Un cheater di Tekken7 umiliato in diretta

Per un PC gamer incappare furbacchioni che amano rovinare l’esperienza a chi vuole giocare onestamente è decisamente frequente. Ma cosa succede se un cheater si becca un campione di Tekken 7?

Il campione di Tekken Jae-Min “Knee” Bae, durante la sua diretta streaming in cui si stava allenando a Tekken 7 è stato sfidato da un utente chiamato OKSavingBank. Già dai primi istanti, durante la schermata di caricamento, il campione di Tekken ha intuito che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, poiché il ritratto di OKSavingBank era nero. La conferma è arrivata dopo il caricamento, quando Jae-Min ha dovuto affrontare Devil Kazumi, un personaggio presente solo nella modalità storia del gioco che non può essere utilizzato. 

Jae-Min non si è scoraggiato e ha affrontato OKSavingBank per la prima volta usando Bryan Fury, sconfiggendo il cheater. Ovviamente al Cheater non gli è andata affatto giù la sconfitta e ha tormentato Knee sfidandolo ripetutamente. Ovviamente il campione di Tekken non si è scomposto minimamente dopo i ripetuti tentativi del  cheater di importunarlo, e alla fine lo stesso OKSavingBank ha gettato la spugna con tanto Rage Quit a furia dei Death Fist di Paul Phoenix tirati ripetutamente da Jae-Min.

Decisamente interessante la descrizione del cheater su nonciclopedia: 

I cheater sono i videogiocatori più in gamba, tosti e abili che si possano trovare sulla faccia della Terra. Sono così bravi, ma così bravi, che non hanno bisogno nemmeno di giocare veramente per esserlo, a differenza di quei poveri sciocchi che per eccellere usano effettivamente olio di gomito.

Questi strabilianti utenti dalle meravigliose capacità sono però purtroppo spesso fraintesi e sottostimati dal resto della comunità videoludica che li ripudia ed organizza spregevoli crociate contro di loro.
Un minuto di silenzio per tutti i cheater bannati ingiustamente.

Purtroppo è risaputo che questo genere di persone ama rovinare l’esperienza di gioco di utenti che desiderano giocare onestamente, ricorrendo a tecniche che infastidiscono e disturbano i player. I giocatori di tutto il mondo che trovano i cheater nella partita invocano spesso il proverbiale Ban Hammer che quasi sempre colpisce mietendo vittime tra le schiere dei furbacchioni.

Morale della favola? Scrivila qui sotto nei commenti 🙂

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Nato a Maratea nel lontano 1989, il nostro caro Dexios ha intrapreso la carriera da Pc Gamer da quando aveva soli 4 anni davanti al 386 del padre con un gioco veramente tranquillo: DooM. Da allora non ha mai smesso di giocare e di coltivare la sua passione per i videogiochi e l’informatica (pensate, è diventato anche Analista dei miei c…oglioni programmatore). Scrivere per una rivista di videogiochi è sempre stato il suo sogno nel cassetto e ora finalmente il suo sogno è divenuto realtà… come la scimmia a tre teste… giusto?

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