Star Wars Battlefront 2: EA e DICE bloccano le microtransazioni

DICE ed Electronic Arts fanno un passo indietro e bloccano gli acquisti in-game sul loro ultimo Star Wars Battlefront 2.

La presenza delle microtransazioni all’interno del titolo aveva scaturito non poche polemiche da parte degli utenti, che vedevano troppo squilibrio e un ampio divario fra chi, giocando, riusciva ad ottenere migliorie ed oggetti più forti e chi digitava il proprio numero di carta per comprare di tutto. Inoltre, a causa delle microtransazioni, in Belgio il titolo è stato classificato come potenziale gioco d’azzardo.

Con una comunicato emesso sul sito ufficiale, Electronic Arts ha annunciato di aver rimosso temporaneamente la possibilità di acquisti in-game, disabilitando lo store all’interno del gioco e rimuovendo la possibilità di acquisto dei Cristalli (moneta virtuale acquistabile) sugli store PlayStation, Xbox, Origin e Amazon.

EA ha fatto sapere che tale decisione è stata “necessaria per poter lavorare in modo più efficiente sul bilanciamento e sul sistema di progressione, migliorare l’esperienza di gioco e apportare cambiamenti secondo i feedback della community del gioco”. 

Come già detto, tale limitazione è solo temporanea, non definitiva: le microtransazioni ritorneranno sicuramente in futuro su Star Wars Battlefront 2 (non si sa quando al momento), ma speriamo che vengano introdotte in modo più opportuno e meno incisivo del precedente, senza scatenare nuovamente le polemiche dei fan.

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Nato nel 1993, per quei pochi che lo conoscono su internet è VenomA7X. Originario della provincia di Lecce, si è trasferito da qualche anno a Torino. Ha iniziato a videogiocare all’età di 5 anni, quando i suoi genitori gli regalarono una PS1 e da quel giorno non ha mai più smesso. Nonostante possieda la PS4, preferisce il PC come piattaforma su cui giocare e gli RPG come genere preferito.

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