Lost Wage Rampage: la rabbia delle donne sottopagate

Una specie di Grand Theft Auto…decisamente peculiare.

Jane Friedhoff è una game developer e riot grrrl, due status che insieme la fanno diventare, in parole povere, una sviluppatrice di videogiochi che incentra il suo lavoro sulle condizioni femminili in diversi ambiti e contesti sociali.

Il suo ultimo Lost Wage Rampage è stato descritto come “Un gioco sulla disparità fra uomini e donne avvolto in un’atmosfera da film commedia/fantasy anni ’80” dall’animatrice e artista del progetto Marlowe Dobbe. Nel gioco, le impiegate di un grande magazzino si rendono conto di essere pagate molto meno dei loro colleghi maschi, e decidono di appropriarsi del denaro a loro dovuto…rapinando il negozio a bordo di un’auto in stile GTA!

Commissionato dal Peabody Essex Museum, il gioco è adesso parte dell’esibizione PlayTime, che esplora il rapporto fra gioco e cultura negli ultimi anni. La Friedhoff ha paragonato la sua creazione al film Thelma e Louise, in cui i due personaggi femminili protagonisti vivono avventure decisamente “adrenaliniche” e turbolente a bordo della loro auto.

Il gioco non è naturalmente da interpretare come un invito all’uso della violenza per rivendicare i propri diritti, ma semplicemente come un ironico e surreale “reminder” che la rabbia per situazioni di disparità simili è ancora accesa – a che livelli? A quelli di Grand Theft Auto!

Qui è possibile giocare al titolo!

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Fiorentina datata 1993, mi piacciono le correnti artistiche del Surrealismo e del Romanticismo, i romanzi gotici del diciannovesimo secolo, i film horror e i classici in bianco e nero, i viaggi nel Nord Europa e i videogiochi - Warning: nessuna di queste passioni prevale sulle altre.

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