poter cambiare personaggio in modalità “open world” ha tolto molto a una saga che, se avesse implementato tale modalità, sarebbe stata ancora più grandiosa.

4 – STEALTH DELUDENTE NEI SEQUEL

Quando la modalità stealth fu introdotta in Arkham Asylum, fu qualcosa di rivoluzionario. Il nemico diventava la preda, e si sentiva davvero di poter diventare il suo incubo peggiore, come solo Batman sa fare: diventare la principale paura del nemico stesso.

A differenza delle risse, però, la fase stealth si è scarsamente evoluta nei sequel della serie. Gli sviluppatori ci hanno regalato armi più potenti e performanti, maggior quantità dei nemici da fronteggiare, ma allo stesso tempo hanno trascurato l’elemento “furtività”.

3 – MISSIONI SECONDARIE PIÙ INTERESSANTI DELLA TRAMA PRINCIPALE

Difetto, forse, legato alla natura stessa di gioco open world.

Le narrazioni delle varie trame della saga sono solide per la maggior parte del tempo – sopratutto (SPOILER!) in scene come la morte di Joker – ma, spesso, erano le storie più piccole e autonome presente nelle missioni secondarie ad essere più interessanti e divertenti. Ad esempio, combattere il Professor Pyg e investigare sulla scia di cadaveri era eccitante e avvincente.

Sfortunatamente, questi intrecci che si sviluppavano all’interno delle missioni secondarie, e che si ponevano come eventi con un possibile ritorno nei sequel, non sono mai stati proseguiti correttamente. Ricordiamo la sfilata di Hush in Arkham City, che non ha visto la sua prosecuzione nel sequel della saga.

2 – DALLO STILE GOTICO ALLO SCI-FI: PESSIMA SCELTA!

Il primo capitolo della saga, Asylum, era immerso nell’estetica gotica tipica dei film di Tim Burton e della serie animata originale; ma con il passare del tempo, l’atmosfera si è allontanata dall’oscuro e dal gotico.

Il cambio di approccio allo stile è rappresentato e riassunto al meglio dal costume di Batman. Si è passati, infatti, da un costume classico con un tocco di grigio e viola a un costume quasi degno di Iron-Man!

I titoli passano da un’atmosfera oscura, misteriosa, quasi una pura espressione del Batman fumettistico delle origini, a un sorta di trasposizione del trilogia cinematografica di Nolan.

Non è di certo una cosa negativa, poiché ha visto il paladino di Gotham rinnovarsi nella sua figura e attrarre a sé nuove leve di fan ai quali (forse) il “vecchio stile” risultava poco affascinate. Ma, allo stesso tempo, si è andati a perdere quel tocco di creatività e fantasia che aveva caratterizzato alla perfezione Asylum.

1 – LA TRAMA DI ASYLUM NON È COSÌ ECCEZIONALE

Asylum è considerato da molti il coronamento della saga, ma da un certo punto di vista non è proprio così.

Batman è rinchiuso in manicomio ed è circondato dai suoi peggiori nemici. Joker sta creando un esercito per distruggere Gotham e…e questo è tutto.

I migliori racconti dedicati allo scontro tra Joker e Batman si concentrano molto di più sulla ricerca dell’anarchia da parte della nemesi dell’uomo pipistrello, e sui complicati piani che quest’ultimo escogita per tormentare Bats a livello personale. In Asylum, però, la linea narrativa inizia e finisce nel “creare un esercito di mostri”. La pillola viene addolcita dalla presenza, certo, di altri villain posti come ostacoli al nostro eroe, ma anche qui i vari Bane, Killer Kroc, Spaventapasseri e Poison Ivy non sono altro che cattivi fini a sé stessi, la cui ragione di esistere è quella, in sostanza, di “essere cattivi”.

Questa top non vuole essere una critica ai titoli, bensì una sorta di analisi di come anche la saga più acclamata degli ultimi anni possa avere dei difetti che tendono a passare inosservati dalla maggior parte dei fan!

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Cresciuta a videogame e sport, ma anche fumetti, manga e tanto altro di nerd. Spero di potervi trasmettere la mia immensa passione per questa splendida forma d'arte qual è il videogioco, che ci unisce tutti.

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