PS5 e la futura Xbox si baseranno su Cloud e servizi streaming

Il direttore di Final Fantasy XV Hajime Tabata sembra avere le idee molto chiare su quale sarà la prossima generazione di console e sul futuro dei videogiochi.

In un’intervista a Xbox Magazine, Hajime Tabata ha dichiarato che la futura PlayStation 5 e la prossima Xbox potrebbero essere piattaforme incentrate sul sistema Cloud e sui servizi streaming in abbonamento.

Una visione che non sarà decisamente condivisa con entusiasmo, soprattutto se consideriamo le linee internet Italiane. Secondo Tabata, l’industria videoludica è solamente all’inizio del percorso che la porterà a trasformarsi ne “il Netflix dei videogiochi“.

Hajime Tabata non ha sicuramente fatto una previsione in stile “analista dei miei c****oni”, poiché ha semplicemente individuato le future implicazioni di Xbox Game Pass e PlayStation Now:

Se il cloud risultasse una tecnologia vincente, il concetto di console sarebbe completamente rivisito, in quanto la distribuzione dei videogiochi sarebbe legata a servizi in abbonamento basati sullo streaming. L’ostacolo maggiore diverrebbe l’infrastruttura di rete: nel nostro Paese, ad esempio, sono ancora molti i luoghi non raggiunti da una connessione performante.

Possiamo quindi immaginarci che in un prossimo futuro PlayStation e Xbox non avranno un hardware dedicato, ma saranno dei semplici “Steam Link” o “Nvidia Shield” collegati alla nostra TV, e che sfrutteranno direttamente la connessione internet per permetterci di giocare. Per quanto in alcuni paesi del mondo sia già possibile viaggiare su internet a velocità stratosferiche, in molti altri, Italia inclusa, la fibra ottica risulta essere ancora un miraggio in moltissime zone, ma ciò possiamo solo considerarlo come una problematica “temporanea”.

Realizzare delle “dongle-console” sicuramente porterà enormi vantaggi a Sony e a Microsoft, che non dovranno più pensare a produrre console sempre più potenti, ma semplicemente apportare importanti upgrade ai propri server che dovranno costantemente elaborare i nostri giochi al posto delle nostre attuali console.

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Nato a Maratea nel lontano 1989, il nostro caro Dexios ha intrapreso la carriera da Pc Gamer da quando aveva soli 4 anni davanti al 386 del padre con un gioco veramente tranquillo: DooM. Da allora non ha mai smesso di giocare e di coltivare la sua passione per i videogiochi e l'informatica (pensate, è diventato anche Analista dei miei c...oglioni programmatore). Scrivere per una rivista di videogiochi è sempre stato il suo sogno nel cassetto e ora finalmente il suo sogno è divenuto realtà... come la scimmia a tre teste... giusto?

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