Un videogioco per la fisica

Tra i progetti dell’INFN (Istituto Nazionale in Fisica Nucleare) il vincitore del finanziamento del MIUR è stato un videogioco: PILA.

Il MIUR ogni anno sovvenziona dei fondi rivolti a “Iniziative per la diffusione della cultura scientifica”, un concorso in cui istituzioni pubbliche e private partecipano per diffondere e promuovere la conoscenza e la cultura scientifica.

L’ultimo bando di 100.000 euro è stato vinto dal progetto PILA (Physics In Ludic Adventure), il cui nome è un omaggio ad Alessandro Volta.

PILA è rivolto ai ragazzi nella fascia d’età dai 14 ai 19 anni e introdurrà il giocatore nella realtà dei laboratori sotterranei più grandi del mondo, situati negli Appennini abruzzesi.

Nelle tre gallerie presenti nel Laboratorio Nazionale del Gran Sasso, sono ospitati più di 15 esperimenti che riguardano la fisica del neutrino, l’astrofisica nucleare e la materia oscura. Le ricerche in questi campi sono portate avanti da gruppi di professionisti internazionali.

Il videogioco, per riprodurre il lavoro all’interno del Laboratorio, sarà organizzato per livelli a crescente difficoltà: il giocatore dovrà muoversi tra i vari esperimenti per risolvere dei problemi, che potranno essere superati grazie lo sviluppo di strategie e l’utilizzo di concetti e idee della fisica.

Sempre di più le istituzioni scolastiche e culturali si stanno avvicinando al videogioco come piattaforma di apprendimento e di sviluppo, vedendone, finalmente, le possibili potenzialità e pregi.

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Nata a Torino nel 1994, si appassiona sin da bambina ai videogiochi. Non possedendo nessuna console, la Sofia di cinque anni si destreggiava tra i cabinati in sale giochi nel suo paese e il computer della sua vicina di casa e eterna amica, con cui ha condiviso tutti i titoli più memorabili della sua infanzia. I videogiochi rimangono la sua passione e spera che, un giorno, possano essere anche il suo lavoro.

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