“Giochi come servizio”, ecco come sono triplicati i guadagni

Se vi dicessi che titoli come Overwatch, Street Fighter V, Injustice 2 e Splatoon 2 appartengono al mondo dei “Giochi come servizio”?

“Giochi come servizio” è un termine utilizzato per definire un modello di videogiochi continuamente supportati dall’online, grazie al rilascio (quasi settimanale) di nuovi contenuti gratuiti o a pagamento disponibili sui vari store delle principali console e PC.

Questo trend, adottato recentemente da svariate case di sviluppo, si è dimostrato molto prolifico per le casse delle stesse. A quanto risulta dagli ultimi report finanziari delle case di produzione, questo modello ha triplicato gli incassi negli ultimi anni.

Come ogni fenomeno sociale ed economico, ha risvolti sì positivi ma anche negativi. Le case di sviluppo saranno sicuramente agevolate dai maggiori introiti, portando così avanti altri titoli. Ma allo stesso tempo, dovendo supportare i “vecchi” titoli con continue espansioni, il tempo e la voglia di creare delle novità certamente caleranno.

Per quanto riguarda noi, videogiocatori e videogiocatrici, ormai i lati positivi e negativi li abbiamo imparati a conoscere bene, e li abbiamo sperimentati sulla nostra pelle (sopratutto quella del portafoglio). I lati positivi sono, sicuramente, la possibilità di continuare a godere del titolo acquistato a lungo con continui aggiornamenti ed espansioni. I lati negativi riguardano principalmente i nostri soldi: quando andiamo a comprare un titolo nuovo che magari aspettavamo da tempo, sappiamo già che a breve usciranno delle espansioni a pagamento (oppure uscirà la versione con il Season Pass a un costo maggiore certo, ma almeno completo). Si perde così il gusto di acquistare un titolo all’uscita, ma sopratutto si perde la fiducia nelle case di sviluppo.

Al giorno d’oggi il mercato dei videogiochi è profondamente cambiato, le case di sviluppo non puntano più alla fidelizzazione del cliente ma agli incassi e ai possibili profitti. Ma la colpa, secondo me, non è da attribuire completamente alle case di sviluppo: ricordate bene, il mercato è composto da domanda e offerta, e noi videogiocatori ne siamo una parte fondamentale che lo definisce e regola.

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Cresciuta a videogame e sport, ma anche fumetti, manga e tanto altro di nerd. Spero di potervi trasmettere la mia immensa passione per questa splendida forma d’arte qual è il videogioco, che ci unisce tutti.

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