Sondaggio – Quanto giocate su mobile? | Ecco i risultati

Il 29 gennaio Playerinside.it ha creato un sondaggio nel quale ha chiesto ai suoi fan le loro abitudini di gioco su mobile. Oggi vi mostreremo i risultati!

I risultati ottenuti con questo sondaggio hanno dimostrato come il mercato mobile italiano risulta essere in contrapposizione con le altre realtà come la Cina e gli USA.

A quale genere preferisci giocare?

Al primo posto troviamo, con 204 voti, il genere “avventure“, al secondo posto con 195 voti i GDR  e al terzo posto gli FPS. Fuori dal podio abbiamo 98 persone che hanno risposto “arcade” 74 Puzzle, 52  Hack’n’Slash e 27 persone “endless run”. Questo dato risulta essere molto importante, poiché rispecchia sostanzialmente la figura classica del videogiocatore che ama crearsi un’identità e un ruolo personalizzato in un mondo virtuale, grazie specialmente ai giochi di ruolo.

Pensando ai tuoi giochi preferiti: cosa ti spingerebbe a rigiocarli e cosa non?

Le risposte a questa domanda sono sono state varie: partendo semplicemente da “per me è la cipolla” fino a risposte molto più articolate e attinenti:

Mi spinge a rigiocarli: nostalgia, restare “allenato”, provare nuove sfide. Smetto di rigiocarli quando: Mi sono stancato troppo della ripetitività, dopo aver completato ogni cosa e raggiunto il 100% di completamento, l’online muore per la poca affluenza di giocatori e poi quando ho giochi nuovi

Solitamente sono le emozioni che un titolo trasmette che mi fanno pensare a rigiocare un videogioco, ciò che invece mi ferma è la quantità di bug, tempi morti ma soprattutto buchi nella trama o se essa viene “annacquata” semplicemente per allungare il gioco.

Beh, la maggior parte dei giochi che rigioco lo faccio per riscoprire trame secondarie, segreti, o obiettivi miei. Non mi fa voglia (banalmente) rigiocare giochi di cui non ho apprezzato la trama perché poco profonda, giochi che non hanno una lore tutta da scoprire e un mondo vivo oppure vg che sebbene la trama sia bella resta lineare e poco ramificata

Come è facilmente intuibile da queste risposte, ciò che spinge il giocatore a rispolverare un vecchio titolo è l’effetto nostalgia regalato dal gioco, che trasmette emozioni davvero uniche con la moltitudine di missioni secondarie e finali alternativi (dove presenti).

 Preferiresti giocare esclusivamente in single player o in multiplayer?

Qui le cose si fanno interessanti: a differenza di ciò che dichiara EA, ovvero che i giochi single-player sono morti, qui possiamo notare come il 40% dei giocatori apprezzi giocare in single-player mentre una buona fetta (il 55,5%) ama giocare sia in single-player che in multi-player…solo il 4,5% degli Insiders preferisce giocare esclusivamente in multi-player.

Se dovessi giocare insieme ai tuoi amici vorresti giocare online o in locale?

Chiedendo in dettaglio a voi Insiders come desiderate giocare con i vostri amici, molti di voi non hanno una preferenza specifica. Purtroppo la stragrande maggioranza dei giochi multi-player prediligono un multi-player online mentre solo alcuni titoli e in particolare un’unica console (Nintendo Switch) offrono ancora la possibilità di giocare in multi-player in locale.

Quanto è importante la storia di un videogioco?

Questo risultato rispecchia sostanzialmente la risposta alle prime due domande: molti giocatori sono attratti particolarmente dalla trama che gli sviluppatori propongono nel loro gioco, ed è questa che essenzialmente riporta il giocatore a rispolverare i vecchi titoli, oltre ovviamente a meccaniche di gioco uniche che lo contraddistinguono. Per quanto l’attuale tendenza dei videogiochi è quella di proporre una grafica estremamente realistica e dettagliata, molti giocatori considerano più importante una storia avvincente che li incolli sullo schermo (anche su dispositivo mobile).

Giocheresti a una versione digitale di un gioco da tavola? (Monopoly, Cluedo, Risiko, Dungeons & Dragons , ecc.)

Lo smartphone, al giorno d’oggi, ha sostituito parecchi device che normalmente utilizzavamo come le macchine fotografiche ultra compatte, videocamere, GPS, lettore mp3 e molto altro ancora. Ma a quanto pare gli smartphone non sono ancora in grado di donare l’esperienza unica dei party games che ancora la versione fisica riesce a donare. Le risposte a questa domanda sono evidenti: Il 43% dei giocatori di giochi da tavolo continua a preferire le versioni cartacee che fanno provare il “brivido” di lanciare i dadi e toccare con mano le proprietà (Vicolo Stretto è MIO, chiaro?). Ciò che incuriosisce è come il 44,9% degli Insiders sia comunque curioso di provare una versione digitale di questi giochi.

 In media, quanto tempo dedichi ai giochi su mobile?

Il nostro smartphone si trasforma in una piattaforma di intrattenimento videoludico quando noi ci annoiamo: quando siamo in attesa dell’ennesima metropolitana in ritardo, mentre aspettiamo il nostro turno alle poste per inviare un regalo a Raiden e Midna, o quando siamo a letto e non abbiamo voglia di alzarci.

Ciò che emerge dalle risposte a questa domanda rispecchia come il mondo mobile sia ancora un mercato esclusivamente casual gamer. Infatti molti Insiders hanno risposto che giocano circa 15 minuti al giorno (il 45.3%) mentre il 29% circa 30 minuti. Le percentuali diventano sempre più piccole arrivando a circa il 10% di voi che gioca oltre un’ora con il proprio dispositivo mobile.

In media, quanto spendi in un anno per i tuoi acquisti su mobile (buste di carte, forzieri, ecc.)

Qui diventa evidente la differenza tra il mercato mobile Italiano rispetto a quello cinese o americano. Moltissimi utenti che utilizzano lo smartphone, generalmente casual gamer, preferiscono non spendere i propri soldi per acquistare le applicazioni (in questo caso i giochi) e non desiderano fare acquisti in app. Occorre poi sottolineare come un 30% degli utenti che ha risposto al sondaggio dichiari di aver effettuato acquisti in app.

Persona – Il  Videogiocatore Italiano

Quando un’azienda desidera sviluppare un prodotto per l’utenza, raccoglie i dati riguardo gli utenti potenzialmente interessanti (usando per esempio un sondaggio) per realizzare un modello di persona “ideale” sul quale realizzare un prodotto. Ottenuti quindi i dati della platea, viene realizzato un modello chiamato Persona. Questo modello prevede quali siano le “caratteristiche” che un potenziale cliente possiede, e cerca quindi di soddisfare i suoi bisogni.

Il segreto di un prodotto di successo

Creando la Persona ideale, un’azienda prende in considerazione i bisogni del futuro cliente, cosa desidera e quali sono le sue paure, e in base alle proprie esperienze cerca di proporre funzionalità, benefici ed esperienza che permettano al potenziale utente una user experience che crea (nel mondo dei videogiochi) una sorta di “dipendenza”. Se l’azienda, in questo caso la software house, riesce a creare un prodotto che lascia un solco nell’animo del videogiocatore, genererà un enorme successo che potrà successivamente essere utilizzato per sviluppare nuove feature come  DLC, espansioni e seguiti. Come possiamo intuire, sviluppare un gioco, sopratutto per mobile, non è una cosa semplice, ma essendo quello mobile un mercato molto giovane, può essere sfruttato per sviluppare moltissimi prodotti “addicting” (che creano “dipendenza”).

Playerinside.it vi ringrazia per aver risposto sinceramente al sondaggio e permesso di realizzare questo articolo!

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Nato a Maratea nel lontano 1989, il nostro caro Dexios ha intrapreso la carriera da Pc Gamer da quando aveva soli 4 anni davanti al 386 del padre con un gioco veramente tranquillo: DooM. Da allora non ha mai smesso di giocare e di coltivare la sua passione per i videogiochi e l'informatica (pensate, è diventato anche Analista dei miei c...oglioni programmatore). Scrivere per una rivista di videogiochi è sempre stato il suo sogno nel cassetto e ora finalmente il suo sogno è divenuto realtà... come la scimmia a tre teste... giusto?

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