Assassin’s Creed Origins: lo stress avrà molto peso nella vita degli NPC

Sembrerebbe che Assassin’s Creed Origins si stia rivelando come un gioco dalle ottime prospettive, proprio quello che servirebbe a Ubisoft dopo periodo sabatico volutamente preso dopo l’uscita di Syndicate

Dalle ultime dichiarazioni di Ashraf Ismail, direttore del progetto, durante il PAX West 2017, in Assassin’s Creed Origins lo stess avrà un ruolo molto importante nella vita degli NPC che popolano il mondo egiziano nel quale vivremo la storia di Bayek.

Ismail ha affermato che i personaggi che troveremo e affronteremo, se sopravvissuti, non vivranno la propria giornata come avrebbero fatto prima del nostro incontro, ma saranno spaesati, strani e stressati: “Quando un combattimento si conclude, alcuni muoiono, altri scappano. Anziché rimettersi a dormire, il concetto è che a quel punto il comandante che abbiamo sfidato sia molto teso e stressato. L’intelligenza artificiale tiene conto dello stress.”

Ismail continua: “Il comandante non potrà tornare a letto, dunque comincerà a girare all’interno del suo forte, salirà su una torre e si guarderà intorno. Sarà allora, quando sarà spaesato e confuso, che potremmo colpirlo con una freccia in testa, ad esempio, per portare a termine il nostro compito. In momenti come questi potremo apprezzare il concetto di vita vera e propria da parte degli NPC.”

Un’altra interessante novità per questo titolo che si unisce alla presenza di scontri casuali e di nuove run l’una diversa dall’altra.

Assassin’s Creed Origins uscirà il 27 ottobre per PC, PlayStation 4 e Xbox One. 

Commenti

commenti

Nato nel 1993, per quei pochi che lo conoscono su internet è VenomA7X. Originario della provincia di Lecce, si è trasferito da qualche anno a Torino. Ha iniziato a videogiocare all'età di 5 anni, quando i suoi genitori gli regalarono una PS1 e da quel giorno non ha mai più smesso. Nonostante possieda la PS4, preferisce il PC come piattaforma su cui giocare e gli RPG come genere preferito.

Leave a Reply