Harry Potter GO arriverà presto

Harry Potter è entrato nel cuore di tutti i bambini e ragazzi degli anni ’90, trovando ancora spazio nelle generazioni moderne e dimostrandosi un franchise intramontabile.

Proprio come i Pokemon che, ancora oggi, contano milioni di fan, dimostrandosi uno fra i più prolifici brand di Nintendo. 

Pare che Warner Bros. Interactive, insieme a Niantic, vogliano fare di Harry Potter ciò che è stato con Pokemon Go.

Il progetto sui Pokemon di Niantic ha avuto un successo globale, soprattutto lo scorso anno: “mandrie” di giocatori, più o meno già fan della serie, si potevano scorgere per le strade di ogni città a catturare Pokemon, sfidarsi nelle palestre e camminare per chilometri solo per riuscire a catturare quel Pokemon che proprio non voleva saltar fuori.

Un successo che Warner Bros. Interactive vuole sfruttare, creando Harry Potter: Wizards Unite.

Harry Potter: Wizards Unite utilizzerà  una tecnologia mobile simile a quella di Pokemon Go. Un comunicato stampa riguardo il progetto riporta:

Con l’esplorazione dei quartieri e delle città di tutto il mondo, i giocatori potranno vivere avventure, imparare e lanciare incantesimi, scoprire misteriosi manufatti, incontrare creature leggendarie e personaggi iconici della serie. Potranno anche creare dei team con altri giocatori per sconfiggere potenti nemici”.

John Hanke, fondatore e amministratore delegato di Niantic, ha dichiarato:

Le amatissime storie di Harry Potter hanno catturato l’immaginazione di tutto il mondo per oltre 20 anni. Presto trasformeremo la fantasia in realtà aumentata, permettendo ai fan e ai loro amici di diventare maghi e streghe.”

Vista la buona riuscita di Pokemon Go, la voglia di replicare tale successo è stato un passo quasi prevedibile, ma l’eccitazione riguardo il gioco di Niantic è durata lo scorrere di un’intensa estate: sarà in grado Harry Potter di ripetere tale esperimento e di non morire in poco tempo?

Commenti

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Nata a Torino nel 1994, si appassiona sin da bambina ai videogiochi. Non possedendo nessuna console, la Sofia di cinque anni si destreggiava tra i cabinati in sale giochi nel suo paese e il computer della sua vicina di casa e eterna amica, con cui ha condiviso tutti i titoli più memorabili della sua infanzia. I videogiochi rimangono la sua passione e spera che, un giorno, possano essere anche il suo lavoro.

2 Comments
  1. Reply Silviux 9 novembre 2017 at 19:14

    Bello lo voglio provarlo ^_^

  2. Reply Ale 9 novembre 2017 at 23:07

    Che cazzata. Specie perché di Niantic, la quale in passato ha bannato permanentemente alcuni marchi di cellulare o chi aveva il root (indipendente dai gioco).
    Onestamente, spero proprio non parta come iniziativa… Ma lo farà proprio per il brand ed i “big-big-big-money” che porta dietro.

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